Maria Tudor

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Maria Tudor (disambigua).
Maria Tudor
Maria Tudor
Maria Tudor
Regina consorte di Francia
Stemma
In carica 9 ottobre 1514 - 1º gennaio 1515
Incoronazione 5 novembre 1514
Predecessore Anna di Bretagna
Successore Claudia di Francia
Altri titoli Principessa reale d'Inghilterra
Duchessa di Suffolk
Nascita Richmond Palace, 18 marzo 1496
Morte Westhorpe Hall, 25 giugno 1533
Casa reale Tudor
Padre Enrico VII d'Inghilterra
Madre Elisabetta di York
Consorte Luigi XII di Francia
Charles Brandon
Figli Henry Brandon
Frances Brandon
Eleanor Brandon

Maria Tudor (Richmond Palace, 18 marzo 1496Westhorpe Hall, 25 giugno 1533) fu regina consorte di Francia come moglie del re Luigi XII di Francia, e duchessa di Suffolk come moglie di Charles Brandon.

Era la quinta figlia di Enrico VII d'Inghilterra e di Elisabetta di York. Era inoltre sorella minore di Enrico VIII d'Inghilterra e dunque zia dei re Edoardo VI d'Inghilterra, Maria I d'Inghilterra ed Elisabetta I d'Inghilterra

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il legame con il fratello[modifica | modifica wikitesto]

Rimase orfana di madre a 7 anni. A 13 anni morì il padre Enrico VII, a cui succedette il figlio Enrico VIII. Maria e il fratello erano profondamente legati, tanto che alla prima figlia, avuta da Caterina d'Aragona, il re avrebbe messo nome Maria.

La regina però non riuscì a dare al marito figli maschi ed eredi al trono ma solo una bambina esile e malaticcia. Per Enrico quindi gli eventuali futuri figli di Maria rappresentavano una delle poche speranze di continuità della dinastia. Maria ed Enrico avevano poi una sorella più grande, Margherita Tudor, che andò in sposa a Giacomo di Scozia. Tuttavia era stato stabilito che al trono d'Inghilterra fossero esclusi di diritto sovrani stranieri. Ciò infatti avrebbe scritto poi Enrico nel suo testamento.

Regina di Francia[modifica | modifica wikitesto]

Nella complessa politica seguita dai vari Stati, il matrimonio rivestiva un mezzo per evitare ulteriori guerre e creare pace ed alleanze. Fu così che, dopo aver sconfitto i francesi, Enrico decise di dare in sposa Maria, a 19 anni, a Luigi XII di Francia, vedovo e con una differenza d'età superiore a 30 anni rispetto alla giovane sposa.

La ragazza, che era innamorata e prima fidanzata di Carlo V, nipote di Ferdinando II di Aragona, accettò questo progetto matrimoniale a malincuore ponendo però come condizione che, quando fosse rimasta vedova, cosa che si presumeva avvenisse tra breve, avrebbe poi sposato chiunque lei volesse. Per rendere ancor più allettante il matrimonio, lo sposo aveva promesso a Maria di ricoprirla di gioielli.

Durante la traversata della Manica, la flotta che trasportava il seguito nuziale della principessa subì una violenta tempesta: delle 14 navi che salparono il 2 ottobre 1514 da Dover, solo 4 raggiunsero la meta, Boulogne. Al momento dello sbarco, inoltre, la nave con a bordo la sposa si incagliò alla bocca del porto e Maria dovette essere trasportata a braccia. Tra il seguito inglese vi erano anche due dame all'epoca sconosciute: le sorelle Maria e Anna Bolena.

Da quando gli sposi si incontrarono per la prima volta, dopo il problematico sbarco, ad Abbeville, Maria prese il suo posto come sposa diligente e premurosa. Si prese cura del marito, malato, e quando morì lo pianse sinceramente.

