Carlo di Provenza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Carlo
Re di Provenza
In carica 855-863
Predecessore Lotario I (la Provenza era parte del regno di Lotaringia)
Successore Ludovico II
Nascita ca. 845
Morte Lione, 25 gennaio 863
Luogo di sepoltura Église Saint-Pierre (Lione)
Dinastia carolingia
Padre Lotario I
Madre Ermengarda di Tours

Carlo di Provenza (845 circa – Lione, 25 gennaio 863) fu re di Provenza, dall'855 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Egli era il figlio maschio terzogenito del re d'Italia (822-850), poi Imperatore d'Occidente e re di Lotaringia (840-855), Lotario I (795-† 855) e di Ermengarda di Tours[1] (?-† 851), figlia di Ugo di Tours, membro della famiglia degli Eticonidi, che vantavano la loro discendenza dai re merovingi. Carlo era nipote quindi di Ludovico il Pio (778-† 840, imperatore d'Occidente dall'814) e di Ermengarda de Hesbaye (780-† 818).

Dinastia carolingia
Pipinidi
Arnolfingi
Carolingi
Dopo il Trattato di Verdun (843)


Biografia[modifica | modifica sorgente]

L'impero carolingio, dopo la divisione del regno di Lotaringia (Ripartizione di Prüm, avvenuta poco prima della morte di Lotario I, nell'855). In rosa, i territori di Carlo

Secondo il cronista Reginone, nell'851, Carlo, ancora bambino rimase orfano di madre[1].

Nell'855, il padre, Lotario I si ammalò seriamente e, disperando della guarigione, rinunciò al trono, e si fece monaco nell'Abbazia di Prüm[2] e prima di morire, secondo Reginone, con la Ripartizione di Prüm, divise il suo regno, la Lotaringia, tra i tre figli[3]:

Carlo era ancora un bambino e, secondo gli Annales Bertiniani era anche epilettico[5], per cui i suoi fratelli maggiori, a Orbe, cercarono di convincerlo a rinunciare al regno che il padre gli aveva destinato, e a farsi tonsurare[6]ma i nobili provenzali si ribellarono a tale proposta (secondo gli Annales Bertiniani la mancanza di accordo tra i fratelli maggiori[6]) e Carlo mantenne il trono[7].

Tra l'856 e l'860 vi son due documenti di due donazioni fatte rispettivamente alla chiesa di Villeurbane, su richiesta del reggente, Gerardo, conte di Vienne, ed una alla chiesa di Orange, su richiesta del conte di Arles, Fulcrado[4].

Nell'858, aveva trovato un accordo con il fratello Lotario II per l'eredità del regno di Provenza, nel caso che Carlo fosse morto senza eredi, con un trattato che garantiva il regno a Lotario in cambio della cessione di alcuni territori al fratello[8],.

Nell'860 sconfisse lo zio Carlo il Calvo, che voleva sottrargli il regno.

Carlo si disinteressò del problema, sorto nell'860, del divorzio di suo fratello Lotario II[9].

Carlo, oppresso dalla malattia, morì nell'863[5], senza eredi, a Lione[4] dove fu tumulato nella chiesa di San Pietro a Lione.
Il fratello Ludovico II, re d'Italia e imperatore, si precipitò in Provenza[5], e, con l'appoggio dei maggiorenti si appropriò del regno[5]. L'altro fratello, Lotario II, al quale, secondo l'accordo, dell'858, tra Carlo e Lotario sarebbe dovuto toccare il regno di provenza, venuto a conoscenza della cosa arrivò in Provenza[5]. La guerra fu evitata con un accordo in cui Ludovico assunse il titolo regale[5], mentre una parte di territori della Borgogna Transgiurana, appartenuti al defunto Carlo, venne assegnata a Lotario.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Di Carlo non si conosce alcuna discendenza.

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]

Letteratura storiografica[modifica | modifica sorgente]

  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918) in Storia del mondo medievale, volume II, Cambridge, Cambridge University Press, 1999, pp. 807-821.
  • Louis Halphen, Il regno di Borgogna in Storia del mondo medievale, volume II, Cambridge, Cambridge University Press, 1999, pp. 583–635.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re di Provenza Successore
fu il primo 855–863 Ludovico II il Giovane

Controllo di autorità VIAF: 66858443