Giuditta di Baviera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima Giuditta di Baviera, madre di Federico I Barbarossa, vedi Giuditta di Baviera, duchessa di Svevia.
Giuditta di Baviera
JudithWelfenchronik.jpg
Imperatrice del Sacro Romano Impero
In carica 819-840
Predecessore Ermengarda de Hesbaye
Successore Ermengarda di Tours
Altri titoli Regina dei Franchi
Nascita 800[1]/805[2]
Morte Tours, 19 aprile 843
Luogo di sepoltura Basilica di San Martino (Tours)
Padre Guelfo I di Baviera
Madre Edvige di Sassonia
Coniuge Ludovico il Pio
Figli Gisella e
Carlo

Giuditta di Baviera o Giuditta dei Guelfi (800[1]/805[2]19 aprile 843) fu, come seconda moglie di Ludovico il Pio, Imperatrice del Sacro Romano Impero e Regina dei Franchi, dall'819 all'840.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Era figlia di Guelfo I di Baviera (?-824/5), conte di Altdorf ed altre contee in Baviera e di Edvige di Sassonia[3].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Secondo Thegano di Treviri, il monaco franco della prima metà del IX secolo, nel febbraio dell'819, Giuditta, definita molto bella, figlia del duca, Guelfo, esponente di una nobilissima famiglia di Bavari e di Edvige, di nobilissima stirpe sassone, sposò Ludovico il Pio ad Aquisgrana[3], divenendo imperatrice d'Occidente e regina dei Franchi. Il matrimonio è ricordato anche nella Vita Hludowici Imperatoris[4], dove il padre è citato come il nobilissimo conte Guelfo[5].e negli Annales Xantenses[6].

Lottò con tutte le sue forze affinché il figlio Carlo avesse una parte dell'eredità paterna. Ciò la portò ad inimicarsi coi tre figli di primo letto (Ermengarda) di Ludovico, Lotario, Pipino e Ludovico.

Nell'827, sua sorella Emma di Baviera (ca. 815-876) sposò Ludovico il Germanico, re di Baviera, figliastro di Giuditta.

Nell'agosto dell'829, il conte di Tolosa, Bernardo di Settimania, insignito del titolo di ciambellano, fu chiamato a corte a sostituire il nuovo re d'Italia, Lotario I, nella custodia del figlio di Giuditta, il figlio minore di Ludovico il Pio, Carlo[7].
Secondo il cronista Thegano, i parecchi nemici (Wala e tutti i collaboratori del co-imperatore Lotario in testa) non tardarono a mettere in giro la falsa voce che Bernardo fosse divenuto l'amante dell'imperatrice, Giuditta[8].

Nell'830, secondo la Vita Hludowici Imperatoris[4], il re di Aquitania, Pipino I (797-838), figlio di Ludovico il Pio, per vendicare lo sgarbo fatto al padre, si apprestò a marciare contro l'imperatore per punire la matrigna ed uccidere Bernardo[5], mentre, secondo gli Annales Bertiniani, l'imperatore con Bernardo, lasciata Aquisgrana, stavamo avanzando verso la Bretagna,[9] per riunirsi a Parigi, col resto dell'esercito[10], per una spedizione contro i Bretoni riottosi a riconoscere l'autorità dell'imperatore. Pipino I di Aquitania si ribellò al padre e col fratello Lotario I, proveniente dall'Italia, si avviarono verso Parigi per scalzare Ludovico il Pio ed uccidere Bernardo[10]. Bernardo sentendosi seriamente minacciato, si trovò costretto a fuggire e ritornare nei suoi domini, a Barcellona[10] ed in Settimania[11], mentre Giuditta, sempre in quell'anno, dopo che i figliastri avevano avuto il sopravvento, fu imprigionata nel convento Santa Croce[8] di Poitiers[1], con l'accusa di adulterio con Bernardo di Settimania ed i suoi fratelli, Corrado e Rodolfo, furono tonsurati e chiusi in un monastero[8], in quanto, con Bernardo di Settimania ciambellano, avevano fatto rapida carriera a corte.

Nell'831, dopo che suo marito, l'imperatore, a febbraio, nella dieta di Aquisgrana, aveva trionfato, Giuditta riacquistò la libertà[1], rientrando a corte.

Nell'833, i tre figliastri di Giuditta, Lotario I ed i fratelli, Pipino I e Ludovico II il Germanico, con l'assistenza dell'arcivescovo di Reims, Ebbo, deposero il padre e proclamarono imperatore Lotario, dividendosi il regno in tre parti; Giuditta fu esiliata a Tortona[12], regno d'Italia di cui era re il figliastro Lotario I.
Subito però si manifestarono dissapori tra i fratelli e Pipino e Ludovico il Germanico si riaccostarono al padre, il deposto imperatore, Ludovico, ed il primo di marzo dell'834 Ludovico il Pio fu reintegrato sul trono imperiale e Giuditta, nel mese di aprile, poté rientrare a corte, col figlio Carlo, dopo l'esilio[13].

Nell'840, alla morte del marito, il figlio Carlo ricevette il titolo di re dei Franchi occidentali e re d'Aquitania.

Giuditta, dopo essersi ritirata nella città di Tours, morì nell'843 [14].

Figli[modifica | modifica sorgente]

Giuditta diede due (forse tre) figli a Ludovico il Pio:

  • Gisella (820-876), sposò nell'836 il marchese del Friuli, Eberardo (?-866).
  • Carlo II (detto il Calvo) (823-877), futuro re dei Franchi, re d'Italia ed imperatore.
  • Una eventuale figlia di cui si hanno frammentarie notizie; il fratello, Carlo concordò il suo matrimonio con un esponente della famiglia Udalrichinger.

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]

Letteratura storiografica[modifica | modifica sorgente]

  • René Poupardin, Ludovico il Pio, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 558-582
  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 583-635

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore:
Ermengarda de Hesbaye
Sacre Romane Imperatrici
819-840
Successore:
Ermengarda di Tours
anche regina di Lotaringia
Regina dei Franchi
819-840
Successore:
Emma di Altdorf nel Regno dei Franchi orientali e
Ermentrude d'Orléans nel Regno dei Franchi Occidentali

Controllo di autorità VIAF: 59521729 LCCN: nb2006004192