François Darlan

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François Darlan (Nérac, 7 agosto 1881Algeri, 24 dicembre 1942) è stato un ammiraglio e politico francese.

Indice

[modifica] Biografia

Darlan nacque a Nérac, nel dipartimento di Lot-et-Garonne, e si diplomò all'École Navale nel 1902. Un suo bis-nonno partecipò e morì alla Battaglia di Trafalgar.[1] Durante la prima guerra mondiale, comandò una postazione di artiglieria che prese parte alla battaglia di Verdun. Dopo la guerra rimase nella Marina Francese, venendo promosso a contrammiraglio nel 1929 e a vice-ammiraglio nel 1932. Venne infine nominato ammiraglio nel 1936, e Capo di Stato Maggiore nel 1937. L'anno dopo fu promosso a Amiral de la flotte, grado creato appositamente per lui, e gli venne affidato il controllo dell'intera flotta della Francia.

Si schierò dalla parte del maresciallo Philippe Pétain dopo la disfatta militare e la fuga del governo civile a Bordeaux nel 1940, facendo una scelta opposta a quella di de Gaulle.

Nel governo di Vichy divenne ministro della Marina e quindi Primo Ministro dal febbraio 1941 all'aprile 1942. Anche a causa del rancore della marina francese per l'oltraggio subito a Mers-el-Kebir da parte della flotta britannica, fu tra i più favorevoli alla collaborazione con la Germania nazista.

L'11 maggio 1941, nel contesto della rivolta anti-britannica in Iraq, incontrò Hitler a Berchtesgaden. Il regime hitleriano aveva bisogno del diritto di passaggio attraverso la Siria, protettorato francese, per aprire uno scenario bellico in Medio Oriente. Darlan cercò di negoziare il diritto di transito contro la promessa tedesca di difendere le colonie francesi d'oltremare contro gli inglesi ed eventualmente gli americani. Secondo Her­bert R. Lottman, biografo di Pétain, Dar­lan assicurò Hitler che la scelta della Francia rispondeva a una «necessità storica ineluttabile».

I sentimenti filotedeschi di Darlan vennero meno a seguito dello sbarco alleato in Africa del Nord (Operazione Torch) alla fine del 1942. Darlan si trovava allora ad Algeri, a causa della malattia di suo figlio. Dopo alcuni giorni di resistenza armata, diede ordine di cessare i combattimenti e si fece nominare da Pétain "alto com­missario in Algeria", ossia suo rappresentante personale presso gli Alleati. Il cambio di fronte fu approvato da Eisenhower, interessato all'opportunità di prendere il Nordafrica senza troppe perdite, ma creò malcontento tra i francesi d'Algeria.

Darlan fu assassinato il 24 dicembre, con due colpi di pistola, da Fernand Bonnier de la Chapelle, un giovane militante di Francia Libera dalle idee monarchiche, nei corridoi dei palazzo del governo di Algeri. Bonnier fu condannato a morte e giustiziato il 26 dicembre tramite plotone di esecuzione. Darlan era malvisto dagli Alleati[2], e rappresentava un potenziale rivale al primato di De Gaulle sulle forze di Francia Libera. Fu sostituito dal generale Henri Giraud.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Note

  1. ^ Michael Korda, Ike: An American Hero. ISBN 978-0-06-075665-9. pagina 325.
  2. ^ http://books.google.com/books?ei=oW8PS9qQKKD2ygSFm6zwDA&id=8dlmAAAAMAAJ&dq=no+tears+were+shed+darlan&q=no+tears+were+shed+darlan#search_anchor

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