Abbazia di Saint-Denis

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Coordinate: 48°56′08″N 2°21′35″E / 48.93556°N 2.35972°E / 48.93556; 2.35972

Basilica di San Dionigi
Basilique Saint-Denis
Facciata
Facciata
Paese bandiera Francia
Regione Île-de-France flag.svg Île-de-France
Località Blason de Saint-Denis.svg Saint-Denis
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Saint-Denis
Anno consacrazione
Architetto
Stile architettonico Gotico
Inizio costruzione 1136
Completamento XIII secolo
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web

La Basilica di San Dionigi (il francese: Basilique Saint-Denis) è un famoso edificio gotico, situato nell'omonimo comune della periferia di Parigi. Ha il rango di Basilica minore.

Indice

[modifica] Storia

San Dionigi fu il patrono di Francia e, secondo la leggenda, il primo vescovo di Parigi. Sul suo luogo di sepoltura venne inizialmente eretto un piccolo santuario, finché Dagoberto I, re dei Franchi dal 628 al 637, fondò l'abbazia di Saint-Denis, come monastero benedettino. Dopo una breve fioritura, l'Abbazia conobbe un lungo periodo di decadenza a causa dell'incuria degli abati e delle guerre. Nel 750, con la nomina ad abate di Fulrado, l'abbazia si avviò ad un periodo di grande ricchezza e splendore grazie all'attività instancabile di questo abate, consigliere e diplomatico prediletto da Pipino il Breve, da Carlomanno I e dallo stesso Carlo Magno, nonché dai papi Zaccaria, Stefano II, Paolo I e Adriano I. Tutti costoro concessero all'abbazia guidata da Fulrado privilegi e beni.

La basilica, nella sua forma attuale, è una pietra miliare dell'architettura gotica e venne cominciata nel 1136,cioè solo pochi decenni dopo la prima struttura protogotica mai costruita: la cattedrale di Chartres ad opera del Vescovo Fulberto. Per questo motivo la basilica è considerata uno dei primi edifici costruiti in questo stile insieme alla cattedrale di Sens. La struttura gotica di Saint-Denis fu iniziata nel 1136 dall'abate Sugerio, nel coro, deambulatorio e nella facciata, mentre le navate e la ricostruzione della parte superiore del coro fu compiuta nel XIII secolo dall'architetto Pierre de Montereau.

L'abbazia era anche il sacrario dei re di Francia, infatti tutti i sovrani defunti dal X secolo al 1789, ad eccezione di tre, vennero sepolti qui, e l'abbazia contiene anche alcuni notevoli esempi di monumenti sepolcrali. Durante la Rivoluzione francese le tombe vennero profanate e i resti dei re gettati in fosse comuni. La maggior parte dei monumenti funerari fu salvata dall'archeologo Alexandre Lenoir, che li richiese come oggetti per il suo museo dei monumenti francesi.

Napoleone Bonaparte fece riaprire la chiesa nel 1806. Con il primo esilio di Napoleone all'Elba i Borboni, ritornati al potere, ordinarono di ricercare i resti di Luigi XVI e Maria Antonietta, che furono ritrovati il 21 gennaio 1815 e vennero inumati nella cripta della basilica. Nel 1817 fu riaperta la fossa comune dove erano sepolti i re di Francia, ma fu impossibile distinguere i singoli resti, che furono pertanto raccolti in un ossario nella cripta, con due lastre di marmo che ricordano i nomi dei monarchi inumati.

Luigi XVIII, alla sua morte nel 1824, fu sepolto al centro della cripta, vicino alla tomba di Luigi XVI e Maria Antonietta. Vennero inoltre ricollocati i monumenti funerari trasportati al museo dei monumenti francesi sotto la direzione dell'architetto Eugène Viollet le Duc, famoso restauratore di edifici gotici. Venne infine trasportato nella cripta anche il corpo del re Luigi VII che era stato in precedenza sepolto nell'abbazia di Saint-Pont e la cui tomba non era stata distrutta dai rivoluzionari.

[modifica] Sovrani sepolti

I sovrani sepolti sono:

San Luigi rifiutò l'inumazione di Ingeburge di Danimarca

[modifica] Altri personaggi sepolti

[modifica] Galleria

[modifica] Priorati delle case dipendenti da Saint-Denis

L'abbazia di Saint Denis controllava un certo numero di conventi retti da un priore, ma dipendenti dall'abbazia stessa.

Gli archivi di Saint-Denis[1] hanno conservato i nomi dei priori che hanno governato i conventi dipendenti dall'Abbazia di Saint-Denis:

[modifica] Elenco degli abati e dei gran priori di Saint Denis

[modifica] Abati

Nel 1691 Luigi XIV soppresse il titolo di abate. A partire da quel momento i superiori dell'abbazia presero il titolo di Gran Priore. Le entrate dell'abbazia furono confiscate per il mantenimento della scuola di Saint-Cyr.

