Assedio di Magonza (1793)

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Assedio di Magonza del 1793
Schema dell'assedio di Magonza del 1793
Schema dell'assedio di Magonza del 1793
Data 10 aprile - 23 luglio 1793
Luogo Magonza
Esito Vittoria della coalizione
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
23 000 uomini
184 cannoni
36 000 uomini
poi
44 000 uomini
207 cannoni
Perdite
4 000 tra morti e feriti 3 000 tra morti e feriti
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L'assedio di Magonza del 1793 vide la conquista della città di Magonza (Mayence in francese, Mainz in tedesco) da parte dei Prussiani e degli Austriaci[1], dopo un assedio durato dal 14 aprile al 23 luglio 1793.

L'armata francese che era stata assediata a Magonza venne liberata dietro la promessa di non attaccare più le armate straniere. Essa giunse a Nantes il 6 settembre 1793, sotto il comando del generale Kléber.

Seguito[modifica | modifica wikitesto]

Il bombardamento aveva colpito duramente la città in gran parte e ha portato alla distruzione di molti edifici importanti. Il castello Favorite, le stalle elettorali, il prevosto, chiesa domenicana ei gesuiti sono stati completamente distrutti, anche la chiesa di Nostra Signora[2], St. Gangolf (entrambi in seguito annullato) e il duomo di Magonza sono stati gravemente danneggiati.

Con l'occupazione e l'assedio di Magonza le vecchie strutture sono state finalmente volgendo al termine. L'elettorato di Magonza, e la residenza del suo elettore non ha potuto recuperare dall'occupazione e le azioni politico-militare che ha portato derivano. Gli eventi del 1793 hanno segnato l'inizio e la distruzione del Aurea Moguntia. La città ha perso il suo status di residenza. Il loro status e goffratura dovrebbero cambiare nei prossimi decenni irrevocabili.

Persone legate all'assedio di Magonza[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La città e la cittadella era stata occupata dalle truppe del generale francese maresciallo di Francia Adamo Filippo de Custine il 21 ottobre 1792
  2. ^ La Vergine Maria con Gesù Bambino di Sant´Agostino
  3. ^ Nel 1783, combatté contro i prussiani al comando del 2º battaglione di Lot. Nominato generale di brigata e quindi di divisione il 28 novembre 1973 fu destinato alle armate di Reno e Mosella, di Magonza e d'Italia

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Raymond Schmittlein: Un Recit de Guerre de Goethe le Siege de Mayence II. Editions Art et Science. Mayence. 1951.
  • (EN) Smith, D. The Greenhill Napoleonic Wars Data Book. Greenhill Books, 1998.
  • (DE) Goethe: Die Belagerung von Mainz.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]