Ermengarda di Tours

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Ermengarda di Tours
Stemma del Sacro Romano Impero
Stemma del Sacro Romano Impero
Imperatrice consorte del Sacro Romano Impero
In carica 822(marito co-imperatore con il padre)/840 –
851
Predecessore Giuditta di Baviera
Successore Engelberga d'Alsazia
Regina consorted'Italia
In carica 822 –
850
Predecessore Ermengarda de Hesbaye
Successore Engelberga d'Alsazia
Regina consorte di Lotaringia
In carica 840 –
851
Predecessore Giuditta di Baviera
Successore Teutberga
Regina di Provenza
In carica 840 –
851
Predecessore Giuditta di Baviera
Successore Engelberga d'Alsazia
Nascita Sconosciuta
Morte 20 marzo 851
Sepoltura abbazia di Erstein, Alsazia
Casa reale Eticonidi
Padre Ugo di Tours
Madre Ava o Bava
Consorte di Lotario I
Figli Ludovico II
Elletrud (Hiltrud)
Bertha
Ermengarda (Irmgard)
Gisela
Lotario II
Rotrud e
Carlo di Provenza

Ermengarda di Tours, in lingua tedesca Irmingard von Tours (... – Erstein, 20 marzo 851), fu come moglie dell'imperatore Lotario I, regina d'Italia dall'822 all'850, poi imperatrice regina di Lotaringia e di Provenza, dall'840 alla morte.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Figlia primogenita del conte di Tours, Ugo, membro della famiglia degli Eticonidi[1], che vantavano la loro discendenza dai re merovingi e della moglie Ava o Bava[2], come risulta dal testamento di Gerardo di Rossiglione, conte di Vienne[3]. La sorella primogenita di Adelaide era Ermengarda di Tours, che sposando Lotario I, era divenuta imperatrice[4]. La sorella secondogenita di Ermengarda era Adelaide, che prima, come moglie di Corrado il Vecchio, fu contessa di Parigi, e poi, come seconda moglie di Roberto il Forte, marchesa di Neustria.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

A metà ottobre 821, a Diedenhofen, fu data in moglie all'imperatore carolingio Lotario I[5] (795-855), che secondo la Vita Hludowici Imperatoris[6], era il figlio primogenito dell'imperatore Ludovico il Pio e di Ermengarda[7] (780-818), figlia del conte di Hesbaye[8], Ingramm (o Ingerman o Enguerrand, nipote di Rotrude, moglie di Carlo Martello) e di Edvige di Baviera.

Nell'849, due anni prima della sua morte, essa fece una donazione all'abbazia di Erstein, Alsazia.

Secondo il cronista Reginone, nell'851, Ermengarda di Tours morì[9]. Anche gli Annales Xantenses[10] e gli Annales Formoselenses[11] riportano la notizia.
Ermengarda fu tumulata nell'abbazia di Erstein, vicino a Strasburgo, in Alsazia.

Figli[modifica | modifica sorgente]

Ermengarda a Lotario diede otto figli:[12]:


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II, Thegani Vita Hludovici Imperatoris, pag. 597, par. 28
  2. ^ (EN) Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà alsaziana - ERMENGARDE
  3. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII: Ex Historia Vizeliancensis Monasterii, Pag 317
  4. ^ (LA) Monumenta Germanica historica, Scriptores, tomus II - Thegani Vita Hludovici Imperatoris pag 597
  5. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, tomus II: Annales Xantenses, anno 821, Pag 224
  6. ^ La Vita Hludowici Imperatoris sono due biografie, dalla nascita all'840, dell'imperatore Ludovico il Pio, scritte, in latino, da due monaci, uno anonimo, conosciuto come "l'Astronomo", mentre del secondo si conosce il nome: Thegano.
  7. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, tomus II: Thegani Vita Hludovici Imperatoris, pag. 591
  8. ^ L'Hesbaye era un'antica regione del Belgio, che comprendeva l'attuale provincia di Liegi e parte del Brabante Vallone, del Brabante Fiammingo, del Limburgo e di Namur.
  9. ^ a b c d (LA) Monumenta Germaniae Historica, tomus I: Reginonis Chronicon, anno 851, Pag 568
  10. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, tomus II: Annales Xantenses, anno 851, Pag 229
  11. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, tomus II: Annales Formoselenses, anno 851, Pag 35
  12. ^ (EN) Foundation for Medieval Genealogy:LOTHARINGIA - ERMENGARDE (LOTHAIRE)
  13. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus VII: Nicolai I Papae Epistolae, lettera XLII, pag. 438
  14. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus I: Ruodolfi Fuldensis Annales, anno 847, pag. 365
  15. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus I: Ruodolfi Fuldensis Annales, anno 846, pag. 364
  16. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus VII: Annales Mettenses, pag. 186
  17. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XIII: Flodoardi Historia Remensis Ecclesiae Lib. III, pag. 547/8
  18. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Poetarum Latinorum Medii Aevi, Poetae Latini Aevi Carolini, tomus III, Sedulii Scotti Carmina, Versus ad Bertam, pag. 217
  19. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Poetarum Latinorum Medii Aevi, Poetae Latini Aevi Carolini, tomus III, Sedulii Scotti Carmina, Item ad Bertam, pag. 228
  20. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus I: Ruodolfi Fuldensis Annales, anno 841, pag. 363
  21. ^ (EN) Foundation for Medieval Genealogy:LOTHARINGIA - LOTHAIRE
  22. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Diplomata Karolinorum, tomus IV, Ludovici II Diplomata, nº 33, pag. 134
  23. ^ (LA) Histoire de l´abbaye royale et de la ville de Tournus (Dijon) , pag. 212

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]


Letteratura storiografica[modifica | modifica sorgente]

  • René Poupardin, Ludovico il Pio, cap. XVIII, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 558-582
  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in Storia del mondo medievale, vol. II, 1999, pp. 583–635

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Predecessore:
Giuditta di Baviera
Sacra Romana Imperatrice
821/840-851
Successore:
Engelberga d'Alsazia
Regina consorte d'Italia
822-850


Controllo di autorità VIAF: 86111347