Richilde di Provenza

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Richilde di Provenza

Richilde delle Ardenne, o Richilde di Provenza (ca. 8452 giugno 910), fu figlia di Bivin de Gorze, conte delle Ardenne, e sorella di Bosone I di Provenza, parente inoltre di Teutberga (o Teoberga, figlia del conte di Valois Bosone il Vecchio, capostipite della dinastia Bosonide, e legittima moglie del re di Lotaringia, Lotario II).

Indice

[modifica] Biografia

Concubina di Carlo il Calvo, dopo la morte della prima moglie Ermentrude, avvenuta nell'869, ne diventò la seconda moglie nell'870, nello stesso tempo in cui Carlo il Calvo si impossessava della Lotaringia.

Durante le assenze del marito impegnato a combattere i Saraceni, amministrò il regno.

Nell'877, seguì il marito nella campagna d'Italia, assieme ad un drappello di nobili cavalieri; la maggior parte della nobiltà, tra cui suo fratello Bosone, avrebbero, in seguito, raggiunto, con l'esercito. Dato che l'esercito non arrivava, Carlo fece incoronare imperatrice Richilde e la inviò in Gallia a sollecitare l'invio dell'esercito, che però non partì mai. Allora carlo il Calvo dovette rientrare in Gallia, ma sulla via del ritorno, morì forse avvelenato.
Alla morte del marito, Richilde si trovava al governo del regno e appoggiò la ribellione dei maggirenti del regno che rifitavano di prestare giuramento di fedeltà all'erede al trono, al figlio di Carlo ed Ermentrude, Luigi il Balbo. Con l'intermediazione del vescovo di Reims, Incmaro, Luigi riuscì a raggiungere un compromesso con la nobiltà e a riconciliarsi con Richilde che gli consegnò le insegne reali e l'atto in cui Carlo il Calvo prima di morire aveva nominato Luigi suo erede. L'otto dicembre, dopo che i maggiorenti gli avevano giurato fedeltà, fu incoronato, da Incmaro, re dei Franchi occidentali, a Compiègne, e richilde gli cedette il potere.

Alla morte di Luigi il Balbo, nell'879, data la giovane età dei due successori, Luigi III e Carlomanno II, Richilde ritornò al potere, cullando il progetto di portare sul trono il fratello Bosone. I nobili si opposero, l'accusarono d'incesto col fratello e rifiutarono la sua autorità.

Allora aiutò Bosone a sottrarre (ed a diventarne re) la Provenza ai nipoti del marito.

Nell'884, alla morte di Carlomanno (Luigi III era morto nell'882), Richilde tornò ancora una volta al potere, ma i grandi del regno, dato lo stato di confusione e la costante minaccia dei Normanni, nominarono re di Francia e d'Aquitania Carlo III il Grosso e la costrinsero a ritirarsi in Provenza, presso il fratello.

Morì in Provenza il 2 giugno 910.

[modifica] Figli

Richilde diede a Carlo il Calvo una figlia:

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in "Storia del mondo medievale", vol. II, 1999, pp. 583–635

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