Calvi (Francia)
| « Civitas Calvi Semper Fidelis » |
| (motto di Calvi) |
| Calvi comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Dipartimento | Alta Corsica | ||||
| Arrondissement | Calvi | ||||
| Cantone | Calvi | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 42°34′07″N 8°45′25″E / 42.568611°N 8.756944°ECoordinate: 42°34′07″N 8°45′25″E / 42.568611°N 8.756944°E | ||||
| Altitudine | 81 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 31,2 km² | ||||
| Abitanti | 5 486[1] (2009) | ||||
| Densità | 175,83 ab./km² | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 20260 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice INSEE | 2B050 | ||||
| Nome abitanti | (CO, IT) calvesi o calvini (FR) calvais (LIJ) calvezi o calvinn-i |
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| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Calvi (in corso e in ligure Calvi) è un comune francese di 5.486 abitanti situato nel dipartimento dell'Alta Corsica nella regione della Corsica, sede di sottoprefettura dipartimentale (arrondissement di Calvi). Si trova sulla punta nord-occidentale della Corsica e vi è collocata la stazione meteorologica di Calvi, riconosciuta dall'Organizzazione meteorologica mondiale.
Indice |
Storia [modifica]
Abitata già nel neolitico dal popolo corso dei Cervini, anche se solo sotto l'imperatore Tiberio (14-37) venne abitata stabilmente. La città venne distrutta prima dai Vandali e poi, definitivamente, dai saccheggi saraceni.
Nel 1268 un vassallo còrso di Genova, Giovaninello de Loreto, la rifondò, colonizzandola con famiglie liguri; anche Calvi, come Bonifacio, ottenne dei privilegi dalla signoria genovese per la sua fedeltà alla repubblica, fedeltà che appare ancora nel suo motto (Civitas Calvi semper fidelis, La città di Calvi sempre fedele). La città fu fortificata da Giovanni degli Avogari, in quanto serviva più come punto d'appoggio militare che come porto e si conquistò la fama dell'inespugnabilità.
Nel 1553 venne congiuntamente assediata da turchi e francesi, ma non cadde.
Nel 1757 resistette a Pasquale Paoli. Nel 1768 fu l'ultima città della Corsica a entrare a far parte della Francia.
Nel 1793-4 fu una roccaforte francese contro Pasquale Paoli, infatti vi si rifugiò Napoleone Bonaparte nella Maison de la Gendarmerie tra il maggio e il giugno 1793 e per questo venne distrutta dall'ammiraglio inglese Nelson.
Dal giugno 1967 ospita la guarnigione del 2º reggimento paracadutisti della Legione Straniera a Camp Rèmi Raffalli da quando fu spostata da Bou-Sfer in Algeria.
Lingua [modifica]
A Calvi si parla una variante del còrso, anche se a livello lessicale si incontrano ancora parecchie parole di origine ligure.
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti 
Infrastrutture e trasporti [modifica]
La città è raggiunta dalla ferrovia a scartamento metrico proveniente da Ponte Leccia: un'antenna della rete ferroviaria dell'isola. Oltre alla stazione terminale della linea, nel territorio comunale sono presenti diverse fermate a servizio delle spiagge turistiche della costa della Balagne. Al 2010 esse erano: Lido, Balagne-Orizontenovo, Tennis Club, Club olympique, Dolce-Vita-GR20. La stazione di Calenzana-Lumio, inoltre, si trova all'estremo orientale del territorio comunale a poca distanza dal confine con Lumio.
Calvi è inoltre servita da un porto, collegato con Nizza, Marsiglia e con Savona, e dal piccolo aeroporto di Calvi Saint Caterine.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Calvi (Francia)
Voci correlate [modifica]
- Football Club Aregno Calvi
- Aeroporto di Calvi Sainte-Catherine
- Legione Straniera
- Stazione di Calvi
- Faro di Revellata