Bosone il Vecchio

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Dinastia bosonide
Bosone il Vecchio
Bivin di Vienne
Regno di Provenza
Bosonides.gif

Bosone I
Ludovico III
Ducato di Borgogna
Flag of Cross of Burgundy.svg

Riccardo
Rodolfo
Ugo
Gilberto
Oddone
Enrico I
Ottone I Guglielmo
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Bosone noto come Bosone il Vecchio (800 circa – 855 circa) fu un duca dei Franchi, conte del Valais, conte di Arles ed anche conte in Italia.
Capostipite della dinastia Bosonide, dalla sua discendenza ebbero origine conti, duchi, abati e vescovi durante tutte l'epoca carolingia..

Origine[modifica | modifica sorgente]

Dei suoi ascendenti non si hanno notizie, anche se alcuni lo indicano come figlio d’un tal Teodebaldo di Borgogna o d'Antibes, detto il Vecchio.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Della sua vita si hanno scarse notizie: secondo lo storico René Poupardin, esperto in Alto medioevo Bosone, nell'826, ricevette da Ludovico il Pio dei territori nei dintorni di Biella nella contea di Vercelli[1]. L'anno seguente, Bosone intervenne comme missus a Torino per una questione concernente i monaci dell'Abbazia di Novalesa[2].

Bosone morì prima dell'855 poiché in questa data sua figlia, Teutberga, era passata sotto la tutela del fratello, Uberto del Valais[2].

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Della moglie di Bosone non si conoscono né gli ascendenti né il nome (ma secondo alcuni storici si chiamava Engeltrude[3]). Bosone il Vecchio da Engeltrude ebbe quattro figli[3][4]:

Secondo un'altra teoria tra i suoi figli c'era:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ René Poupardin - Le royaume de Provence sous les Carolingiens (855-933) - pp. 46,47
  2. ^ a b René Poupardin - Le royaume de Provence sous les Carolingiens (855-933) - p.47
  3. ^ a b c (EN) #ES Genealogia dei Bosonidi, Boson "l'Ancien"
  4. ^ (EN) Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà della provenza - BOSO
  5. ^ a b (EN) Monumenta Germaniae Historica, tomus I: Reginonis Chronicon, pag. 572
  6. ^ (EN) Monumenta Germaniae Historica, tomus I: Annaliun Fuldentium Pars Tertia, pag. 376
  7. ^ (EN) Monumenta Germaniae Historica, tomus I: Reginonis Chronicon, pag. 573

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]

Letteratura storiografica[modifica | modifica sorgente]

  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 583-635
  • (FR) Christian Settipani, La Préhistoire des Capétiens, Premiere Partie: Mérovigiens, Carolingiens et Robertiens.
  • (EN) Pierre Riché, The Carolingians, a family who forged Europe.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]