Battaglia di Genova (1795)

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battaglia di Genova
La Ça Ira mentre combatte nei pressi di Noli
La Ça Ira mentre combatte nei pressi di Noli
Data 14 marzo 1795
Luogo Mar Ligure nei pressi di Capo Noli
Esito Vittoria degli Anglo-Napoletani
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
Ardent class silhouette.png 13 navi di linea
490 cannoni
9.520 uomini
Ardent class silhouette.png 14 navi di linea
557 cannoni
8.810 uomini
Perdite
2 navi di linea
600 morti
1.000 feriti
1 nave di linea
400 fra morti e feriti
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La Battaglia navale di Genova fu combattuta al largo della costa di Genova, tra le navi da guerra francesi comandate dall’ammiraglio Pierre Martin e le navi da guerra inglesi e napoletane comandate dal contrammiraglio William Hotham La battaglia si concluse con la vittoria degli anglo-napoletani sui francesi. Le navi francesi Ça Ira e Censeuro furono catturate dagli inglesi, la nave britannica Illustrious fu gravemente danneggiata e distrutta dopo la battaglia.

Preludio[modifica | modifica wikitesto]

L'8 marzo, al contrammiraglio Hotham giunse la notizia che la flotta francese era in mare con l’intenzione di invadere la Corsica, in mano agli inglesi, con 5.000 soldati. Immediatamente si mise in mare per intercettarla. Tra i suoi comandanti vi era Horatio Nelson, ansioso di combattere nella sua prima azione navale. I francesi in inferiorità numerica furono molto riluttanti a impegnarsi in battaglia, e le due flotte si studiarono da lontano finché i britannici non iniziarono lo scontro il 12 marzo. Durante il cannoneggiamento con l’avanguardia della flotta francese la nave di linea britannica Illustrious venne gravemente danneggiata e presa a rimorchio dalla fregata Meleagro, poi una tempesta la fece andare alla deriva e fu incendiata.

Il giorno seguente, due navi francesi, mentre manovravano, entrarono in collisione, la Victoire andò a urtare la Ça Ira, nave di linea da 84 cannoni, danneggiandole l’alberatura e il sartiame, ciò fece attardare la forza principale. Thomas Fremantle, il comandante dell’HMS Inconstant, fregata da 36 cannoni, colse l'occasione e aprì il fuoco. Il comandante Coude della Ça Ira ordinò di rispondere al fuoco, e con la sua massiccia potenza di fuoco costrinse Fremantle a ripiegare. Subito dopo intervenne Nelson al comando dell’ HMS Agamennone, nave di linea di 3ª classe, che pur avendo solo 64 cannoni di calibro inferiore e 344 uomini d’equipaggio, a confronto dei 1060 della Ça Ira, riuscì ugualmente a tenerla impegnata con le sue bordate per due ore e mezzo.

I cannonieri francesi furono molto imprecisi e non riuscirono a colpire l’Agamennone, che invece riuscì a cannoneggiare il lato più debole della Ça Ira, la poppa, infliggendogli gravi danni. Dopo giunsero in aiuto la fregata Vestale, la nave di linea Censeur e altre due grosse navi francesi la Sans-Culotte e la Jean Bart che costrinsero Nelson ad allontanarsi. La Ça Ira che non poteva più manovrare fu presa a rimorchio dalla Censeur.

La battaglia[modifica | modifica wikitesto]

La flotta inglese continuò a inseguire quella francese riuscendo a entrare nuovamente in contatto il 14 marzo, quando Nelson condusse altre navi inglesi ad attaccare la Ça Ira e la Censeur che erano rimaste attardate in retroguardia. L’ammiraglio Martin non riuscì a intervenire a causa del vento contrario. Solo la nave più vicina, la Duquesne tentò di intervenire per difenderle, ma dopo un breve combattimento subì gravi danni e perdite umane e dovette ritirarsi.

Le due navi francesi tentarono di combattere, ma per una manovra sbagliata la Ça Ira si scontrò con la Censeur e tutta la sua velatura cadde su questa, incastrando le due navi. Nelson ordinò di abbordare la Censeur così le due navi francesi furono infine costrette ad arrendersi, e Nelson le catturò entrambe.

La flotta francese dovette rinunciare al progetto di invadere la Corsica e tornò indietro.

Si attribuisce la sconfitta francese, oltre che all’inferiorità numerica, tutto sommato lieve, soprattutto all’impreparazione e inesperienza degli equipaggi, degli artiglieri e degli ufficiali francesi, i cui quadri erano stati completamente stravolti dalle grandi epurazioni della Rivoluzione francese.

Ordine di battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Flotta francese[modifica | modifica wikitesto]

Ammiraglio Pierre Martin al comando di una nave di linea a 3 ponti e 13 navi di linea a due ponti

  • Ça Ira (80 cannoni)
  • Victoire (80 cannoni)
  • Jean Bart (74 cannoni)
  • Mercure (74 cannoni)
  • Censeur (74 cannoni)
  • Vestale (36 cannoni)
  • Sans Culotte (120 cannoni)
  • Duquesne (74 cannoni)
  • Tonnant (74 cannoni)

E altre navi di linea non identificate

Flotta britannico-napoletana[modifica | modifica wikitesto]

Contrammiraglio William Hotham al comando di tre navi di linea a 3 ponti e 11 navi di linea a due ponti

Avanguardia

Centro

Retroguardia

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Anthony Preston, The World's Worst Warships. Conway Maritime Press (2002). ISBN 0-85177-754-6
  • (EN) Goodwin, Peter (2002) Nelson's Ships - A History of the Vessels in which he Served, 1771-1805. Conway Maritime Press. ISBN 0-85177-742-2
  • (EN) Lavery, Brian (2003) The Ship of the Line - Volume 1: The development of the battlefleet 1650-1850. Conway Maritime Press. ISBN 0-85177-252-8.
  • (EN) N.A.M. Rodgers, The Command of the Ocean, a naval history of Britain 1649-1845, Norton, Londres, 2006, ISBN 0-393-32847-3

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]