Maria Giuseppina di Savoia
| Maria Giuseppina di Savoia | |
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Maria Giuseppina di Savoia Ritratto di Alexandre Kucharsky (1790). |
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| Regina titolare di Francia e di Navarra | |
| In carica | 8 giugno 1795 - 13 novembre 1810 (de iure) |
| Predecessore | Maria Antonietta d'Austria |
| Successore | Maria Teresa di Borbone |
| Nome completo | Maria Giuseppina Luisa di Savoia |
| Altri titoli | Principessa reale di Sardegna Contessa di Provenza Delfina di Francia Regina titolare di Francia e di Navarra |
| Nascita | Torino, 2 settembre 1753 |
| Morte | Hartwell, Regno Unito, 13 novembre 1810 |
| Luogo di sepoltura | Santuario dei Martiri, Cagliari |
| Casa reale | Savoia |
| Padre | Vittorio Amedeo III di Savoia |
| Madre | Maria Antonietta di Borbone |
| Consorte | Luigi XVIII di Francia |
Maria Giuseppina Luisa di Savoia (Torino, 2 settembre 1753 – Hartwell, 13 novembre 1810) fu una principessa del regno di Sardegna per nascita, contessa di Provenza e principessa di Francia per matrimonio.
Indice |
Biografia [modifica]
Anche se non bella e attraente, ma timida, goffa e poco incline alla cura personale, tanto importante presso la corte francese, il nonno Carlo Emanuele III di Savoia riuscì comunque a combinarne il matrimonio con Luigi Saverio di Borbone, conte di Provenza e fratello del delfino di Francia.
Il matrimonio preoccupò molto Maria Teresa d'Austria, suocera del delfino Luigi Augusto in quanto madre di Maria Antonietta: il matrimonio dei delfini non aveva ancora portato eredi, rendendolo suscettibile di annullamento da parte della Chiesa; e la possibilità che quello del fratello del delfino potesse essere prolifico, indeboliva ulteriormente la posizione dell'arciduchessa Maria Antonietta.
Ma le ansie dell'imperatrice si dimostrarono infondate: nonostante il conte di Provenza si vantasse con ogni cortigiano della consumazione del proprio matrimonio, la realtà era ben diversa. Luigi Saverio infatti già a 15 anni era così obeso da non poter svolgere nessun tipo di esercizio fisico. Inoltre, soffrendo di una deformazione delle anche, ben presto gli riuscì difficile perfino camminare. Non provava inoltre nessuna attrazione nei confronti della sgraziata moglie.
Maria Giuseppina, consapevole della propria bruttezza rispetto all'eleganza e bellezza della cognata, riuscì a vincere la propria timidezza e a convincersi della necessità di truccarsi a dovere. Le priorità della corte di Versailles erano infatti molto diverse dalla rigida corte savoiarda in cui era nata ed era stata educata. Il belletto comunque non cambiò la situazione e, come ella stessa affermò nel 1772, il matrimonio non fu mai consumato[senza fonte].
Rivoluzione Francese [modifica]
Allo scoppio della rivoluzione francese, i sovrani e la corte furono "esiliati" nel palazzo delle Tuileries, mentre i conti di Provenza alloggiarono invece nel palazzo del Lussemburgo; tuttavia continuarono a venire alle Tuileries tutte le sere per la cena che, da anni, avevano l'abitudine di consumare insieme.
Il 20 giugno 1791, giorno della tentata fuga dei reali, Giuseppina fu informata per ultima del piano e le venne indicato di fuggire separatamente con una dama in Belgio. Per lei la fuga si concluse positivamente e si riunì col marito a Namur. Per i cognati invece il piano fallì a Varennes.
Il conte di Provenza, dopo la morte del fratello, nel frattempo diventato re col nome di Luigi XVI, e la successiva morte del nipote Luigi Carlo, ossia Luigi XVII (re titolare, cioè che non regnò effettivamente)[1], poté rivendicare il titolo col nome di Luigi XVIII. Maria Giuseppina però morì in esilio nel 1810, non riuscendo quindi a sedere sul trono accanto al marito. È sepolta nel santuario dei Martiri, la cripta del duomo di Cagliari, poiché la Sardegna non era stata occupata da Napoleone come invece la Francia ed il Piemonte.
