Paolina Bonaparte

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Ritratto di Paolina Bonaparte di François-Joseph Kinson (1808)

Maria Paolina Bonaparte (Ajaccio, 20 ottobre 1780Villa Fabbricotti, 9 giugno 1825) era figlia di Carlo Maria Bonaparte e di Letizia Ramolino.

Sorella minore di Napoleone I era anche la sua sorella più amata e lei stessa fu sempre molto affezionata al celebre fratello (al punto di aiutarlo nella fuga dall'isola d'Elba vendendo i suoi gioielli).

Donna molto bella (fu immortalata dal Canova nella celebre statua di Venere vincitrice), sposò nel 1797 il generale Victor Emanuel Leclerc (17721802), amico di Napoleone I.

A Paolina Bonaparte è intitolato il piccolo isolotto - appunto, l'isolotto della Paolina - visibile dalla strada provinciale che unisce la frazione di Procchio a Marciana Marina, sull'isola d'Elba.

Rimastane vedova nel 1802, sposò nel 1803, su richiesta del fratello Napoleone, un personaggio la cui famiglia faceva parte dell'antica nobiltà romana, il principe Camillo Filippo Ludovico Borghese (17751832), di cinque anni più anziano di lei.

Piuttosto irrequieta, amante dello sfarzo e della vita di corte, fece molto parlare di sé a causa del suo comportamento anticonformista (si pensi solo al fatto d'aver posato nuda per Canova).

Divenne duchessa di Guastalla nel 1806 e risiedette a Torino, città che non amò mai, ritenendola fredda e provinciale, in quanto il marito era stato nominato (1808) governatore dei dipartimenti francesi in Italia.

Ebbe come damigella d'onore la coetanea Adele de Sellon, madre di Camillo Benso di Cavour, cui fu molto affezionata[1] e del cui figlio, futuro statista, fu madrina di battesimo.

Morì a causa di una malattia tropicale cronica contratta a Santo Domingo, dove aveva accompagnato il primo marito.

[modifica] Note

  1. ^ Pare che anche il marito, il principe Camillo Borghese, fosse molto affezionato alla damigella di compagnia della moglie, al punto che alcuni maligni insinuarono che il futuro artefice dell'unità d'Italia, che ne portava il nome di battesimo, ne fosse in realtà anche il figlio, ma di questo non v'è alcuna prova storica.

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