Kaspar Hauser

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Kaspar Hauser

Kaspar Hauser (30 aprile 1812 circa – Ansbach, 17 dicembre 1833) fu un giovane tedesco che affermò di essere cresciuto in totale isolamento in una scura cella. Le affermazioni di Hauser, e la sua morte per omicidio, hanno generato un acceso dibattito. Fu chiamato il Fanciullo d'Europa. Su di lui sono stati scritti più di 3.000 libri e 14.000 articoli, e sono stati realizzati alcuni film, Kaspar Hauser di Kurt Matull del 1915, L'enigma di Kaspar Hauser di Werner Herzog del 1974, Kaspar Hauser di Peter Sehr del 1993, La leggenda di Kaspar Hauser di Davide Manuli del 2012 e numerose pièce teatrali.

La storia[modifica | modifica sorgente]

Il 26 maggio 1828 compare all'improvviso in una piazza di Norimberga, un ragazzo che ha forse sedici anni e sa dire solo un nome, forse il suo, Kaspar Hauser e poche altre parole.

Hauser ritratto nel 1830

Poteva nutrirsi solo di pane e acqua e il solo odore di carne o alcool gli provocava terribili convulsioni. Reagiva violentemente a qualsiasi impressione sensoriale, come ai suoni acuti. Non riusciva a riconoscere la tridimensionalità del paese che vedeva dalla finestra della sua cella, tanto che, quando iniziò a comunicare, pensava fosse un brutto quadro, venuto male. Vedeva benissimo di notte, anche gli accostamenti più difficili, come un numero civico rosso su fondo nero dall'altra parte della strada. Il suo caso destava l'interesse del pubblico, che voleva vederlo, toccarlo, fare degli esperimenti, per cui Kaspar dopo due mesi iniziò a soffrire di nevrosi. Le autorità lo affidarono quindi alle cure del prof. Daumer, uno stimato insegnante della città (Steiner disse di stampo antroposofico). Questa fu una mossa felice, perché Kaspar poté imparare a parlare, leggere, scrivere, far di conto in pochi mesi, meditando perfino la propria autobiografia.

Fu così possibile ricostruire la sua storia: aveva passato gli ultimi dodici anni in una cella buia, incatenato al pavimento. Il solo contatto era costituito da un uomo che gli portava pane e acqua, lo puliva, gli tagliava unghie e capelli, ma lo picchiava appena faceva qualche rumore che potesse rivelarne la presenza.

Era di natura gentile e di completa innocenza e purezza morale. Un anno e mezzo dopo subì un attentato per mano di un ignoto e questo ebbe un effetto negativo sulla sua emotività, mentre fece crescere i sospetti che egli fosse vittima di una cospirazione.

Kaspar fu poi tolto dalle mani del prof. Daumer e passò da un egregio signore all'altro: un barone, un ricco uomo d'affari, un austero maestro di scuola, un ambiguo lord, fino a quando, il 14 dicembre 1833, nel parco di Ansbach, venne pugnalato da uno sconosciuto e morì tre giorni dopo. Fu sepolto nel cimitero della cittadina bavarese. Oggi si arriva alla tomba seguendo un percorso segnalato.

Sulla sua lapide si legge:

(LA)
« Hic jacet Casparus Hauser, aenigma sui temporis. Ignota nativitas, occulta mors - MDCCCXXXIII »
(IT)
« Qui riposa Kaspar Hauser, enigma del suo tempo. Ignota la [sua] origine, misteriosa la [sua] morte - 1833 »

Nei giardini dove fu accoltellato gli fu eretto in seguito un monumento, con una lapide che recita:

(LA)
« Hic occultus occulto occisus est »
(IT)
« Qui un uomo misterioso fu ucciso in modo misterioso »
La lapide di Kaspar Hauser

Considerazioni[modifica | modifica sorgente]

Per alcuni un impostore, per altri un rampollo principe del Baden, vittima sacrificale di intrighi dinastici. Anselm von Feuerbach (1775-1833), giurista fautore del principio nulla poena sine lege, se ne occupa nel suo libro omonimo, accogliendo la seconda ipotesi, che gli studi successivi riconoscono.

Per le autorità poteva solo essere un vagabondo o un infermo di mente, per cui Kaspar venne rinchiuso in una cella per due mesi.

Aspetti esoterici[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Kaspar Hauser non ha mai cessato di affascinare, e soprattutto ha pervaso il romanticismo tedesco di fine '800.

Rudolf Steiner ha parlato di questa figura, rileggendola in chiave di sacrificio cristiano: L'individualità che è stata chiamata a celarsi sotto il velo di Kaspar Hauser è un essere che ha esercitato un'azione ispiratrice sulle attività dei Rosacroce fin dall'inizio e che, in seguito, si è incarnato il 29 settembre 1812 come figlio del granduca Karl di Baden. Egli aveva un'importante missione da compiere nel quadro del Cristianesimo esoterico.

Secondo Steiner l'individualità di Kaspar Hauser avrebbe dovuto impedire la decadenza dello spirito del tempo (Zeitgeist) romantico in quello del decadentismo, permettendo così al cristianesimo esoterico di divenire la forma di spiritualità maggioritaria dei paesi occidentali. Tuttavia, secondo la tesi dell'antroposofo Peter Tradowsky, una congregazione (presumibilmente) appartenente ai gesuiti impedì il climax epocale sperato, producendo così "un'anomalia" nel corso della storia dell'umanità: questa anomalia ebbe come risultato la tragedia dei campi di sterminio nazisti.

Al di là di queste disquisizioni mistiche, è interessante ricordare come, dopo tre giorni di agonia, morì pronunciando: Il mostro è divenuto troppo grande per me.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Della Santa Messa disse: «qui tutti urlano: il prete strilla, e quando finisce lui, strilla la platea!»
  • "Kaspar Hauser" è il nome scelto dallo scrittore tedesco Kurt Tucholsky per uno dei suoi quattro alter ego. Molti testi e componimenti poetici che portano la firma di Kaspar Hauser sono da attribuire dunque a lui.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Anselm von Feuerbach, Kaspar Hauser. Un delitto esemplare contro l'anima (Kaspar Hauser. Beispiel eines Verbrechens am Seelenleben des Menschen, 1832), Adelphi 1996 ISBN 8845912620

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