Giuseppina di Beauharnais
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Giuseppina imperatrice dei francesi. Ritratto di François Gérard (1808). |
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| Imperatrice dei Francesi | |||||||||||
| In carica | 2 dicembre 1804 – 10 gennaio 1810 | ||||||||||
| Predecessore | Maria Antonietta d'Austria come Regina di Francia e di Navarra | ||||||||||
| Successore | Maria Luisa d'Austria | ||||||||||
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| Nome completo | Marie-Josèphe-Rose de Tascher de La Pagerie | ||||||||||
| Altri titoli | Viscontessa di Beauharnais Duchessa di Navarra |
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| Nascita | Les Trois-Îlets, Martinica, 23 giugno 1763 | ||||||||||
| Morte | Parigi, Francia, 29 maggio 1814 | ||||||||||
| Luogo di sepoltura | Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, Rueil-Malmaison | ||||||||||
| Casa reale | Bonaparte | ||||||||||
| Padre | Joseph-Gaspard de Tascher | ||||||||||
| Madre | Rose-Claire des Vergers de Sanois | ||||||||||
| Consorte | Alessandro di Beauharnais (1779-1794) Napoleone Bonaparte (1796-1810) |
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| Figli | Eugenio Ortensia |
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Maria Giuseppa Rosa de Tascher de la Pagerie, meglio nota come Giuseppina di Beauharnais (Les Trois-Îlets, 23 giugno 1763 – Parigi, 29 maggio 1814), fu la prima moglie di Napoleone Bonaparte.
Indice |
Biografia [modifica]
Primi anni [modifica]
Marie-Josèphe-Rose de Tascher de La Pagerie nacque a Les Trois-Îlets, nel territorio francese della Martinica, da Giuseppe-Gaspard di Tascher, signore della Pagerie e tenente di fanteria nella marina, e Rose-Claire des Vergers de Sanois. I Tascher erano una famiglia di proprietari terrieri e possedevano piantagioni di canna da zucchero.
Nel 1766, in seguito alle devastazioni delle loro proprietà provocate da violenti uragani, la famiglia si trovò improvvisamente in difficoltà finanziarie. Edmée, zia paterna di Giuseppina e amante del visconte di Beauharnais, stava preparando il matrimonio di sua nipote Catherine-Désirée con il figlio del visconte, Alessandro; unione che avrebbe portato evidenti benefici economici alla famiglia Tascher, mettendo i soldi dei de Beauharnais nelle loro mani. Quando la dodicenne Catherine morì, il 16 ottobre 1777, nei disegni di Edmée essa fu sostituita dalla sorella maggiore Giuseppina.
Nell'ottobre del 1779, Giuseppina andò in Europa con suo padre e sposò Alexandre de Beauharnais (1760 – 1794) il 13 dicembre dello stesso anno a Noisy-le-Grand. Nonostante la loro unione non fosse felice ebbero due figli.
Il 2 marzo 1794, durante il periodo del Terrore, il Comitato di Salute Pubblica ordinò l'arresto di Alessandro, che fu rinchiuso nella prigione di Carmes. Considerando Giuseppina troppo vicina ai circoli finanziari contro-rivoluzionari, il Comitato ordinò il suo arresto il 19 aprile 1794. L'ordine di arresto fu pubblicato il 2 Fiorile, anno II° (21 aprile 1794), e Giuseppina fu arrestata e detenuta nella prigione di Carmes fino al 10 Termidoro, anno II° (28 luglio 1794). Suo marito Alessandro, accusato di non aver difeso Magonza nel 1793 e considerato un aristocratico "sospetto", fu condannato a morte e ghigliottinato il 23 luglio 1794, insieme al fratello Augustin, in Piazza della Rivoluzione (oggi Place de la Concorde) a Parigi.
Il 27 luglio 1794 (9 Termidoro), Tallien organizzò la liberazione di Thérèse Cabarrus, e poco dopo quella di Giuseppina. Nel giugno del 1795, grazie a una nuova legge, le fu concesso di recuperare le proprietà del marito Alessandro.
L'incontro con Napoleone [modifica]
Dopo la morte del marito, e prima di conoscere Napoleone, allora ancora Buonaparte (1769 – 1821), a Giuseppina vennero attribuite relazioni sentimentali con diverse figure politiche importanti, fra le quali Paul François Jean Nicolas Barras.
