Riccarda di Svevia

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Santa Riccarda
Santa Riccarda rappresentata sulla vetrata della chiesa di Sant Wendelin ad Albé.
Santa Riccarda rappresentata sulla vetrata della chiesa di Sant Wendelin ad Albé.

Imperatrice e monaca

Nascita 840 c.
Morte 18 settembre 894[1]
Venerata da Chiesa cattolica
Canonizzazione 1049
Santuario principale Andlau
Ricorrenza 18 settembre
Attributi corona imperiale, palma, fiamme, veste monacale
Patrona di Andlau; protettrice contro il fuoco
Riccarda di Svevia
Mosaico a Mont Sainte-Odile
Mosaico a Mont Sainte-Odile
Imperatrice del Sacro Romano Impero
In carica 881-887
Incoronazione 12 febbraio 881
Predecessore Richilde di Provenza
Successore Ageltrude
Altri titoli Regina di Alemannia
Regina d'Italia
Regina dei Franchi orientali
Regina dei Franchi occidentali
Regina d'Aquitania
Regina nominale di Provenza
Nascita ca. 840
Morte Andlau, ca. 900[2]op. 906/1[3]
Luogo di sepoltura Abbazia di Andlau
Padre Ercangero
Madre Imma
Coniuge Carlo il Grosso
L'ordalia di Santa Riccarda, particolare del dipinto di Dierec Bouts.
Dettaglio della cassa in legni di Santa Riccarda, nella Chiesa dei Santi-Pietro e Paolo detta di Santa Riccarda.

Riccarda di Svevia (Alsazia, 840 circa – Andlau, 18 settembre 894[1] o 900 circa [2] o 906/911[3]) come moglie di Carlo il Grosso, fu Regina di Alemannia (876-887), poi Regina d'Italia (879-887), Imperatrice (881-887), Regina dei Franchi orientali (882-887) e infine Regina dei Franchi occidentali, Regina d'Aquitania e Regina nominale di Provenza (884-887). È venerata come santa dalla Chiesa cattolica.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Figlia del conte palatino Ercangero[4], della famiglia degli Ahalolfingi e di Imma, di cui non si conoscono gli ascendenti[3].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nell'862, il 1º agosto[5], secondo gli Annales Bertiniani, Riccarda di Svevia, figlia del conte palatino Ercangero andò in sposa a Carlo il Grosso[4], figlio maschio terzogenito del re dei Franchi orientali e Re di Lotaringia, Ludovico II detto il Germanico e della moglie, Emma di Baviera[6], figlia di Guelfo I di Baviera (?-824/825|5), conte di Altdorf ed altre contee in Bavtera e di Edvige di Sassonia[7].
Anche gli Annales Alamannicorum Continuation Sangallensis Prima, confermano che Riccarda, la figlia del conte palatino Ercangero, era la moglie di Carlo il Grosso[6]

Tra la morte dello suocero, Ludovico il Germanico, nell'876, e, l'884, la morte del cugino, Carlomanno II, re de Franchi occidentali e re d'Aquitania, nell'884, il marito si trovò ad ereditare vari titoli regali e ricostituire, per l'ultima volta, l'unità dell'impero di Carlomagno.

In quel periodo Riccarda fu incoronata imperatrice con Carlo il Grosso, a Roma, da Papa Giovanni VIII nell'881. Non ebbero figli.

Nell'887, Carlo divorziò dalla moglie, Riccarda, che, secondo gli Annales Argentinenses, era stata accusata di adulterio con Liutvardo (Liutwardo Vercellensi episcopo)[8], ma che una commissione giudicò ancora vergine[8], vescovo e cancelliere dell'imperatore. L'accusa rivolta alla regina si trova anche nel Bernoldi Chronicon, che precisa che la commissione che trovò la regina vergine fu voluta da papa Stefano V[9].

Dopo la crisi dell'887, che aveva portato alla destituzione del marito Carlo il Grosso, subito dopo la morte di Carlo, nel gennaio 888, nello sforzo di ridurre il potere dell'odiato Liutvardo, arcicancelliere dell'imperatore, lui e Riccarda vennero apertamente accusati di adulterio dai cortigiani. Una leggenda narra che Riccarda fu sottoposta all'ordalia del fuoco e ne uscì indenne. Molto probabilmente Riccarda fu discolpata non tanto dall'ordalia, quanto dalla commissione che accerto la sua verginità, come ricorda anche il cronista Reginone[10].

Dopo il divorzio Riccarda si era ritirata all'Abbazia di Andlau, da lei fondata nelle sue terre natali nell'880, e dove sua nipote Rotruda era badessa, divenendone essa stessa badessa[3].

Morì ad Andlau il 18 settembre e vi fu sepolta.

Figli[modifica | modifica sorgente]

Riccarda a Carlo il Grosso forse diede un figlio[11], in netto contrasto con le cronache, gli Annales Argentinenses, Bernoldi Chronicon ed il Reginonis Chronicon[8][9][10]:

  • Carlomanno (?-† 876), morto giovane.

Culto[modifica | modifica sorgente]

Papa Leone IX la canonizzò nel 1049 e fece trasferire i suoi resti in una nuova abbazia. L'attuale tomba monumentale è del 1350.

Riccarda è la patrona di Andlau ed è la protettrice contro il fuoco. L'iconografia è solita rappresentarla in veste di imperatrice o di monaca e spesso durante l'episodio della prova del fuoco.

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]

  • (LA) Annales Bertiniani.
  • (LA) Genealogiae Comitum Flandriae, in Monumenta Germaniae Historica, IX;
  • (LA) Reginonis Chronicon, in Monumenta Germaniae Historica, I;
  • (LA) Bernoldi Chronicon, in Monumenta Germaniae Historica, V;
  • (LA) Annales Argentinenses, Monumenta Germaniae Historica, XVII;
  • (LA) Annales Alamannicorum, Continuatio Sangallensis Prima, in Monumenta Germaniae Historica, I;
  • (LA) Thegani Vita Hludovici Imperatoris, in Monumenta Germaniae Historica, II;

Letteratura storiografica[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Sacra Romana Imperatrice Successore
Richilde di Provenza 881 - 888 Ageltrude
Predecessore Regina dei Franchi orientali Successore
Liutgarda di Sassonia 882 - 887 Oda
Predecessore Regina dei Franchi occidentali Successore
Adelaide di Parigi 884 - 888 Teoderada di Troyes


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