Maria Luisa di Savoia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Maria Luisa di Savoia
María Luisa Gabriela de Saboya. 1708. Óleo sobre lienzo. 208 x 142 cm. Colección del Marqués de Santillana. Palacio del Infantado. Guadalajara.jpg
Regina Consorte di Spagna
Stemma
In carica 2 novembre 1701 – 14 febbraio 1714
Predecessore Maria Anna del Palatinato-Neuburg
Successore Elisabetta Farnese
Nome completo Maria Luisa Gabriella
Nascita Palazzo Reale di Torino, 17 novembre 1688
Morte Madrid, 14 febbraio 1714
Luogo di sepoltura Monastero dell'Escorial, Madrid
Casa reale Casa Savoia
Padre Vittorio Amedeo II di Savoia
Madre Anna Maria d'Orléans
Consorte Filippo V di Spagna

Maria Luisa di Savoia (Maria Luisa Gabriella; Torino, 17 novembre 1688Madrid, 14 febbraio 1714) , fu una Principessa Sabauda e prima moglie di Filippo V di Spagna. Ha fatto da reggente di Spagna ed ebbe grande influenza sul marito. Fu strettamente associato con Princesse des Ursins.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Maria Luisa era la terza figlia di Vittorio Amedeo II di Savoia (1666 - 1732), Duca di Savoia e futuro Re di Sicilia, e di sua moglie Anna Maria di Borbone-Orléans, figlia di Filippo I di Borbone-Orléans e Enrichetta Anna Stuart.

La sorella maggiore Maria Adelaide sposò nel 1697 Luigi, duca di Borgogna e fu la madre di Luigi XV di Francia.

Maria Luisa di Savoia, Jean Garavaque, 1701, Museo del Louvre.

Il 2 novembre 1701 Maria Luisa, ancora dodicenne, sposò il fratello più giovane di suo cognato, Filippo, duca d'Angiò che divenne poi il re Filippo V di Spagna.Il matrimonio era il pegno dell’alleanza conclusa fra il re Sole e Vittorio Amedeo II, in virtù della quale il duca di Savoia si schierava contro l’Impero, che rivendicava il trono iberico per l’arciduca Carlo d’Asburgo, figlio dell’imperatore Leopoldo I.

Il corteo spagnolo giunse a Torino l’8 sett. 1701: era guidato dal marchese Carlo Omodei di Castel Rodrigo, grande di Spagna. Da Torino M. si trasferì a Nizza, dove incontrò Marie-Anne de La Trémoille (1642-1722), moglie del principe Flavio Orsini di Bracciano, che Luigi XIV e Françoise d’Aubigné, marchesa de Maintenon, moglie morganatica del re, avevano scelto come sua «camerera mayor». Nei piani del re di Francia, la principessa «des Ursins» (come aveva scelto di firmarsi) doveva garantire che la giovane regina restasse fedele ai disegni del re Sole. Il 25 settembre M. lasciò Nizza. Da qui avrebbe dovuto raggiungere Barcellona per mare, ma i malori continui causatele dal viaggio la convinsero ad attraversare via terra il Sud della Francia. Nel suo viaggio per raggiungere il marito in Spagna M. fu scortata da un corteo di servitori piemontesi fino a Perpignan, da dove proseguì affidata alle cure di dame francesi dirette dalla principessa Orsini. L’incontro con Filippo V avvenne a Figueras, dove si celebrò una nuova cerimonia nuziale, con un banchetto allestito per metà secondo gli usi spagnoli e per metà secondo quelli francesi, ai quali la coppia era più avvezza.


Regno di Sardegna
(1720-1831)
Casa Savoia

Stemma savoia.jpg

Figli
Figli
NOTA
Carlo Felice morì nel 1831 e non lasciò discendenza; il trono fu ereditato dal ramo collaterale dei Savoia-Carignano rappresentato da Carlo Alberto di Savoia (1821-1849). Vedi Casato di Savoia

