Benedetto di Savoia
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Figli
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NOTA
Carlo Felice morì nel 1831 e non lasciò discendenza; il trono fu ereditato dal ramo collaterale dei Savoia-Carignano rappresentato da Carlo Alberto di Savoia (1821-1849). Vedi Casato di Savoia
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Benedetto Maria Maurizio di Savoia (Reggia di Venaria, 21 giugno 1741 – Roma, 4 gennaio 1808) Duca del Chiablese.
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Biografia [modifica]
Figlio di Carlo Emanuele III e di Elisabetta Teresa di Lorena divenne Duca del Chiablese, titolo tradizionalmente concesso ai cadetti di Casa Savoia. Sua madre morì nel darlo alla luce.
In seguito alla morte del fratello maggiore, egli era l'unico nipote dell'imperatore Francesco Stefano di Lorena. Questi ebbe sempre un particolare affetto nei suoi confronti, e avrebbe voluto fargli sposare sua figlia, Maria Cristina, costituendogli come dote uno Stato indipendente. Prima si pensò all'arciducato del Tirolo o a quello di Stiria, poi i due sovrani (Francesco I di Lorena e Carlo Emanuele III di Savoia) si accordarono per un ducato nella Lunigiana, da creare unendo diversi feudi imperiali. Nel 1765 il duca del Chiablese si recò a Innsbruck, in occasione del matrimonio di Leopoldo d'Asburgo (futuro granduca di Toscana e poi imperatore Leopoldo II) e Maria Luisa di Borbone Spagna, per discutere con l'imperatore gli accordi per le nozze. Tuttavia, Francesco I morì improvvisamente e il duca del Chiablese fece ritorno a Torino.
Maria Teresa, fortemente avversa a Carlo Emanuele III, non era intenzionata a dar seguito al progetto del marito. Essa, quindi, prima concesse alla figlia Maria Cristina di poter sposare Alberto di Sassonia-Teschen, che amava, e poi propose al duca del Chiablese un'altra sua figlia, la quale era però gravemente inferma. A Torino capirono l'antifona e i progetti di matrimonio furono interrotti.
Nel 1761 l'abate francese Jérôme Richard, di passaggio a Torino, lo aveva conosciuto, ventenne, un giovane dalla «phisionomie douce et modeste». Dopo l'incontro aveva commentato: «à moins qu’il n’ait un jour de grands talent et qu’il ne serve avec éclat dans les armées de quelque puissance éntrangere, il menerà toujours a Turin une vie obscure et retirée» (J. RICHARD, Description historique et critique de l’Italie ou nouveau mémoires sur l’état actuel de son Gouvernement, des sciences, des arts, du commerce, de la population et de l’histoire naturelle, Paris 1770 (2ª ed.), vol. 2, pp. 80–81.)
Il destino diede sostanzialmente ragione all'abate Richard.
Il duca del Chiablese sposò a Torino il 19 marzo 1775 la Principessa Maria Anna di Savoia (1757-1824) (17 dicembre 1757 - 11 dicembre 1824), figlia del fratellastro Vittorio Amedeo III. Il matrimonio, forse anche in seguito ad una così stretta consanguineità, non ebbe figli.
Ascendenza [modifica]
Bibliografia [modifica]
- Andrea Merlotti, Savoia e Asburgo nel XVIII secolo: due progetti per un secondo Stato sabaudo nell’Italia imperiale (1732, 1765), in Le corti come luogo di comunicazione. L’Italia e gli Asburgo (secc. XVI-XVIII), a cura di M. Bellabarba e J.P. Niederkorn, Bologna, il Mulino, 2010, pp. 215–234.
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