Borbone-Orléans

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Borbone-Orléans
Coa fam ITA borbone d orleans.jpg
D'azzurro a tre gigli d'oro
Stato Francia, Navarra
Casata di derivazione Borbone-Francia
Casata principale Capetingi
Titoli Cross pattee.png Re dei Francesi,

Cross pattee.png Re di Francia e di Navarra

Fondatore Filippo I di Borbone-Orléans, duca d'Orléans
Ultimo sovrano Luigi Filippo d'Orléans
Attuale capo Enrico VII d'Orléans
Data di fondazione 1660
Data di deposizione 1848
Etnia francese
Rami cadetti Orléans-Braganza Orléans-Galliera
Regno di Francia (1830-1848)
Casa d'Orléans

Coat of Arms of the July Monarchy (1830-31).svg

Luigi Filippo (1830-1848)


Duchi d'Orléans
Borbone-Orléans
Blason duche fr Orleans (moderne).svg

Filippo I (1640 - 1701)
Filippo II (1674 - 1723)
Luigi I (1703 - 1752)
Luigi Filippo I (1725 - 1785)
Luigi Filippo II (1747 - 1793)
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La dinastia d'Orléans è un ramo della dinastia francese dei Borbone. Si tratta di una delle più importanti famiglie nobili francesi, al vertice della categoria dei principi del sangue, che comprendeva i discendenti in linea diretta maschile di un ramo cadetto della Casa Reale di Borbone. Il capostipite dell'attuale casa d'Orléans è Filippo I di Borbone-Orléans, secondogenito del re di Francia Luigi XIII, e quindi fratello minore del Re Sole Luigi XIV. I maschi primogeniti avevano il titolo di "Duca d'Orléans", figura tradizionalmente molto vicina al sovrano: al primo di essi, Filippo, spettò l'appellativo di Monsieur, e di conseguenza a sua moglie quello di Madame, riservato al fratello minore del re.

Filippo I[modifica | modifica sorgente]

Filippo I d'Orléans
Elisabetta Carlotta del Palatinato

Fu sempre accanto al fratello e fino al 1661 fu secondo nella linea di successione al trono francese. Morto lo zio Gastone nel 1660, che fu il primo duca d'Orléans, Filippo ricevette i suoi titoli nobiliari, tra cui quello ducale d'Orléans e le sue tenute. Sposò in prime nozze, il 31 marzo 1661, la cugina Enrichetta Anna Stuart, figlia di Carlo I d'Inghilterra e di Enrichetta Maria di Francia, dalla quale ebbe quattro figli:

Morta Enrichetta nel 1671, si risposò lo stesso anno con Elisabetta Carlotta del Palatinato, figlia di Carlo I Luigi del Palatinato e Carlotta di Assia-Kassel. Dalla seconda unione ebbe tre figli:

Filippo I morì nel 1701, gli succedette il figlio Filippo II.

Filippo II[modifica | modifica sorgente]

Filippo II

Morto lo zio Luigi XIV, divenne reggente di Francia per il minorenne cugino Luigi XV. Sempre al servizio del suo paese, non si sottrasse a movimenti politici che favorirono la sua famiglia, e anche le sue casse. Affidò il controllo delle finanze statali, all'inglese John Law, ma questa politica (Sistema di Law) si risolse in un disastro finanziario colossale. Alla maggior età del re, il 15 febbraio 1723, il duca di Orléans rinunciò formalmente al potere, diventando solo il primo ministro del sovrano, carica che avrebbe mantenuto fino alla morte, il 23 dicembre 1723. Morì al palazzo di Versailles e fu sepolto nella città dov'era nato, Saint-Cloud. Sposò nel 1692, Francesca Maria di Borbone, figlia illegittima di Luigi XIV, dalla quale ebbe otto figli:

Luigi I[modifica | modifica sorgente]

Luigi I

Succeduto al padre come Duca d'Orléans nel 1723, fu uomo pio, caritatevole e pieno di interessi culturali, prese ben poca parte alla vita politica del tempo. In un primo momento sembravano possibili le sue nozze con la granduchessa Anna Petrovna Romanova, ma alla fine si sposò, nel 1723, con Augusta Maria Giovanna di Baden-Baden (1704 – 1726), dalla quale ebbe due figli:

Luigi Filippo I[modifica | modifica sorgente]

Luigi Filippo I

Sposò in prime nozze Luisa Enrichetta di Borbone-Conti (1726-1759), che gli diede due figli:

  • Luigi Filippo (1747-1793), duca di Orléans
  • Batilde (1750-1822), che sposò l'ultimo Duca di Borbone.

