Agnese di Borgogna

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Contea di Borgogna (approssimativamente il territorio della Franca Contea attuale).

Agnese di Borgogna (Borgogna, 990/5[1]9[2]o 10 novembre[1] 1068) fu contessa consorte di Poitiers e duchessa consorte d'Aquitania e dal 1019 al 1030 e poi contessa consorte di Angiò dal 1040 al 1052 circa.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Secondo il monaco cluniacense e cronista medievale, Rodolfo il Glabro, era figlia del conte di Borgogna e duca di Borgogna Ottone I Guglielmo di Borgogna (9621026) e della contessa di Mâcon, Ermentrude di Roucy[3] (ca. 950– ca. 1003), figlia di Ragenoldo Conte de Roucy e, secondo il continuatore del cronista Flodoardo, di Alberada di Lotaringia[4], che a sua volta era figlia di Gerberga di Sassonia[4].
Ottone I Guglielmo di Borgogna era il figliastro e poi, secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, figlio adottivo del duca di Borgogna e conte di Auxerre, il robertingio, Enrico I[5], ma discendeva dalla stirpe degli Anscarici, essendo, secondo Rodolfo il Glabro, figlio di Adalberto II[3], sesto marchese d'Ivrea e re d'Italia (associato al trono, nel 950 dal proprio padre, Berengario II) e della figlia del conte di Châlon e d'Autun, Lamberto, Gerberga di Châlon (?-986), che in seconde nozze aveva sposato Enrico I di Borgogna[5].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La madre di Agnese, Ermetrude era al suo secondo matrimonio, avendo sposato in prime nozze il conte di Mâcon, Aubry II (come risulta dal documento n° 1291 del Recueil des Chartes de l'abbaye de Cluny Tome II, inerente una donazione[6]), dal quale aveva ereditato la contea.

Nel 1002, suo padre, Ottone I Guglielmo, già conte di Borgogna, alla morte del suo patrigno il duca Enrico I di Borgogna, ereditò anche il ducato di Borgogna[3]. Ma, nel 1004 il ducato di Borgogna venne annesso dal re Roberto II di Francia[7] al regno di Francia.

Agnese, nel 1019, come ci conferma il monaco e cronista medievale, Rodolfo il Glabro, sposò il Duca d'Aquitania e conte di Poitiers, Guglielmo V di Aquitania[3] (9691030), che, secondo la Historiarum libri tres del monaco e storico francese, Ademaro di Chabannes era il figlio primogenito del duca d'Aquitania e conte di Poitiers, Guglielmo Braccio di Ferro e della moglie[8] Emma[9], figlia di Tebaldo I di Blois[9], conte di Blois, di Tours, di Chartres e di Châteaudun, e di Liutgarda, la figlia femmina secondogenita del conte di Vermandois, di Meaux, di Soissons e di Madrie[10] e di Vexin, signore di Peronne, Senlis e Saint-Quentin e, da poco, anche conte di Troyes, Erberto II (880943) (discendente del re d'Italia, Bernardo, nipote di Carlo Magno) e di Adele (ca. 895- ca. 931), l'unica figlia del marchese di Neustria e futuro re di Francia, Roberto I, e di Adele del Maine, come è indicato nelle Europäische Stammtafeln[11], vol II, cap. 10 (non consultate).
Guglielmo V di Aquitania era al suo terzo matrimonio: vedovo prima di Almodia o Adalmoda (Willelmus accepta in matrimonio Adalmode coniuge suprascripti Aldeberti)[12], figlia di Gerardo, visconte di Limoges e di sua moglie, Rothilde de Brosse. e poi di Brisca (o Sancha) ( † prima del 1018), sorella del duca di Guascogna, Sancho VI[13].
In quello stesso anno, secondo il documento n° 2742 del Recueil des Chartes de l'abbaye de Cluny Tome III, Agnese fece una donazione all'abbazia stessa, in cui si definisce figlia di Guglielmo, conte di Macon e moglie di Guglielmo duca d'Aquitania[14].

