Enrichetta Maria di Borbone-Francia
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| Enrichetta Maria di Francia | ||
|---|---|---|
| Regina consorte di Inghilterra, Scozia e Irlanda | ||
| Ritratto di Sir Antoon van Dyck (1636-38) | ||
| Regno | 13 giugno 1625 – 30 gennaio 1649 | |
| Nome completo | Henriette Marie de Bourbon | |
| Altri titoli | Fille de France Principessa reale di Francia |
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| Nascita | Louvre, Parigi | |
| 25 novembre 1609 | ||
| Morte | Château de Colombes | |
| 10 settembre 1669 | ||
| Predecessore | Anna di Danimarca | |
| Successore | Caterina di Braganza | |
| Consorte di | Carlo I Stuart | |
| Figli | Carlo Giacomo, duca di Cornovaglia Carlo, duca di Cornovaglia (poi re Carlo II) Maria, principessa d'Inghilterra Giacomo, duca di York (poi re Giacomo II) Elisabetta, principessa d'Inghilterra Anna, principessa d'Inghilterra Enrico, duca di Gloucester Caterina, principessa d'Inghilterra Enrichetta Anna, principessa d'Inghilterra |
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| Casa reale | Casa di Borbone Casa dei Medici |
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| Padre | Enrico IV di Francia | |
| Madre | Maria de' Medici | |
| « Abbiamo ora una nuova, nobilissima regina d'Inghilterra, che quanto a beltà verace è assai superiore alla tanto corteggiata infanta. Questa figlia della Francia, il più giovane fiore borbonico, ha un aspetto più bello e più fresco, capelli castano chiaro, occhi che splendono come stelle. » | |
Enrichetta Maria di Borbone (Parigi, 25 novembre 1609 – Colombes, 10 settembre 1669) fu una principessa francese che divenne regina consorte d'Inghilterra, Scozia e Irlanda dopo aver sposato re Carlo I Stuart. Fu madre di due re, Carlo II Stuart e Giacomo II Stuart, e nonna di tre re, Maria II Stuart, Guglielmo III d'Orange e Anna Stuart.
Indice |
[modifica] Primi anni
Enrichetta Maria nacque nel palazzo del Louvre il 25 novembre del 1609. Era l'ultima dei sei figli del re di Francia Enrico IV (anche re di Navarra col nome di Enrico III) e di Maria de' Medici. Era perciò sorella di Luigi XIII e zia paterna di Luigi XIV. In quanto figlia di un monarca francese, aveva il titolo di Fille de France.
Non conobbe mai suo padre, che fu assassinato quando Enrichetta aveva solo cinque mesi di età, il 14 maggio del 1610; essa quindi venne allevata solo dalla madre, dalla quale fu separata dal 1617 al 1620, quando Maria de' Medici venne temporaneamente allontanata dalla corte francese.
Alcuni storici pongono la sua data di nascita un giorno dopo quella ufficiale, vale a dire il 26 novembre; in Inghilterra, dove era ancora in uso il calendario giuliano, la sua data di nascita fu spesso ricordata il 16 novembre. Fu cresciuta in un ambiente colto e raffinato, legato alla fede cattolica romana, che l'avrebbe resa poco gradita nel paese del futuro marito.
[modifica] Matrimonio
Quando il principe del Galles, futuro re d'Inghilterra Carlo I, nel tornare al suo paese con il duca di Buckingam dopo una infruttuosa trattativa matrimoniale con la Spagna, passò per la Francia, fece la conoscenza della principessa Enrichetta Maria. Dopo avere avuto l'approvazione del re Luigi XIII di Francia, suo fratello, la principessa poté sposare Carlo: per procura a Parigi l'11 maggio del 1625 e, con la cerimonia formale, nella chiesa di Sant'Agostino a Canterbury il 13 giugno dello stesso anno.
Poco dopo il matrimonio Carlo ereditò la corona. Siccome Enrichetta Maria era di religione cattolica non fu possibile per lei essere incoronata regina alla cerimonia che si tenne il 2 febbraio del 1626 nell'abbazia di Westminster.