I primi contatti con la società spagnola e con le sue nuove dame di palazzo non furono positivi, tanto che M. pensò di far ritorno in Piemonte. Naturalmente, ciò avrebbe generato una grave crisi politica tra Torino e Parigi, che nessuna delle due corti auspicava, in una congiuntura internazionale tanto difficile. Nel frattempo, infatti, l’invasione francese dei Paesi Bassi aveva dato il via alla Guerra di successione spagnola. Nell’aprile 1702 Filippo V fu costretto a lasciare la Spagna e a trasferirsi in Italia, dove, nel frattempo, l’esercito imperiale guidato dal principe Eugenio di Savoia aveva invaso e conquistato il Ducato di Milano. Maria, a dispetto della giovanissima età, fu nominata reggente. A lei spettò, quindi, il non facile compito di saldare rapporti di fedeltà fra la corte e la nuova dinastia appena insediata sul trono che per due secoli era stato degli Asburgo. Le difficoltà per inserirsi in una società curiale ancora lontana dal modello francese (e sabaudo) non furono poche. Molti, anzi, furono i comportamenti che M. interpretava come pure forme di superstizione: dall’atteggiamento rigido del clero alle riserve del personale di corte a svecchiare la moda. La principessa Orsini, peraltro, non si riteneva una semplice agente di Luigi XIV. Il re Sole avrebbe voluto che ella si lasciasse dirigere dall’ambasciatore francese a Madrid, il cardinale C. d’Estrées, fungendo esclusivamente come anello di trasmissione a corte delle sue decisioni. Ma così non fu. La determinazione e l’impegno di M. e della Orsini fecero sì che l’ambasciatore si vide rifiutare il diritto di sedere nel Consiglio di Stato come il re Sole aveva richiesto con forza. La principessa esigeva libertà di manovra e col passare del tempo finì per abbracciare la causa di Filippo V più di quella di Luigi XIV Nel 1702 scoppiò la lunga e rovinosa Guerra di successione spagnola. Maria Luisa dimostrò di avere il necessario per essere una grande regina ammirata a Madrid. Inoltre incominciò a imporre un certo ordine nella corte, e stimolò con il suo esempio alcune persone e città ad iniziare ad aiutare il governo con truppe e soldi. Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre del 1703 Vittorio Amedeo II abbandonò l’alleanza borbonica e passò in quella imperiale. Per Maria fu un duro colpo, cui reagì con una fermezza degna del padre. I due anni trascorsi in Spagna l’avevano resa sicura di sé e del suo ruolo di regina. La determinazione mostrata in tale frangente e l’appoggio incondizionato dato al marito fecero sì che nessuno mettesse realmente in discussione il suo ruolo di reggente nelle sempre frequenti assenze del marito, impegnato al fronte. Il 1706 fu l’anno peggiore della guerra per le Corone borboniche. Filippo V cercò di reagire all’invasione dell’anno precedente, assediando Barcellona, ma le operazioni militari non ebbero l’esito sperato: l’assedio non fu vittorioso e un esercito anglo-portoghese invase la Spagna, conquistando anche Madrid in giugno. M., ormai diciottenne, era stata ancora una volta nominata reggente e si distinse per ardore e forza d’animo nella difesa della capitale, abbandonandola per Burgos solo quando tutto apparve inutile. La sua presenza fu determinante, allora, a convincere Filippo V a non lasciare la Spagna per rifugiarsi in Francia, come gli veniva consigliato da più parti. Nell’aprile 1707 le truppe spagnole guidate dal maresciallo di Francia J. Fitz-James, duca di Berwick, sconfissero quelle anglo-portoghesi nella battaglia di Almanza, consentendo la liberazione di Madrid. Filippo V poté così rientrare nella capitale, dove quattro mesi più tardi, il 25 agosto, M. diede alla luce il loro primo figlio, Luigi Ferdinando.

Lei morì nel 1714, molto amata in Spagna.

Arma di Maria Luisa di Savoia, regina. di Spagna.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Maria Luisa e Filippo ebbero quattro figli:

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Rosa d'Oro della cristianità - nastrino per uniforme ordinaria Rosa d'Oro della cristianità
— 1701

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Maria Luisa di Savoia Padre:
Vittorio Amedeo II di Savoia
Nonno paterno:
Carlo Emanuele II di Savoia
Bisnonno paterno:
Vittorio Amedeo I di Savoia
Trisnonno paterno:
Carlo Emanuele I di Savoia
Trisnonna paterna:
Caterina Michela d'Asburgo
Bisnonna paterna:
Maria Cristina di Borbone-Francia
Trisnonno paterno:
Enrico IV di Francia
Trisnonna paterna:
Maria de' Medici
Nonna paterna:
Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours
Bisnonno paterno:
Carlo Amedeo di Savoia-Nemours
Trisnonno paterno:
Enrico I di Savoia-Nemours
Trisnonna paterna:
Anna di Lorena
Bisnonna paterna:
Elisabetta di Borbone-Vendôme
Trisnonno paterno:
Cesare di Borbone-Vendôme
Trisnonna paterna:
Francesca di Lorena
Madre:
Anna Maria d'Orléans
Nonno materno:
Filippo I di Borbone-Orléans
Bisnonno materno:
Luigi XIII di Francia
Trisnonno materno:
Enrico IV di Francia
Trisnonna materna:
Maria de' Medici
Bisnonna materna:
Anna d'Austria
Trisnonno materno:
Filippo III di Spagna
Trisnonna materna:
Margherita d'Austria-Stiria
Nonna materna:
Enrichetta Anna Stuart
Bisnonno materno:
Carlo I d'Inghilterra
Trisnonno materno:
Giacomo I d'Inghilterra
Trisnonna materna:
Anna di Danimarca
Bisnonna materna:
Enrichetta Maria di Borbone-Francia
Trisnonno materno:
Enrico IV di Francia
Trisnonna materna:
Maria de' Medici

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 57501352 LCCN: n2001025974