Incontrò il generale Napoleone Buonaparte, più giovane di lei di sei anni, nel 1795.[1]
Nel gennaio 1796, Napoleone chiese la sua mano e i due si sposarono il 9 marzo 1796.[2] Fino all'incontro con Napoleone, aveva sempre usato il nome Rose, ma Napoleone iniziò a chiamarla Giuseppina,[senza fonte] che da quel momento rimase il suo nome. Subito dopo le nozze Napoleone partì per guidare l'esercito in Italia, ma non mancò di mandarle lettere d'amore per tutto il tempo della sua assenza.[senza fonte] Lei, meno romantica, rispose più raramente.[senza fonte] Molte delle lettere di Napoleone a Giuseppina sono giunte sino ai nostri giorni.
Giuseppina, inizialmente meno innamorata di Napoleone,[senza fonte] cominciò nel 1796 una relazione con Hippolyte Charles, un aristocratico, noto dongiovanni.[senza fonte] Napoleone ricambiò prendendo come amante Pauline Bellisle Foures, moglie di un giovane ufficiale, che divenne nota come la "Cleopatra di Napoleone" (la relazione ebbe luogo durante la campagna d'Egitto del 1798). A dispetto delle numerose relazioni extraconiugali, del divorzio e del nuovo matrimonio, le ultime parole dell'Imperatore sull'isola di Sant'Elena furono: «Francia, l'esercito, il comando dell'esercito, Giuseppina.»[senza fonte]
Imperatrice dei Francesi [modifica]
Napoleone e Giuseppina furono incoronati imperatore e imperatrice dei Francesi nel 1804 nella cattedrale di Notre-Dame.
Quando apparve chiaro che non poteva più avere figli, accettò dolorosamente il divorzio (dicembre 1809), in modo da permettere a Napoleone un matrimonio che potesse dargli un erede.
Gli ultimi anni [modifica]
Dopo il divorzio, visse gli ultimi anni della sua vita nel castello di Malmaison, vicino a Parigi. Rimase in buoni rapporti con Napoleone (che una volta le disse che la sola cosa che li accomunava erano i debiti).[senza fonte]
Nella sua dimora di campagna Giuseppina continuò la sua opera di restauro e di abbellimento sia dell'edificio sia del parco. Insoddisfatta delle rose che a quel tempo erano disponibili, le quali erano piccole e fiorivano solo per pochi giorni, fece piantare nei giardini della tenuta oltre duecento varietà di rose provenienti dalla Persia. Da queste rose venne in seguito isolata prima la Rosa tea e, successivamente, la Ibrida perenne, dai fiori doppi e rifiorenti e dalla quale discendono molte delle rose che attualmente sono in commercio[3].
Alla sua morte, avvenuta nel 1814, fu seppellita non lontano da Malmaison, nella chiesa dei Ss. Pietro e Paolo a Rueil. Accanto a lei fu in seguito sepolta la figlia Ortensia.
Discendenza [modifica]
Da Alessandro di Beauharnais Giuseppina ebbe:
| Nome | Nascita | Morte | Note |
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| Eugenio di Beauharnais | 3 settembre 1781 | 21 febbraio 1824 | Viceré del Regno Italico; sposò Augusta di Baviera (1788-1851). Sua figlia Giuseppina sposò il re Oscar I di Svezia. |
| Ortensia di Beauharnais | 10 aprile 1783 | 5 ottobre 1837 | Sposò Luigi Bonaparte (fratello di Napoleone) nel 1802, divenendo in seguito regina d'Olanda. Il figlio di Ortensia divenne imperatore dei francesi con il nome di Napoleone III. |
Attraverso loro, Giuseppina è diretta antenata delle attuali case reali di Belgio, Svezia, Danimarca, Grecia, Norvegia, Lussemburgo, Liechtenstein, e Portogallo. Un'altra nipote, Amélie Auguste Eugénie Napoléone, figlia di Eugenio, divenne imperatrice del Brasile.