Alla restaurazione, Luigi XVIII ascese effettivamente al trono di Francia, dove regnò per 11 anni. Non avendo figli, gli successe nel 1824 l'altro fratello Carlo X.
Discendenza [modifica]
I conti di Provenza non consumarono mai il loro matrimonio: il conte presentava dei problemi alle anche che non gli permettevano nessun movimento dalla vita in giù. La contessa di Provenza, invece, seppure non presentasse nessun problema osseo, non dedicava nessun momento della giornata alla cura del suo aspetto fisico: il nonno acquisito Luigi XV arrivò addirittura a spedire una lettera ai genitori di lei, pregandoli di incitare la figlia a lavarsi (almeno il collo).
Dal matrimonio dei cognati Luigi XVI e Maria Antonietta, invece, nacquero, in seguito, quattro figli, tra cui l'erede al trono Luigi Giuseppe. Intanto, benché fossero in teoria rivali, Maria Antonietta riuscì a mantenere con Giuseppina sempre buoni rapporti.
Ascendenza [modifica]
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Figli
NOTA
Carlo Felice morì nel 1831 e non lasciò discendenza; il trono fu ereditato dal ramo collaterale dei Savoia-Carignano rappresentato da Carlo Alberto di Savoia (1821-1849). Vedi Casato di Savoia
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| Maria Giuseppina | Padre: Vittorio Amedeo III di Savoia |
Nonno paterno: Carlo Emanuele III di Savoia |
Bisnonno paterno: Vittorio Amedeo II di Savoia |
| Bisnonna paterna: Anna Maria di Borbone-Orléans |
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| Nonna paterna: Polissena Cristina d'Assia-Rotenburg |
Bisnonno paterno: Ernesto Leopoldo d'Assia-Rotenburg |
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| Bisnonna paterna: Eleonora di Löwenstein-Wertheim-Rochefort |
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| Madre: Maria Antonietta di Borbone-Spagna |
Nonno materno: Filippo V di Spagna |
Bisnonno materno: Luigi, il Gran Delfino |
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| Bisnonna materna: Maria Anna di Baviera |
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| Nonna materna: Elisabetta Farnese |
Bisnonno materno: Odoardo II Farnese |
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| Bisnonna materna: Dorotea Sofia di Neuburg |
Note [modifica]
- ^ L'erede al trono, Luigi Giuseppe, era morto precedentemente all'età di 10 anni di malattia.
Voci correlate [modifica]
Bibliografia [modifica]
- Madame Campan, La vita segreta di Maria Antonietta, Roma, Newton Compton, 2006. ISBN 88-541-0785-9
- André Castelot, Maria Antonietta: la vera storia di una regina incompresa, Milano, Fabbri Editori, 2000.
- Benedetta Craveri, Amanti e regine. Il potere delle donne, Milano, Adelphi, 2008. ISBN 978-88-459-2302-9
- Carolly Erickson, Maria Antonietta, Milano, Mondadori, 1997. ISBN 88-04-43662-X
- Antonia Fraser, Maria Antonietta. La solitudine di una regina, Milano, Mondadori, 2003. ISBN 88-04-50677-6
- Evelyne Lever, Maria Antonietta. L'ultima regina, Milano, BUR Biografie, 2007. ISBN 978-88-17-00940-9
- Antonio Spinosa, Luigi XVI. L'ultimo sole di Versailles, Milano, Mondadori, 2008. ISBN 978-88-04-58134-5
Altri progetti [modifica]
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| Predecessore | Regina titolare di Francia e di Navarra | Successore | |
|---|---|---|---|
| Maria Antonietta d'Austria | 9 giugno 1795 - 13 novembre 1810 | Maria Teresa di Borbone (nel 1830) |