[modifica] Gran priori

  • Dom Charles le Bouyer, 1691 - 1693
  • Dom Julien Raguideau 1693 - 1693
  • Dom Pierre Arnould de Loo 1696 - 1702
  • Dom Mathieu Gilbert, 1702 - 1705
  • Dom Charles Petey de l'Hostellerie, 1705 - 1705
  • Dom Pierre Arnould de Loo, 1708 - 1711 (per la seconda volta)
  • Dom Denys de Sainte Marthe, 1711 - 1714
  • Dom Robert Marchand, 1714 - 1717
  • Dom Denys de Sainte Marthe, 1717 - 1720 (per la seconda volta)
  • Dom François Anseaume, 1720 - 1723
  • Dom Pierre Richer, 1723 - 1729
  • Dom Pierre du Biez, 1729 - 1736
  • Dom Joseph Castel, 1736 - 1741
  • Dom Pierre du Biez, 1741
  • Dom Joseph Avril 1741 - 1748
  • Dom Pierre Boucher 1748 - 1751
  • Dom Jacques Nicolas Chrestien, 1751 - 1760
  • Dom Pierre Boucher, 1760 -
  • Dom Jacques Nicolas Chrestien, 1763 - 1766
  • Dom Joseph Delrue, 1766 - 1767
  • Dom René Gillot, 1767 - 1770
  • Dom Jacques Nicolas Chrestien, 1770 - 1773
  • Dom Pierre François Boudier, 1773 - 1775
  • Dom André de Malaret, 1775 - 1778
  • Dom Pierre Bourdin, 1778 - 1781
  • Dom Pierre François Boudier, 1781 - 1784 (per la seconda volta)
  • Dom Pierre Bourdin, 1784 - 1788 (per la seconda volta)
  • Dom André de Malaret 1788 - 1791 (per la seconda volta)
  • Dom François Verneuil 1791 - 1792

Nel 1792 l'abbazia venne soppressa e l'anno successivo, in ottobre, profanate le tombe. Il 25 marzo il chiostro dell'abbazia fu ceduto alla scuola della Legion d'Onore, istituita da Napoleone Bonaparte per la formazione dei figli degli ufficiali superiori insigniti della Legion d'Onore.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Archivi che si trovano negli Archives nationales de France
  2. ^ Menzionato in un documento di Dagoberto I dell'anno 632
  3. ^ Fredegario lo pone sotto Dagoberto; fu sotto quest'abate che la salmodia perpetua istituita da Dagoberto cessa di essere praticata a Saint Denis, indubbiamente prima del 645.
  4. ^ Citato in un documento di Clotario III
  5. ^ Citato in alcuni documenti degli anni 690, 695, e 696. Chainon, anziano diacono, ricevette un favore da Teodorico III a Marlay-le-Roi il 13 settembre 677. Egli aveva imprestato ad un certo Ibbon la somma di 600 soldi, fornendo come garanzia una proprietà a Hodencq-l'Evêque nella zona di Beauvais. Ibbone morì senza non restituire il prestito. Il tribunale del re conferì la terra d'Hodencq a Chainon. Vedi: Louis Dupraz, Le Royaume des Francs, p.370
  6. ^ Citato nel Liber di Mirac. S.Dionigi e carta del conte Theudald
  7. ^ Luigi di Sanit-Denis era figlio del conte Rorgone I del Maine e di Rotrude (figlia di Carlo Magno. Oltre a saint Denis, fu abate di Saint-Riquier e di Saint-Wandrille. Fu inoltre cancelliere del re Carlo il Calvo
  8. ^ (FR) Généalogie d'Ebles, fils de Ramnulf (Rainulf), comte de Poitiers sue le site Medieval Lands
  9. ^ Ebalus o Ebole o Ebulo, nato nell'857, morto in battaglia il 2 ottobre 892, era figlio di Ranulfo I di Poitiers e nipote di Gozzelino. Siège de Paris par les Normands de l’an 885 à l'an 887, fu abate laico di Saint-Germain-des-Prés (881), di Saint-Denis (886) e di Saint-Hilaire de Poitiers (889). Nell'888 fu anche cancelliere del re Eudes
  10. ^ Di Pontoise, costruì l'infermeria e la sua cappella, la biblioteca, lo scriptorium e il mortuario insieme ad altri importanti lavori nel 1325.
  11. ^ Fu vescovo di Lombez e cardinale presbitero di Santa Sabina.
  12. ^ Cardinale, appartenente alla famiglia dei Borbone, costruì palazzo Borbone all'interno dell'abbazia.
  13. ^ Cardinale di Lorena, si appropriò dell'infermeria e costruì il palazzo e la cappella dei Lorena nell'abbazia
  14. ^ Detto anche cardinale di Vendôme, fu arcivescovo di Rouen
  15. ^ Fu anche arcivescovo di Reims

[modifica] Bibliografia

  • (FR) M.me D'Ayzac, t. Ier, l'Histoire de l'abbaye de Saint-Denys, 1865, p. CXXIII e segg.
  • (FR) Félicie d'Ayzac, Histoire de Saint-Denys, Imprimerie nationale, Paris, 1861, tome I, p. cxxiii et suivantes (contient la liste complète des abbés de Saint-Denis)
  • Dom Michel Félibien, Histoire de l'Abbaye royale de Saint-Denis, Paris, 1706 (contient la liste complète des abbés de Saint-Denis)

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[modifica] Collegamenti esterni

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