Giuseppina nella cultura popolare [modifica]
Letteratura [modifica]
- Napoléon di Max Gallo (1997)
- La vita segreta di Giuseppina Bonaparte di Carolly Erickson (2010)
Cinema [modifica]
- Napoleone, con Gina Manès (1927)
- Napoleone e Giuseppina Beauharnais, con Ruth Chatterton (1938)
- La sposa dei re, con Norma Nova (1938)
- Le Destin fabuleux de Désirée Clary, con Lise Delamare (1942)
- Désirée, con Merle Oberon (1954)
- Napoleone Bonaparte, con Michèle Morgan (1955)
- Venere imperiale, con Micheline Presle (1963)
- Il grande colpo di Surcouf, con Mónica Randall (1966)
Sceneggiati televisivi [modifica]
- Napoleone e le donne, con Billie Whitelaw (1974)
- Amoureuse Joséphine, con Évelyne Dandry (1974)
- Joséphine ou la comédie des ambitions, con Danièle Lebrun (1979)
- Napoleone e Giuseppina, con Jacqueline Bisset (1987)
- Napoléon, con Isabella Rossellini (2002)
Musica [modifica]
- La cantante Tori Amos ha scritto un canzone intitolata Joséphine, basata sulla figura dell'Imperatrice, inclusa nell'album To Venus and Back.
Manga e Anime [modifica]
- Joséphine de Beauharnais è la protagonista femminile della serie manga Eroica - La gloria di Napoleone, di Riyoko Ikeda.
Note [modifica]
- ^ Nel gennaio 1796, in una appassionata lettera, lui le scrisse: «Mi sveglio pieno di te. Il tuo ritratto e la serata inebriante di ieri non hanno dato tregua ai miei sensi: dolce e incomparabile Giuseppina, quale strano effetto fate sul mio cuore!» (Max Gallo, Napoléon, Paris, Edition Robert Laffont, 1997, ISBN 2-221-09796-3 nella traduzione èdita da Arnoldo Mondadori per la Biblioteca Storica del quotidiano Il Giornale, pag. 137)
- ^ Giuseppina Bonaparte aveva un carlino chiamato Fortuna, che veniva da lei usato per mandare a Napoleone messaggi privati. Si dice che nella prima notte di nozze Napoleone si fosse rifiutato di permettere a Fortuna di dormire nel letto con loro e Fortuna lo avesse morso. Giuseppina avrebbe detto: "se il carlino non dorme nel nostro letto, neanch'io!". Da allora Napoleone condivise il suo letto con Giuseppina e il suo carlino. (Max Gallo, op. cit., pag. 158)
- ^ Christine Sutherland. L'amante di Napoleone, Oscar Storia Mondadori, Cles (TN), 2002 ISBN 88-04-50093-X
Bibliografia [modifica]
- Theo Aronson, Napoleone e Giuseppina. Una storia d'amore, Milano, Mursia, 1993. ISBN 88-425-1564-7
- Giancarlo Buzzi, Giuseppina Bonaparte. La creola dell'imperatore, Milano, Rusconi, 1983. (ISBN non disponibile)
- André Castelot, La diplomazia del cinismo: la vita e l'opera di Talleyrand l'inventore della politica degli equilibri dalla Rivoluzione Francese alla Restaurazione, Milano, Rizzoli, 1982.(ISBN non disponibile)
- Carolly Erickson, L'imperatrice creola. Amori e destino di Giuseppina di Beauharnais, la prima moglie di Napoleone, Milano, Mondadori, 2003. ISBN 88-04-51270-9
- Antonia Fraser, Maria Antonietta. La solitudine di una regina, Milano, Mondadori, 2003. ISBN 88-04-50677-6
- Flora Fraser, Paolina Bonaparte. La Venere dell'impero, Milano, Mondadori, 2009. ISBN 978-88-04-59476-5
- Guido Gerosa, Napoleone, un rivoluzionario alla conquista di un impero, Milano, Mondadori, 1995. ISBN 88-04-33936-5
- Ernest John Knapton, Joséphine. Dalla Martinica al trono di Francia la donna che sposò Napoleone, Milano, Mondadori, 1992. ISBN 88-04-36201-4
- Antonio Spinosa, Napoleone. Il flagello d'Italia: le invasioni, i saccheggi, gli inganni, Mondadori, Milano, 2003. ISBN 88-04-51916-9
- Christine Sutherland. L'amante di Napoleone, Mondadori, Cles, 2002 ISBN 88-04-50093-X
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
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2 dicembre 1804 - 10 gennaio 1810 | Maria Luisa d'Austria |
| Predecessore | Regina d'Italia | Successore | |
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| Maria Teresa di Borbone-Napoli | 2 dicembre 1804 - 10 gennaio 1810 | Maria Luisa d'Austria |
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