Ordoño IV di León

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Ordoño Alfonso (ca. 926 – Cordova962) detto il Cattivo o il Malvagio fu re di León dal 958 al 960.

Indice

[modifica] Origine

Figlio del re di León, Alfonso IV (quindi nipote di Ramiro II), e di Onneca di Pamplona, figlia del re di Navarra Sancho I e di Toda di Navarra.

[modifica] Biografia

Alla morte del cugino, il re di León Ordoño III, nel 956, l'altro cugino, Sancho I, fratellastro di Ordoño III, salì al trono leonese, tentando di sottomettere i nobili e di restaurare il potere assoluto dei suoi predecessori; ma due anni dopo, reagendo al tentativo del re ed anche per altri motivi tra cui la sua estrema obesità che lo rendeva deforme e che gli impediva persino di cavalcare, fu detronizzato dai nobili leonesi e castigliani, capeggiati dal conte Fernán González, che nominarono re Ordoño IV il Cattivo.

Nello stesso anno (958) Ordoño sposò la vedova di suo cugino Ordoño III, Urraca di Castiglia, figlia del conte di Castiglia Fernán González e di Sancha di Pamplona, figlia del re di Navarra Sancho I e di Toda di Navarra.

Del periodo di governo di Ordoño IV (958-960) non si hanno molte notizie, ma si sa che nel breve tempo di due anni, per la sua perfidia, si inimicò sia la nobiltà leonese e galiziana che quella castigliana.

Sancho nel frattempo si era rifugiato in Navarra, presso la regina madre, Toda di Navarra, che era nonna di Sancho I e di Ordoño IV.
Toda aiutò Sancho, chiedendo e ottenendo per prima cosa dal Califfo di al-Andalus, ‘Abd al-Rahmān III, che gli fosse inviato un medico per curare il nipote. Questi giunse ed era il rinomato ebreo Ḥasdāy b. Šaprūṭ, che era anche un fine letterato originario di Jaén e che fu incaricato di condurre una missione diplomatica. Il medico riuscì a far perdere a Sancho I numerosi chili, poi convinse Toda a recarsi col nipote presso la corte di omayyade per sottoscrivere un trattato di alleanza con Cordova per far tornare sul trono Sancho, cedendo al Califfo in cambio di tutto ciò dieci piazzeforti leonesi.
Firmato il trattato, Sancho - che non poteva più essere detto il Grasso (El Gordo) - con l'aiuto dei musulmani prese Zamora nel 959 e Oviedo nel 960. Più avanti, con l'aiuto della nobiltà leonese e navarrese, invase la Castiglia, fece prigioniero il conte Fernán González, mentre Ordoño IV si rifugiava dapprima nelle Asturie e poi a Burgos e quindi, dopo aver perso la speranza di riconquistare il trono, abbandonata la moglie a Burgos (la qual cosa offese il suocero, Fernán González, che fece atto di vassallaggio a Sancho) si recò a Cordova, per cercare l'aiuto del califfo di al-Andalus.

Dato che Sancho, approfittando della sopravvenuta morte (16 ottobre 961) del califfo ʿAbd al-Raḥmān III, non mantenne gli impegni presi, il nuovo califfo al-Ḥakam II ibn ʿAbd al-Raḥmān decise di sostenere Ordoño IV e preparò un esercito per la spedizione contro il León.
Sancho allora assicurò il califfo che avrebbe mantenuto gli impegni; Hakam II abbandonò allora la causa di Ordoño IV, che, nello stesso anno (962), morì a Cordova, dove aveva ottenuto ospitalità.

[modifica] Discendenza

Ordoño IV e Urraca non ebbero figli e non si conosce altra discendenza sicura di Ordoño.

Predecessore: Re di León Successore:
Sancho I 958-960 Sancho I I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
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Sancho I {{{data}}} Sancho I

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

Rafael Altamira, Il califfato occidentale, in: «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 477-515 (trad. ital., curata dalla Garzanti, della Cambridge Medieval History).

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