Sempre a causa del suo credo religioso la nuova regina era sgradita a una parte dei sudditi inglesi. Inizialmente i rapporti tra Carlo e Enrichetta Maria erano abbastanza freddi. La sovrana aveva portato con sé, dalla Francia, un grande e costoso seguito formato totalmente da cattolici. Carlo rispedì in patria l'ingombrante corte francese, fatta eccezione per il cappellano e confessore della moglie, Robert Phillip, e per due damigelle d'onore. Quando trovò la moglie che da una finestra del palazzo, guardava con tristezza il suo seguito che partiva alla volta della Francia, Carlo con irritazione, trascinò via la capricciosa Enrichetta Maria.
Carlo avrebbe voluto sposare Maria Anna, una figlia di Filippo III di Spagna, ma le trattative erano fallite nel 1623; forse questa prima delusione può spiegare il motivo per cui le relazioni con la sua sposa francese fossero inizialmente tese. Ogni qual volta che la coppia si riuniva, finivano per litigare e separarsi, continuando a non vedersi per settimane. Quando poi si riunivano, di nuovo dovevano separarsi, poiché non potevano smettere di litigare.
Enrichetta Maria provò dall'inizio un'avversione per George Villiers, duca di Buckingam, il favorito del re. Tuttavia, dopo la morte di Buckingham, avvenuta nell'agosto del 1628, la sua relazione con il marito migliorò e finalmente si legarono in un profondo legame d'affetto e di amore. Il suo rifiuto di abrogare la fede cattolica però, la alienò da molte persone, tra cui alcuni potenti cortigiani come William Laud, arcivescovo di Canterbury e Thomas Wentworth, I conte di Strafford. Carlo, d'altra parte, si era molto avvicinato al cattolicesimo e, una volta maturo, aveva disapprovato l'ambivalenza sessuale del padre.
[modifica] Influenza politica e la Rivoluzione inglese
Enrichetta Maria prese sempre più parte agli affari politici del paese quando entrò in conflitto aperto durante gli anni trenta del '600. Disdegnò i cortigiani di fede puritana per distoglierli dall'approccio diplomatico con la Spagna e cercò di dare scacco matto ai parlamentari, anticipandoli. Quando la guerra era alle porte si prorogò nella ricerca di fondi e sostegni finanziari per il suo sposo, la sua concentrazione su fonti cattoliche come Papa Urbano VIII e la Francia, fece adirare molti in Inghilterra e vanificò gli sforzi di Carlo. Era inoltre gradita ai suoi sudditi cattolici e diede un requiem, nella sua cappella privata a Somerset House, per il gesuita Richard Blount, quando morì nel 1638.
Quando vennero scoperte le lettere di Enrichetta Maria, che facevano intendere una possibile alleanza con i paesi cattolici del continente, si decise di accusare ed arrestare la cattolica regina. Carlo non poteva tollerarlo: il 4 gennaio 1642, con al seguito un gruppo di soldati fece irruzione nel Parlamento per arrestarne cinque membri particolarmente coinvolti. Quando fu all'interno e chiese all'oratore di indicargli i cinque traditori, questo rispose: «Non ho occhi per vedere né lingua per parlare, tranne quelli che questa Camera mi concederà». Questa fu l'ultima goccia. Il sovrano fu costretto a lasciare definitivamente la capitale e a recarsi nelle regioni del nord per radunare un esercito; contemporaneamente, la regina partì per Parigi.
Nell'agosto del 1642, quando scoppiò la rivoluzione, era ancora in Europa. Continuò a raccogliere fondi per la causa realista e non tornò in Inghilterra fino al 1643. Sbarcò a Bridlingtone nello Yorkshire con truppe e armate e si unì alle forze realiste nel Nord dell'Inghilterra, ponendo il suo quartier generale a York. Rimase con l'esercito al Nord per alcuni mesi, prima di ricongiungersi al re ad Oxford. Il crollo della posizione del re, dovuto al tradimento degli scozzesi che si erano alleati con il Parlamento, e il di lui rifiuto di accettare rigorose condizioni per un accordo, portarono Enrichetta Maria a fuggire in Francia, alla corte della cognata Anna d'Austria, insieme ai figli nel luglio del 1644. Carlo, rimasto in Inghilterra, abrogò ogni decisione del Parlamento e si alleò nuovamente con gli scozzesi, promettendo in cambio di imporre come religione ufficiale in Inghilterra il presbiterianesimo per tre anni di prova. Nell'agosto del 1648 gli scozzesi e le truppe parlamentari si scontrarono nella battaglia di Preston: fu una disfatta totale per il re. Carlo fu in seguito processato dal Parlamento e, come la nonna Maria Stuarda, fu condannato alla decapitazione; l'esecuzione, avvenne il 30 gennaio 1649.
