Ottone I Guglielmo di Borgogna

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Contea di Borgogna (approssimativamente il territorio della Franca Contea attuale)

Ottone I Guglielmo di Borgogna o Ottone Guglielmo di Ivrea (96221 settembre 1026) fu conte di Borgogna dal 982 al 1026 e conte di Mâcon in seguito al matrimonio con Ermentrude de Roucy vedova del conte Aubry II di Mâcon e duca di Borgogna tra il 1002 e il 1004.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Ottone discendeva dalla stirpe degli Anscarici, essendo il figlio di Adalberto II, sesto marchese d'Ivrea e diventato re d'Italia nel 950 con il padre (nonno di Ottone I Guglielmo), Berengario II.
Nacque nel 962 da Adalberto II (932-975) e da Gerberga di Châlon (?-986), figlia del conte di Châlon e d'Autun, Lamberto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alla sua nascita, il padre, in seguito alla sconfitta subita dall'imperatore, Ottone I, fu costretto a fuggire dall'Italia. Dopo aver tentato, per due volte, per il dominio della marca d'Ivrea, di rientrare in Italia, nel 965[1] e nel 968[2], il padre fu costretto a rifugiarsi in Borgogna, presso le contee della famiglia della moglie.

Nel 975 con la morte di Adalberto, la madre di Ottone, Gerberga di Borgogna si risposò con il duca di Borgogna, Enrico I.

Ottone sposò Ermentrude di Roucy, figlia del conte di Reims e signore di Roucy, Rinaldo.

Nel 982 il patrigno gli concesse la contea di Mâcon e creò per lui la contea di Borgogna e Ottone Guglielmo ne divenne il primo conte. I territori della contea di Borgogna non erano nel regno di Francia ma facevano parte del regno di Arles.

Nel 995 associò il figlio Guido I di Mâcon nel governo della contea.

Nel 996, il duca Enrico I di Borgogna, non avendo avuto figli né da Gerberga né dalla seconda moglie Gersenda di Guascogna, figlia del duca Guglielmo di Guascogna, nominò Ottone Guglielmo unico erede anche del ducato.

Nel 1002 concesse la contea di Mâcon al figlio Guido I di Mâcon.

Nel 1002, alla morte del suo patrigno il duca Enrico I di Borgogna, ereditò il ducato di Borgogna.
Ma il re di Francia, Roberto II rivendicò la successione, e Ottone Guglielmo occupò il ducato, avvantaggiato dai suoi rapporti col paese. Nel 1003, Roberto II radunò un forte esercito invase il ducato e mise l'assedio ad Auxerre, ma incontrò una disperata resistenza, che lo portò a devastare e saccheggiare il ducato per circa due anni e Ottone Guglielmo finì per sottomettersi e, nel 1004 il ducato di Borgogna venne annesso dal re Roberto II di Francia[3] al regno di Francia. Ma molti feudatari continuarono a resistere al re[4], che per sootomettere tutti i ribelli impiegò oltre dieci anni, Sens e Digione caddero solo tra il 1015 ed il 1016.

Nel 1006, alla morte dell'erede, Guido I di Mâcon (la contea di Mâcon passò al figlio di Guido, Ottone II di Mâcon), mentre Rinaldo divenne l'erede della contea di Borgogna.

Nel 1016 Ottone Guglielmo si sposò, in seconde nozze, con Adelaide d'Angiò, vedova del conte di Provenza, Guglielmo I.

Nel 1016, dopo che il re di Arles, Rodolfo III di Borgogna aveva designato come erede suo nipote, l'imperatore Enrico II della casa di Sassonia e si era posto sotto la sua sovranità, Ottone Guglielmo[5] alla testa degli altri nobili di Borgogna guidò la ribellione[6] contro il re di Arles, Rodolfo III. Rodolfo III si rivolse all'imperatore Enrico II, che, a Strasburgo, ricevette l'omaggio di Rodolfo che lo riconobbe come protettore ed erede, nel caso fosse morto senza lasciare un erede legittimo.

Ottone Guglielmo fu dichiarato decaduto e tutti i suoi beni confiscati, ma non cedette e con i suoi partigiani si trincerò nelle sue fortezze[7] e resistette agli attacchi dell'imperatore, che, poco dopo, dovette abbandonare l'impresa.

L'autorità di Rodolfo non era stata restaurata e dovette venire a patti con i ribelli e annullare i vincoli del trattato di Strasburgo. Ma l'imperatore reagì e nel 1018 obbligò Rodolfo ed i nobili più in vista[8] a sottomettersi completamente, rinnovando solennemente gli impegni presi a Strasburgo.
Enrico II condusse una nuova spedizione contro Ottone I Guglielmo di cui non si conoscono gli esiti, ma è presumibile che furono simili a quelli del 1016, cioè nulli.

Nel 1026, alla sua morte, gli succedette nel titolo di conte di Borgogna il figlio Rinaldo I di Borgogna, che dovette riconoscersi vassallo oltre che al re di Arles, anche all'imperatore.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Ottone Guglielmo ed Ermetrude ebbero 6 figli:

Ottone Guglielmo da Adelaide non ebbe figli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Venne sconfitto dal duca di Svevia, Burcardo III.
  2. ^ dopo che era finita la guerra tra gli imperatori, Ottone I e Niceforo Foca.
  3. ^ che lo concedette nel 1016 ad uno dei suoi figli, Enrico che a sua volta trasmise, nel 1032 al fratello Roberto
  4. ^ Avallon cadde nell'ottobre del 1005 e Auxerre nel novembre dello stesso anno.
  5. ^ Ottone I Guglielmo era la più importante personalità del regno di Arles, possedeva anche la contea di Mâcon, nel regno di Francia ed era il suocero del duca d'Aquitania, Guglielmo il Grande, del conte di Provenza, Guglielmo il Pio e del conte di Nevers.
  6. ^ La ribellione nacque per la nomina del vescovo di Besançon, che contrappose il re Rodolfo al suo vassallo Ottone Guglielmo, che voleva comandare nella sua contea. Rodolfo impose il suo candidato ma Ottone lo cacciò dalla città ed impose il suo.
  7. ^ Si narra che le porte di tutte le città della contea di Borgogna si chiusero all'arrivo dell'imperatore.
  8. ^ Ottone Guglielmo non era tra questi, e dato che era il figlio dell'ex re d'Italia, Adalberto II d'Ivrea, non è del tutto da scartare l'opinione di alcuni storici che dicono che Ottone Guglielmo mirasse al trono del regno di Arles.
Predecessore Conte di Borgogna Successore
Fu il primo 982–1026 Rinaldo I
Predecessore Duca di Borgogna Successore
Enrico Ottone 1002–1004 Roberto II
Predecessore Conte di Mâcon Successore
Aubry II 982–1002 Guido I

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. W. Previté-Orton, "L'Italia nel X secolo", cap. XXI, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 662-701.
  • Louis Halphen, "La Francia dell'XI secolo", cap. XXIV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 770-806.
  • Louis Halphen, "Il regno di Borgogna", cap. XXV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 807-821.
  • Edwin H. Holthouse, "L'imperatore Enrico II", cap. VI, vol. IV (La riforma della chiesa e la lotta fra papi e imperatori) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 126-169.
  • Paul Fournier, "Il regno di Borgogna o d'Arles dal XI al XV secolo", cap. XI, vol. VII (L'autunno del medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 383-410.