Ordoño IV di León

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Ordoño IV
Ordoño IV
Miniatura di Ordono IV
Re del León
In carica 958 - 960
Predecessore Sancho I
Successore Sancho I
Nome completo Ordoño Alfonso
Nascita 926
Morte Cordova, 962
Padre Alfonso IV
Madre Onneca di Pamplona
Consorte Urraca di Castiglia

Ordoño Alfonso, detto il Cattivo o il Malvagio (el Malo). Ordoño anche in spagnolo, in asturiano e in galiziano, Ordoni, in catalano e Ordonho in portoghese (926Cordova, 962), fu re di León dal 958 al 960.

Origine[1][modifica | modifica sorgente]

Figlio del re di León, Alfonso IV (quindi nipote di Ramiro II), e di Onneca di Pamplona, figlia del re di Navarra Sancho I e di Toda di Navarra.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La penisola iberica tra il 925 e il 929

Ordoño rimase orfano di madre, in tenera età, e poco dopo, nel 931, il padre Alfonso IV, abdicò in favore del fratello, suo zio, Ramiro II.
Alla morte dello zio, nel 956, salì al trono il primogenito di Ramiro II, Ordoño III, e alla morte del cugino, Ordoño III, nel 956, l'altro cugino, Sancho I, fratellastro di Ordoño III, salì al trono leonese.

Regno di León
León
Coat of Arms of Leon with the Royal Crest.svg

Garcia I
Ordoño II
Fruela II
Alfonso IV
Ramiro II
Ordoño III
Sancho I
Ordoño IV
Ramiro III
Bermudo II
Alfonso V
Bermudo III
Sancha I con Ferdinando I
Alfonso VI (deposto, nel 1072, per pochi mesi, da Sancho II)
Urraca I
Alfonso VII
Ferdinando II
Alfonso IX
Sancha II e Dolce I
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Sancho I, tentando di sottomettere i nobili e di restaurare il potere assoluto dei suoi predecessori, scontentò la nobiltà leonese e castigliana, che, due anni dopo, reagendo al tentativo del re ed anche per altri motivi tra cui la sua estrema obesità che lo rendeva deforme e che gli impediva persino di cavalcare, detronizzò Sancho I; e i nobili leonesi e castigliani, capeggiati dal conte Fernán González, elessero re Ordoño IV il Malvagio[1].

Nello stesso anno (958) Ordoño sposò la vedova di suo cugino Ordoño III, Urraca di Castiglia, figlia del conte di Castiglia Fernán González e di Sancha di Pamplona, figlia del re di Navarra Sancho I e di Toda di Navarra[1].

Del periodo di governo di Ordoño IV (958-960) non si hanno molte notizie, ma si sa che nel breve tempo di due anni, per la sua perfidia, si inimicò sia la nobiltà leonese e galiziana che quella castigliana.

Sancho I, nel frattempo, si era rifugiato in Navarra, presso la regina madre, Toda di Navarra, che era nonna sia di Sancho I che di Ordoño IV.
Toda aiutò Sancho, chiedendo e ottenendo per prima cosa dal Califfo di al-Andalus, ʿAbd al-Rahmān III, che gli fosse inviato un medico per curare il nipote. Questi giunse ed era il rinomato ebreo Ḥasdāy b. Šaprūṭ, che era anche un fine letterato originario di Jaén e che fu incaricato di condurre una missione diplomatica. Il medico riuscì a far perdere a Sancho I numerosi chili, poi convinse Toda a recarsi col nipote presso la corte di omayyade per sottoscrivere un trattato di alleanza con Cordova per far tornare sul trono Sancho, cedendo al Califfo in cambio di tutto ciò dieci piazzeforti leonesi.
Firmato il trattato, Sancho - che non poteva più essere detto il Grasso (El Gordo) - con l'aiuto dei musulmani prese Zamora nel 959 e Oviedo nel 960. Più avanti, con l'aiuto della nobiltà leonese e navarrese, invase la Castiglia, fece prigioniero il conte Fernán González, mentre Ordoño IV si rifugiava dapprima nelle Asturie e poi a Burgos e quindi, dopo aver perso la speranza di riconquistare il trono, abbandonata la moglie a Burgos (la qual cosa offese il suocero, Fernán González, che fece atto di vassallaggio a Sancho) si recò a Cordova, per cercare l'aiuto del califfo di al-Andalus.

Dato che Sancho, approfittando della sopravvenuta morte (16 ottobre 961) del califfo ʿAbd al-Raḥmān III, non mantenne gli impegni presi, il nuovo califfo al-Ḥakam II ibn ʿAbd al-Raḥmān decise di sostenere Ordoño IV e preparò un esercito per la spedizione contro il León.
Sancho allora si premurò di assicurare il califfo che avrebbe mantenuto gli impegni. Il califfo ritornò sulla sua decisione di appoggiare la causa di Ordoño IV, ma gli diede ospitalità a Cordova, dove, nello stesso anno (962), Ordoño morì.

Discendenza[1][modifica | modifica sorgente]

Ordoño IV e Urraca non ebbero figli e non si conosce altra discendenza sicura di Ordoño.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) Dinastie reali di Asturie e Leon

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Rafael Altamira, "Il califfato occidentale", in: «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 477-515 (trad. ital., curata dalla Garzanti, della Cambridge Medieval History).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re di León
Blason Léon.svg
Successore
Sancho I 958-960 Sancho I

Controllo di autorità VIAF: 10730031 LCCN: n94015031