Catherine Grey

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Catherine Grey

Catherine Grey (1540Londra, 1568) era la seconda figlia di Frances Brandon, nipote di Enrico VIII d'Inghilterra in quanto figlia di sua sorella Maria Tudor, e Henry Grey, terzo marchese di Dorset. Era sorella minore di lady Jane Grey che regnò per nove giorni prima di essere spodestata e imprigionata da Maria I d'Inghilterra, primogenita di Enrico VIII. Grazie alle sue parentele Catherine era prossima nella linea di successione alla cugina Elisabetta I d'Inghilterra, ma ella incorse nell'ira della regina quando sposò senza il suo consenso Edward Seymour, I conte di Hertford. Arrestata trascorse il resto della vita in prigione alla Torre di Londra..

I legami con il trono[modifica | modifica wikitesto]

Catherine nacque il 25 agosto 1540 a Bradgate non lontano da Leicester da Frances Brandon ed Henry Grey, I duca di Suffolk, suoi nonni materni erano Charles Brandon, I duca di Suffolk e Maria Tudor sorella minore di Enrico VIII d'Inghilterra e che era stata Regina di Francia grazie al suo primo e breve matrimonio con Luigi XII di Francia. Attraverso la parentela con Maria Tudor Catherine insieme alla sorelle Jane e Mary poteva reclamare una certa vicinanza al trono inglese giacché erano precedute nelle successione solo dai loro cugini, figli di Enrico VIII, le principesse Maria ed Elisabetta e il principe Edoardo. I figli di Margherita Tudor, altra sorella di Enrico maggiore di Maria di qualche anno, erano stati infatti esclusi dalla linea di successione per volere del re che non desiderava, evidentemente, che la Scozia inglobasse l'Inghilterra[1].

Primo matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1547 Enrico morì lasciando il trono al figlio Edoardo VI d'Inghilterra di appena dieci anni, nel 1553 Edoardo stava morendo di tubercolosi senza aver prodotto un erede ed il suo primo ministro John Dudley, I duca di Northumberland procurò di fare in modo che egli escludesse dal testamento la sorella Maria, sua legittima erede, a favore della nuora Jane Grey, sorella maggiore di Catherine. Edoardo accettò e una lettera patente del 21 luglio dello stesso anno nomina Catherine quale erede di Jane seconda solo a suoi eventuali figli maschi[2]. Due mesi prima Jane aveva sposato Guilford Dudley e nello stesso giorno Catherine venne data in moglie a Henry Herbert, II conte di Pembroke, figlio di William Herbert, I conte di Pembroke e di Anne Parr sorella minore di Caterina Parr l'ultima delle mogli di Enrico VIII. Il fidanzamento fra i due era stato stipulato nell'agosto del 1552[3] e dopo il matrimonio i due andarono a vivere al Baynard's Castle[1]. Il regno di Jane durò soltanto nove giorni prima che Maria I d'Inghilterra la spodestasse e la incarcerasse presso la Torre di Londra, con la famiglia Grey prossima alla disgrazia il suocero di Catherine decise che per il figlio era meglio rompere le nozze e sulla base della dichiarazione che attestava che il matrimonio non era mai stato consumato Herbert ottenne il divorzio[4].

Successione e complotti[modifica | modifica wikitesto]

Umiliata dal ripudio e più ancora dalla posizione di inferiorità che le venne data a corte dopo la condanna a morte della sorella Jane ad opera di Maria I d'Inghilterra, che rivendicava i suoi diritti al trono, Catherine odiava sia Maria che Elisabetta. Nonostante questo Maria restava una regina nubile e Catherine era un'erede assai papabile dal momento che la sorella della regina era ancora considerata illegittima[1]. Quando Elisabetta venne nominata erede Catherine retrocesse, ma nel 1558 quando ella salì nubile al trono Catherine balzò di nuovo in avanti. In quanto marito della defunta regina Maria, il cattolico Filippo II di Spagna rivendicava il trono al posto dell'eretica e illegittima cognata. Venne quindi organizzato un complotto ai danni di Elisabetta che prevedeva la complicità di Catherine, la quale avrebbe preso il posto di Elisabetta e sposato don Carlos, figlio di Filippo. Per contrastare il pericolo che rappresentava la cugina, Elisabetta si finse all'improvviso affettuosa con lei e la ricoprì di attenzioni. Catherine cascò nel tranello e il complotto cadde. Gli anni passarono ed Elisabetta rimase nubile e senza figli tanto che cominciò a diffondersi la voce che avrebbe potuto adottare legalmente Catherine in modo da consolidare la sua posizione di erede, per altro di fede protestante così da scongiurare l'ascesa di un altro sovrano cattolico, prima che tutto questo potesse avvenire Catherine decise di risposarsi.