Rimasta vedova di Guglielmo V il 31 gennaio 1032, Agnese, il 1º gennaio 1032, come riportato dal Chronico Sancti Michaelis in periculo maris, dal Chronicæ sancti Albini Andegavensis e dal Chronica sancti Sergii Andegavensis, si risposò, in seconde nozze, col futuro conte d'Angiò, Goffredo II Martello I[15][16][17] (1006-1067), figlio di Folco III Nerra (972-1040), lasciò l'Aquitania e si trasferì, coi figli, presso la corte d'Angiò, anche se la chiesa riteneva questo matrimonio incestuoso (come riporta lo storico francese, Alfred Richard, nel suo Les comtes de Poitou, tome I[18]).
Comunque Agnese fece pressione sul marito perché combattesse il nuovo duca d'Aquitania, Guglielmo il Grosso, figlio di primo letto di Gugliemo V, che, nel 1033, secondo il Richard condusse le sue truppe nel Poitou, dirigendosi su Poitiers; lo scontro avvenne il 20 settembre 1033[19], e, come ci conferma anche il Chronicæ sancti Albini Andegavensis, Guglielmo il Grosso fu fatto prigioniero da Goffredo Martello nella battaglia di Mont-Couer[20], nei pressi di Taizé.
Guglielmo il Grosso, sempre secondo il Richard fu liberato solo tre anni dopo dietro al pagamento di un cospicuo riscatto, senza però cedere alcun territorio[21].
Dopo essere stato liberato, sempre secondo il Richard, Guglielmo il Grosso si astenne dall'intervenire nella guerra che si era scatenata tra Goffredo II Martello I e suo padre, Folco III Nerra[22].

Alla morte di Guglielmo il Grosso, senza eredi, nel 1038, duca d'Aquitania divenne il fratellastro Oddone o Eudes[23], figlio di secondo letto di Guglielmo V e di Brisca (o Sancha) di Guascogna, figlia del duca Guglielmo I di Guascogna. Agnese allora spinse il figlio, Pietro, ormai maggiorenne, a sfidare, con l'aiuto del patrigno, Goffredo Martello, il fratellastro, nuovo duca d'Aquitania, fomentando la ribellione in Aquitania[23].
Per sedare la rivolta, non ostante fosse inverno, all'inizio del 1039, Oddone, dalla Guascogna si mosse verso il Poitou con un piccolo contingente, ma fu affrontato dal signore di Mauzé, Guglielmo il Bastardo, dove si accese una battaglia in cui Oddone morì[24].
Essendo Oddone senza eredi, il fratellastro Pietro gli succedette e assunse il nome di Guglielmo l'Ardito (Guglielmo VII d'Aquitania e Guglielmo V di Poitiers). Agnese per alcuni anni fu reggente in Aquitania[25] e governò direttamente il ducato[26]. In questo periodo, secondo il Cartulaire du prieuré de Saint-Nicolas de Poitiers, Archives historiques du Poitou Tome I Agnese fondò la chiesa di San Nicola a Poitiers[27], come viene confermato anche dal documento I, datato 1050, dello stesso Cartoulaire[28].

Nel maggio 1040, Agnese assieme al marito Goffredo, fondò il monastero della Trinità a Vendôme[29].
Sempre in quell'anno, suo marito Goffredo Martello, alla morte di suo padre[30], Folco Nerra, il 21 giugno[31], divenne conte d'Angiò.
In quel periodo assieme al marito e alla suocera, Agnese fece una donazione in suffragio dell'anima del suocero[32]

Nel 1043 la figlia Agnese (1024-14 dicembre 1077) sposò il duca di Baviera Enrico VI il Nero (1017-1056), re di Germania e futuro imperatore, Enrico III, e re di Borgogna e re d'Italia.[33][34].

Nel gennaio 1049, Agnese, assieme al marito, Goffredo Martello, fece una donazione al monastero della Trinità a Vendôme[35].
E, nel 1052, fece una donazione alla chiesa di San Nicola di Poitiers, assieme al marito in cui cita il proprio figlio[28].