[modifica] Vedovanza
Enrichetta Maria si stabilì a Parigi, nomindando suo cancelliere l'eccentrico Sir Kenelm Digby. Fece adirare i realisti in esilio e il suo figlio maggiore, poiché tentò di convertire al cattolicesimo il minore dei suoi figli maschi, Enrico. Tornò il Inghilterra dopo la restaurazione nell'ottobre del 1660 e visse come regina vedova e regina madre a Somerset House a Londra fino al 1665, quando tornò definitivamente in Francia. I suoi problemi finanziari vennero risolti grazie a una generosa pensione. Fondò un convento a Chatillot, dove prese residenza.
Enrichetta Maria morì al castello di Colombes il 10 settembre 1669 e fu sepolta nell'abbazia di Saint-Denis, il santuario di tutti i re di Francia. Attualmente riposa nell'ossario comune dell'abbazia, realizzato durante la Restaurazione, dove si trovano i resti di altri sovrani di Francia, le cui tombe furono profanate durante la Rivoluzione francese.
[modifica] Ascendenza
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| Enrichetta Maria di Borbone | Padre: Enrico IV di Francia |
Nonno paterno: Antonio di Borbone-Vendôme |
Bisnonno paterno: Carlo IV di Borbone-Vendôme |
| Bisnonna paterna: Francesca d'Alençon |
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| Nonna paterna: Giovanna III di Navarra |
Bisnonno paterno: Enrico II di Navarra |
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| Bisnonna paterna: Margherita d'Angoulême |
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| Madre: Maria de' Medici |
Nonno materno: Francesco I de' Medici |
Bisnonno materno: Cosimo I de' Medici |
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| Bisnonna materna: Eleonora di Toledo |
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| Nonna materna: Giovanna d'Austria |
Bisnonno materno: Ferdinando I del Sacro Romano Impero |
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| Bisnonna materna: Anna Jagellone |
[modifica] Discendenza
| Nome | Nascita | Morte | Note |
|---|---|---|---|
| Carlo Giacomo, duca di Cornovaglia | 13 marzo 1629 | 13 marzo 1629 | Morto alla nascita. |
| Carlo II | 29 maggio 1630 | 6 febbraio 1685 | Sposa nel 1663 Caterina di Braganza (1638 - 1705); senza discendenti legittimi. Ebbe molte amanti e numerosi figli illegittimi tra cui il più celebre fu James Crofts-Scott. |
| Giacomo II | 14 ottobre 1633 | 16 settembre 1701 | Sposa nel 1659 Anna Hyde; con discendenza; la moglie morì nel 1671. Si risposa nel 1673 con la cattolica Maria d'Este; con discendenza. |
| Enrico, duca di Gloucester | 8 luglio 1639 | 18 settembre 1660 | Morto ventunenne; senza discendenza. |
| Maria | 4 novembre 1631 | 24 dicembre 1660 | Sposa nel 1648 Guglielmo II, Prince di Orange; con discendenza. |
| Elisabetta Stuart | 29 dicembre 1635 | 8 settembre 1650 | |
| Anna Stuart | 17 marzo 1637 | 8 dicembre 1640 | |
| Caterina Stuart | 29 gennaio 1639 | 29 gennaio 1639 | |
| Enrichetta Anna Stuart | 16 giugno 1644 | 30 giugno 1670 | Sposa nel 1661, Filippo I d'Orléans; con discendenza. |
[modifica] Galleria
[modifica] Note
- ^ Charles Petrie, Gli Stuart, p.87
[modifica] Bibliografia
- Charles Petrie, Gli Stuart , Varese, Dall'Oglio, 1964 .
[modifica] Altri progetti
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| Predecessore: | Regina consorte d'Inghilterra | Successore: |
|---|---|---|
| Anna di Danimarca | 1625 - 1649 | Caterina di Braganza |
| Predecessore: | Regina consorte di Scozia | Successore: |
|---|---|---|
| Anna di Danimarca | 1625 - 1649 | Caterina di Braganza |