Un matrimonio sconsiderato[modifica | modifica wikitesto]

Una delle amiche di Catherine, Jane Seymour (1541 circa-1561), figlia di Edward Seymour, I duca di Somerset, le presentò il fratello Edward Seymour, I conte di Hertford, senza chiedere il permesso alla sovrana i due si sposarono nel dicembre 1560 in una cerimonia segreta che vide la presenza della sola Jane in qualità di testimone. Poco dopo Elisabetta spedì Edward in Europa insieme a Thomas Cecil, I conte di Exeter, figlio di William Cecil, I barone Burghley, perché migliorassero la loro educazione, prima di partire Edward stilò un documento così che, in caso egli fosse morto, il matrimonio potesse essere provato e Catherine potesse quindi ereditare le sue proprietà[1]. Malauguratamente ella perse il documento e quando nello stesso anno morì anche la cognata Jane non v'era nessuno nel paese che potesse testimoniare che ella era una donna sposata. Per i mesi successivi Catherine continuò a nascondere le nozze anche quando si accorse di essere rimasta incinta fino a che decise di rivolgersi a qualcuno perché intercedesse presso la regina a suo favore. Dapprima si confidò con Bess di Hardwick che si rifiutò di ascoltarla e la rimproverò aspramente per aver tentato di coinvolgerla, Catherine andò quindi da suo cognato Robert Dudley, I conte di Leicester. Le camere di lui erano prossime a quelle della regina ed egli, timoroso di essere scoperto nella propria stanza da letto con una donna incinta o di essere udito dalla regina cercò di liberarsi di lei il più in fretta possibile e il giorno dopo disse a Elisabetta tutto quel che sapeva[1]. La sovrana si arrabbò grandemente per quel matrimonio segreto contratto tanto sconsideratamente dalla cugina che mandava a monte i piani di Elisabetta di maritarla con James Hamilton, III duca di Arran un giovane ed appetibile partito della nobiltà anglo-scozzese. Per altro la regina temeva che, ora che era incinta, Catherine potesse dimostrarsi più feconda di lei, che era ancora nubile, e che questo potesse costituire un incentivo per supportare Catherine in un'eventuale rivolta contro di lei[1]. Elisabetta rinchiuse i due coniugi nella Torre dove rimasero per anni e insieme a loro finì anche Bess Hardwick giacché la regina s'era convinta che ella fosse coinvolta nel loro matrimonio che, a sua volta, faceva parte di un grande piano contro di lei. Nelle fredde stanze dal misero mobilio e con pochi logori stracci, Catherine Grey diede alla luce i due figli:

Nel 1562 le nozze vennero annullate e i loro figli dichiarati illegittimi e quindi ineleggibili per la successione al trono.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la nascita di Thomas la regina ordinò che Catherine venisse separata in maniera permanente dal marito e dal figlio minore e fu trasferita presso la custodia dello zio John Grey, presso Pirgo e lì rimase fino al 1564 quando passò in carico a William Petre. Con lui rimase altri due anni e poi passò sotto la custodia di John Wentworth presso Gosfield Hall fino a raggiungere Cockfield Hall nel Suffolk dove morì il 26 gennaio 1568 all'età di ventotto anni probabilmente vittima della Tubercolosi[5]. Venne sepolta nella chiesa locale. Suo marito passò in prigionia nove anni. Nel 1591 Elisabetta gli diede l'opportunità di dimostrare la sua fedeltà dandogli l'ordine di riparare Elvetham, un maniero medievale, per renderlo abitabile dalla corte.

Genealogia[modifica | modifica wikitesto]

Enrico VII d'Inghilterra
Elisabetta di York
Margherita Tudor
Enrico VIII d'Inghilterra
Maria Tudor
Giacomo V di Scozia Margaret Douglas
Maria I d'Inghilterra Elisabetta I d'Inghilterra Edoardo VI d'Inghilterra
Frances Brandon Eleanor Brandon
Maria Stuart, regina di Scozia Enrico Stuart Charles Stuart
Jane Grey Catherine Grey Mary Grey
Margaret Clifford
Giacomo I d'Inghilterra
Arbella Stuart
ebbe discendenza

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Chapman, Hester: Two Tudor Portraits: Henry Howard, Earl of Surrey and Lady Katherine Grey Jonathan Cape 1960
  2. ^ Ives, Eric: Lady Jane Grey. A Tudor Mystery Wiley-Blackwell
  3. ^ de Lisle, Leanda: The Sisters Who Would be Queen: The Tragedy of Mary, Katherine & Lady Jane Grey Ballantine Books 2009
  4. ^ Haynes, Alan. Sex in Elizabethan England Sutton Publishing 1997
  5. ^ Farquhar, Michael: A Treasure of Royal Scandals Penguin Books 2001

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 34348778 LCCN: nr95030799