Ebbe una seconda moglie morganatica, Charlotte-Jeanne Béraud de la Haye de Riou, marchesa di Montesson, che sposò segretamente nel 1773. Servì gli eserciti francesi nella Guerra di successione austriaca, si distinse nelle campagne del 1742, 1743 e 1744 e alla battaglia di Fontenoy nel 1745: si ritirò a vita privata a Bagnolet nel 1757, occupando il suo tempo con rappresentazioni teatrali e frequentando la società culturale del tempo.

Luigi Filippo II[modifica | modifica sorgente]

Luigi Filippo II

All'epoca della Rivoluzione francese, l'allora duca di Orléans, Luigi Filippo, detto Filippo Égalité, fu l'unico aristocratico di sangue reale a sostenere attivamente la rivoluzione, fino al punto di votare a favore dell'esecuzione del cugino Luigi XVI, attirando così su di sé e sui suoi discendenti l'odio di una gran parte dei monarchici francesi. Egli stesso, tuttavia, venne condannato alla ghigliottina su ordine di Maximilien de Robespierre durante il periodo del Terrore. Questi, il duca di Chartres Luigi Filippo Giuseppe d'Orleans (1747 - 1793), cugino del re e primo principe del sangue, ebbe dal suo matrimonio con Luisa Maria (celebrato il 05 aprile 1769, a Versailles)

Luigi Filippo I, Re dei Francesi[modifica | modifica sorgente]

Luigi Filippo I di Francia

Nel 1830, a seguito della Rivoluzione di luglio che portò alla nuova cacciata dei Borbone dal trono nella persona di Carlo X, la casa d'Orléans divenne regnante con il "re borghese" Luigi Filippo, figlio di Filippo Égalité: egli regnò come monarca costituzionale, con il titolo di re "dei Francesi" e non più "di Francia", ma fu costretto ad abdicare a seguito della Rivoluzione del 1848. Luigi Filippo fu l'unico sovrano orléanista francese. Nel 1809 Luigi Filippo sposò Maria Amalia di Borbone, principessa delle Due Sicilie e figlia del re Ferdinando I delle Due Sicilie. Ebbero dieci figli:

Dopo il 1848[modifica | modifica sorgente]

Anche dopo la sua cacciata la fazione orléanista rimase però attiva e impegnata a perseguire lo scopo di un ritorno della Casa d'Orléans al potere in Francia. I monarchici legittimisti, tuttavia, continuavano a sostenere di preferenza il diritto della linea principale dei Borbone, che giunsero molto vicini a riconquistare il trono dopo il crollo del Secondo Impero nel 1871. Ma, con la morte senza eredi nel 1883 dell'ultimo pretendente legittimista dei Borbone, Enrico, conte di Chambord, molti legittimisti, anche attenendosi alle istruzioni dello stesso Enrico, che prima di morire aveva dichiarato che i prossimi nella linea di successione dovessero essere i principi d'Orléans, riconobbero i diritti di questi ultimi. Una parte di costoro, invece, continuò a essere pregiudizialmente ostile alla dinastia d'Orléans, sempre a causa dei suoi trascorsi rivoluzionari, e trasferì le proprie speranze sugli eredi maschi carlisti dei Borbone di Spagna, sebbene questi ultimi avessero rinunciato a ogni pretesa sul trono francese fin dal termine della guerra di successione spagnola (1714). Pertanto, secondo i suoi sostenitori, agli eredi della Casa d'Orléans non spetta solo il titolo costituzionalista di "re dei Francesi", ma anche quello legittimista di "re di Francia e di Navarra".