Verso il 1052, però Agnese divorziò da Goffredo Martello che era riuscito a farsi annullare il matrimonio per consanguineità[36]. Il divorzio viene confermato (divortio autem facto inter Agnetem et comitum Gaufridum) dal documento LXXII del Cartulaire de l'abbaye de Saint-Aubin d'Angers, Tomes I, in cui la contessa Ildegarda, moglie del conte Folco IV d'Angiò, successore di Goffredo Martello, restituì una proprietà al monastero di Saint-Aubin d'Angers[37].

Nel 1052, portando a termine ciò che aveva iniziato nel 1040, il figlio Guido Goffredo[38], riuscì ad impadronirsi del ducato di Guascogna dopo che, presso l'Ardour, aveva vinto in battaglia il duca di Guascogna, Bernardo II Tumapaler, costringedolo a vendergli i diritti per la Guascogna, lasciando però a Bernardo la contea d'Armagnac.

Nel 1053, dopo la separazione di Agnese da Goffredo Martello, dato che quest'ultimo si rifiutava di restituire i territori del ducato d'Aquitania che aveva sottratto a Guglielmo il Grosso al figliastro Guglielmo-Pietro giunse allo scontro armato, che portò alla morte di quest'ultimo, per dissenteria, nel 1058, all'assedio di Saumur, dove aveva costretto il patrigno. E così, nel 1058, quando, alla morte di Guglielmo VII, il fratello, Guido Goffredo, gli succedette nel titolo di duca d'Aquitania e conte di Poitiers, alla presa di possesso del Poitou, anche lui cambiò il nome in Guglielmo (Guglielmo VIII d'Aquitania e Guglielmo VI di Poitiers), e nel 1062, porto a termine la riconquista della Saintonge.

Secondo la storico catalano, Szabolcs de Vajay, Agnese si ritirò e si fece suora nell'abbazia di Notre-Dame di Saintes, che la stessa Anese aveva fondato[32].
Agnese morì, nel 1068 e il documento V del Cartulaire du prieuré de Saint-Nicolas de Poitiers, Archives historiques du Poitou Tome I del figlio Guido Goffredo ci dice che fu tumulata a San Nicola di Poitiers, accanto al figlio primogenito, Pietro (Guglielmo l'Ardito)[39].
Mentre lo Obituaires de Sens Tome II, Abbaye de la Trinité de Vendôme riporta la morte di Agnese il 10 novembre 1069[39].

Figli[modifica | modifica sorgente]

Agnese a Guglielmo V d'Aquitania, detto il Grande diede quattro figli[25]:

Agnese a Goffredo II Martello I, non diede alcun figlio[32].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (LA) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Duchi di Borgogna - AGNES de Mâcon
  2. ^ (LA) #ES Genealogy: Poitou - Agnes de Bourgogne (Guillaume III (V) "le Grand")
  3. ^ a b c d (LA) #ES Rodulfi Glabri Historiarum Libri Quinque, liber III, Caput II, colonna 648
  4. ^ a b (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus III, Flodoard Addit codex 1. anno 966, pag 407
  5. ^ a b (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1002, pag 778
  6. ^ (LA) #ES Recueil des Chartes de l'abbaye de Cluny Tome II, doc. 1291, pag 368
  7. ^ Il ducato era nei territori del regno di Francia e dato che il re, Roberto II, non riconobbe la successione di Ottone I Guglielmo al duca Enrico I, rientrò in possesso del ducato e lo concedette nel 1016 ad uno dei suoi figli, Enrico che a sua volta trasmise, nel 1032 al fratello Roberto.
    Mentre la contea di Borgogna era nei territori dell'impero e l'imperatore, Ottone III, l'aveva confermato nel suo titolo.
  8. ^ (LA) Chronicon Santi Maxentii Pictavinis, Chroniques des Eglises d´Anjou', pag 380
  9. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IV, Ademari Historiarum III. par.30, p. 128.
  10. ^ La contea di Madrie, tra il VI ed il X, secolo occupava un territorio corrispondente all'attuale Nord-Est del dipartimento dell'Eure
  11. ^ a b Le Europäische Stammtafeln sono una raccolta di tavole genealogiche delle (più influenti) famiglie europee.
  12. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IV, Ademari Historiarum III. par. 34, p. 131.
  13. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IV, Ademari Historiarum III. par. 39, pag. 134
  14. ^ (LA) #ES Recueil des Chartes de l'abbaye de Cluny Tome III, doc. 2742, pagg 765 e 766
  15. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptires, tomus X, Chronico Sancti Michaelis in periculo maris, anno MXXXII, pag. 176
  16. ^ (LA) ES Chronicæ sancti Albini Andegavensis, Chroniques des Eglises d'Anjou, anno MXXXII, pag. 23
  17. ^ (LA) ES Chronica sancti Sergii Andegavensis, Chroniques des Eglises d'Anjou, anno MXXXII, pag. 135
  18. ^ (FR) #ES Alfred Richard, Les comtes de Poitou, tome I, pag 225 e nota 1
  19. ^ (FR) #ES Alfred Richard, Les comtes de Poitou, tome I, pag 229
  20. ^ (LA) ES Chronicæ sancti Albini Andegavensis, Chroniques des Eglises d'Anjou, anno MXXXIII, pag. 23
  21. ^ (FR) #ES Alfred Richard, Les comtes de Poitou, tome I, pag 232
  22. ^ (FR) #ES Alfred Richard, Les comtes de Poitou, tome I, pag 233
  23. ^ a b (FR) #ES Alfred Richard, Les comtes de Poitou, tome I, pag 234
  24. ^ (FR) #ES Alfred Richard, Les comtes de Poitou, tome I, pag 237
  25. ^ a b c (LA) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà Aquitana - AGNES de Mâcon (GUILLAUME d'Aquitaine)
  26. ^ (FR) #ES Alfred Richard, Les comtes de Poitou, tome I, pag 238
  27. ^ (FR) ES Cartulaire du prieuré de Saint-Nicolas de Poitiers, Archives historiques du Poitou Tome I, pagg. 1 e 2
  28. ^ a b (FR) ES Cartulaire du prieuré de Saint-Nicolas de Poitiers, Archives historiques du Poitou Tome I, doc. I, pag. 5
  29. ^ (LA) ES Cartulaire de Château-du-Loir, Archives historiques du Maine Tome VI, par. 13, pag. 5
  30. ^ (LA) ES Chronicæ sancti Albini Andegavensis, Chroniques des Eglises d'Anjou, anno MXL, pag. 24
  31. ^ (LA) ES Chronica sancti Sergii Andegavensis, Chroniques des Eglises d'Anjou, anno MXL, pag. 135
  32. ^ a b c (LA) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà dell'Angiò e del Maine - AGNES de Mâcon (GEOFFROY d'Anjou)
  33. ^ (LA) ES Chronica sancti Sergii Andegavensis, Chroniques des Eglises d'Anjou, anno MXLIII, pagg. 135 e 136
  34. ^ (LA) ES Chronicæ sancti Albini Andegavensis, Chroniques des Eglises d'Anjou, anno MXLIII, pag. 24
  35. ^ (LA) ES cartulaire noir de la cathédrale d angers, documento XLV, pagg. 93 - 98
  36. ^ La vera ragione molto probabilmente era stata quella di non avere avuto figli, e non poterne più aver, per via dell'età di Agnese.
  37. ^ (LA) ES Cartulaire de l'abbaye de Saint-Aubin d'Angers, Tomes I, doc. LXXII, pag. 89
  38. ^ Il suo nome di batteesimo era Guido, ma fu mutato in Guido Goffredo, in omaggio al patrigno, il conte d'Angiò Goffredo II Martello I (1006-1067), quando ancora bambino, il 1º gennaio 1032, sua madre aveva sposato, in seconde nozze, il succitato Goffredo Martello.
  39. ^ a b (FR) (LA) ES Cartulaire du prieuré de Saint-Nicolas de Poitiers, Archives historiques du Poitou Tome I, doc. V, pag. 12
  40. ^ a b c d (LA) Chronicon Santi Maxentii Pictavinis, Chroniques des Eglises d´Anjou', anno 1023, pag 388
  41. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus V, Herimanni Augiensis Chronicon, anno 1043, p. 124.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]

Letteratura storiografica[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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