Il secondo matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Regno d'Inghilterra
Tudor
Tudor Rose.svg

Enrico VII (1485 - 1509)
Figli
Enrico VIII (1509 - 1547)
Edoardo VI (1547 - 1553)
Jane Grey (1553)
Maria I (1553 - 1558)
Elisabetta I (1558 - 1603)
Maria Tudor e Charles Brandon.

Alla corte francese Maria aveva avuto modo di conoscere Charles Brandon, duca di Suffolk, che si trovava lì in missione diplomatica. La ragazza, rimasta vedova, memore della promessa del fratello, volle lui come futuro marito. Sebbene la prospettiva di un matrimonio regale fosse alquanto allettante, Brandon era però grandissimo amico di Enrico e quindi non intendeva compiere nessun atto senza il suo formale consenso. Il matrimonio tra una principessa e un suddito divenuto nobile di recente poneva dei problemi. La scaltra e testarda Maria, tra scenate, lacrime e minacce, riuscì a dissuadere il duca.

Appena i due sposi tornarono in Inghilterra, Enrico VIII avrebbe voluto giustiziare il cognato per il tradimento subito. Tuttavia era troppo legato ad entrambi per prendere una simile decisione. Quando nacque il primo figlio, Maria fu lieta di chiamarlo come l'adorato fratello.

Il divorzio di Enrico VIII[modifica | modifica wikitesto]

All'epoca in cui Enrico stava pensando a come ripudiare Caterina, Brandon aveva invece problemi con la prima moglie. Prima di Maria, egli aveva infatti sposato Margaret Mortimer. Stancatosi di lei, aveva chiesto una dispensa papale che gli consentisse il divorzio, sulla base del fatto che tra i coniugi vi era una stretta parentela. La richiesta venne accolta e il duca poté sposare Ann Brown e poi Maria.

Margaret però continuò in seguito a minacciare la legalità del terzo matrimonio e quindi la legittimità al trono d'Inghilterra dei figli avuti da Maria. La faccenda fu risolta dall'astuto cardinale Thomas Wolsey, consigliere di Enrico, che anche in passato aveva risolto non pochi problemi legali a Brandon.

Fu anche grazie all'esperienza dell'amico che Enrico si sentì fiduciosamente legittimato a divorziare da Caterina. Tuttavia Maria era molto affezionata alla cognata, ammirata da tutti a corte, e non accettò mai il divorzio del fratello e soprattutto il matrimonio con Anna Bolena, definita una sgualdrina.

Il disprezzo nei confronti della seconda moglie del fratello si tramutò in vero e proprio odio quando Anna accusò Brandon di incesto con la figlia. Maria non mancò quindi di assalirla verbalmente, cosa che invece poteva risultare fatale agli altri cortigiani costretti quindi a sopportare i soprusi della nuova regina in silenzio. Per vendicare l'affronto subito dalla nipote, lo zio di Anna, il duca di Norfolk, non potendo attaccare direttamente l'amata e protetta sorella del re, diede ordine di assassinare i seguaci di Brandon nell'abbazia di Westminster. Brandon a sua volte voleva vendicarsi uccidendo i sicari ma Enrico intervenne in tempo per evitare altre stragi.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Maria morì a 37 anni. Sei settimane dopo la sepoltura, Brandon diede scandalo risposandosi per la quarta volta: la sposa era una ragazzina di 14 anni, fidanzata al figlio.

Nel testamento di Edoardo VI furono cancellati i nomi di Maria ed Elisabetta, figlia illegittima di Enrico, e sostituiti con i discendenti di Frances Brandon (Jane, Catherine e Mary Grey) e, in mancanza di eredi, con i figli di Eleonor Brandon (Margaret Clifford).

Alla morte di Edoardo, la corona passò dunque a Jane Grey ma Maria, figlia di Enrico VIII, rivendicò i suoi diritti ereditari: le strappò il titolo e la fece giustiziare.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Maria diede al marito tre figli:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 64855572 LCCN: n50043643