Pretendenti orleanisti al Trono di Francia, alla morte di Luigi Filippo I[modifica | modifica sorgente]

Ferdinando Filippo, figlio di Luigi Filippo I
Luigi Filippo Alberto d'Orléans, nipote di Luigi Filippo I

Luigi Filippo Alberto d'Orléans (Filippo VII)[modifica | modifica sorgente]

Nato nel 1838, figlio di Ferdinando Filippo, figlio del re Luigi Filippo I, gli offrirono il trono all'abdicazione del nonno, sotto la reggenza della madre, ma la furia popolare di quei giorni glielo impedì, e l'intera famiglia si rifugiò in Inghilterra. Storico e giornalista, partecipò alla guerra civile americana col grado di capitano, combattendo sotto il generale George B. McClellan. Dopo la morte senza discendenti di Enrico V divenne pretendente al Trono di Francia assumendo il nome di Filippo VII. Nel 1864 sposò Maria Isabella d'Orléans, Infanta di Spagna, che gli diede otto figli:

Morì nel 1894, gli succedette il figlio Luigi Filippo, col nome di Filippo VIII.

Luigi Filippo Roberto d'Orléans (Filippo VIII)[modifica | modifica sorgente]

Filippo VIII

Il 5 novembre 1896, Filippo sposa l'arciduchessa Maria-Dorotea d'Austria (1867-1932), figlia del principe palatino Giuseppe Carlo Luigi d'Asburgo-Lorena e di Clotilde di Sassonia-Coburgo-Kohary. Ma l'unione è sterile e infelice: durante la prima guerra mondiale, la principessa rifiuta di lasciare l'Austria-Ungheria per ricongiungersi al marito e poco dopo si separano. Durante la prima guerra mondiale, Filippo cerca di partecipare al conflitto dalla parte dell'Intesa, ma né la Francia, né il Regno Unito, né la Russia, né gli Stati Uniti glielo permettono; non gli resta dunque che attendere la fine del conflitto in Inghilterra. Il 19 febbraio 1921, Filippo invia la medaglia dell'Ordine dello Spirito Santo a Lyautey in occasione della sua nomina a Maresciallo di Francia. Ristabilita la pace, riprende i suoi viaggi: Argentina e Cile nel 1921, giro dell'Africa nel 1922, Alto-Egitto nel 1925 ed Etiopia nel 1926. Dopo quest'ultimo viaggio Filippo VIII muore a Palermo nel suo Palazzo Orléans.

Giovanni, Duca di Guisa (Giovanni III)[modifica | modifica sorgente]

Giovanni di Guisa

Nato nel 1874, fu pronipote di Luigi Filippo re dei Francesi e figlio di Roberto d'Orléans (1840-1910), duca di Chartres, e di Francesca d'Orléans (1844-1925), Giovanni di Guisa diviene pretendente al Trono e si trova immediatamente dinanzi a gravi problemi politici dal momento che il papa Pio XI vieta ai cattolici di sostenere Maurras e l'Action française, i più importanti sostenitori della Monarchia e della famiglia d'Orléans. Il 30 ottobre 1899, Giovanni sposa a Kingston-sul-Tamigi la cugina Isabella d'Orléans (1878-1961) e in questa occasione riceve dal cognato il titolo di cortesia di Duca di Guisa con il quale resterà noto. Dall'unione nascono quattro figli:

Alla sua morte, avvenuta nel 1940, gli succede il figlio Enrico.

Enrico, Conte di Parigi (Enrico VI)[modifica | modifica sorgente]

Enrico, dopo un primo interessamento verso il governo del maresciallo Pétain, rifiuta il Ministero per gli approvvigionamenti propostogli da Pierre Laval ed entra nella Legione Straniera, dove combatterà per la «Francia libera», con il nome di Henri d'Orliac, dal momento che ancora è in vigore la legge d'esilio. Nel novembre-dicembre 1942, prende parte a una cospirazione organizzata da Henri d'Astier de la Vigerie, scopo della quale è la rimozione dell'ammiraglio Darlan, che, a loro parere, impedisce l'unificazione delle armate francesi di liberazione. Questo complotto non ambiva alla restaurazione monarchica, ma alla formazione, sotto la guida del Conte di Parigi, di un governo di unità, nel quale De Gaulle avrebbe diretto gli Affari Politici e Giraud gli Affari Militari, fino alla liberazione della Francia metropolitana. A liberazione avvenuta, si sarebbe rimesso al popolo il compito di decidere la forma istituzionale. Il 24 dicembre 1942, Fernand Bonnier de La Chapelle, patriota della resistenza francese, uccide l'ammiraglio Darlan. Le cose, però, non vanno a favore del Conte di Parigi: La Chapelle viene fatto giustiziare da Henri Giraud, che prende il posto di Darlan come ammiraglio, e Enrico d'Orléans è costretto nuovamente all'esilio, in forza della legge del 1886. Il Conte di Parigi rientra in Francia solo nel 1950, dopo l'abrogazione della legge d'esilio. In politica, sostiene la linea di De Gaulle, il quale sembra gli faccia intendere, nel 1962, un proprio sostegno alla Monarchia. Nel 1975, istituisce la Fondation Saint-Louis con l'obiettivo di preservare i beni della Famiglia d'Orléans; al contempo amministra la Fondation Condé. Nel 1983, la famiglia è scossa dalla morte, in repubblica Centraficana, dell'undicesimo figlio del Conte di Parigi, Thibaut conte della Marche, già accusato di ricettazione. Già un altro figlio di Enrico era premorto al padre, François, caduto per la Francia in Algeria, nel 1960. Al tempo della Prima Coabitazione (1986-88), il Conte di Parigi si pronuzia più volte in favore del vecchio conoscente François Mitterrand, il quale aveva dimostrato un certo interessamento nei confronti delle cerimonie del Millenario Capetingio (1987), al contrario del presidente Valéry Giscard d'Estaing. Enrico (VI) di Francia muore nel 1999 e viene sepolto nella Cappella Reale di Dreux, gli succede il figlio Enrico VII.

Enrico d'Orléans (1933) (Enrico VII)[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Enrico VI e di Isabella d'Orléans-Braganza, la repubblica francese gli riconosce, oltre ai titoli di Conte di Parigi e Duca di Francia. Nel 2004 si è candidato alle elezioni europee e nell'ultima campagna presidenziale, dopo aver lasciato intendere una sua possibile candidatura, ha dato il proprio sostegno a Nicolas Sarkozy. Alcuni monarchici francesi ritengono decaduto Enrico, Conte di Parigi, Duca di Francia, a seguito del suo divorzio e conseguente matrimonio civile (1984). Secondo questa ipotesi il titolare dei diritti di Francia sarebbe il primogenito Francesco (III), che in quanto affetto da toxoplasmosi, è stato dal padre rimosso dalla successione (2006).

Rami[modifica | modifica sorgente]

Il casato d'Orléans si è diviso oggi in tre rami principali, che sono tutti discendenti del re dei Francesi Luigi Filippo I:

Genealogie[modifica | modifica sorgente]

Con l'abdicazione di re Carlo X di Francia, deceduto nel 1836 ma re solo fino al 1830, anno della sua abdicazione, avrebbe dovuto succedergli il figlio Luigi Antonio di Borbone-Francia (17751844) ma anch'egli abdicò a favore del nipote Enrico d'Artois (18201883), figlio del fratello Carlo Ferdinando, duca di Berry (17781820). Il parlamento francese non accettò le due abdicazioni e pose sul trono Luigi-Filippo-Giuseppe di Borbone-Orléans con il titolo di re dei Francesi, che regnò fino al 1848, quando fu deposto dalla Rivoluzione del 1848.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Georges Poisson (1999), Les Orléans, une famille en quête d'un trône, Perrin.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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