Luigi Antonio di Borbone-Francia

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Luigi XIX di Borbone
Luigi Antonio di Borbone-Francia.
Luigi Antonio di Borbone-Francia.
Re titolare di Francia e Navarra
In carica 2 agosto 1830
Predecessore Carlo X di Francia
Successore Enrico di Borbone-Francia
Nome completo Luigi Antonio di Borbone
Altri titoli Duca d'Angoulême
Nascita Versailles, 6 agosto 1775
Morte Gorizia, 3 giugno 1844
Casa reale Borbone
Dinastia Capetingi
Padre Carlo X di Francia
Madre Maria Teresa di Savoia
Consorte Maria Teresa di Borbone
Regno di Francia
Borbone di Francia

Grand Royal Coat of Arms of France & Navarre.svg

Enrico IV (1589-1610)
Luigi XIII (1610 - 1643)
Luigi XIV (1643 - 1715)
Figli

Legittimati

Luigi XV (1715 - 1774)
Luigi XVI (1774 - 1792)
Luigi XVII de jure
Luigi XVIII (1814 - 1824)
Carlo X (1824 - 1830)
Figli

Luigi Antonio di Borbone, duca d'Angoulême (Versailles, 6 agosto 1775Gorizia, 3 giugno 1844), era il primogenito del conte d'Artois, poi re Carlo X di Francia, e di Maria Teresa di Savoia. Fu Re titolare di Francia, per pochi minuti, col nome di Luigi XIX, ma non regnò mai effettivamente.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 giugno 1799 sposò la cugina Maria Teresa Carlotta, unica erede sopravvissuta di Luigi XVI. Nel 1824 il padre divenne re e lui Delfino di Francia.

Nel 1823 guidò la spedizione di Spagna, condotta dal Regno di Francia di Luigi XVIII al fine di ristabilire il potere assoluto del re Ferdinando VII, che si concluse con la battaglia del Trocadero.

Luigi-Antonio d'Artois, duca di Angoulême.

Nel 1830, a seguito della rivoluzione (le "Tre Giornate gloriose") Carlo X abdicò a favore del nipote Enrico, conte di Chambord, che pochi minuti dopo ottenne la rinuncia scritta anche dello stesso Luigi Antonio. La Camera dei Pari di Francia non ratificò le due abdicazioni successive e chiamò al trono il cugino Luigi Filippo: perciò il 2 agosto dello stesso anno, Luigi Antonio andò in esilio con la famiglia.

Il brevissimo lasso di tempo intercorso fra i due atti a favore di Enrico, fecero sostenere ad alcuni che in quei minuti Luigi Antonio avesse assunto la dignità regale. Tale teoria è tuttavia insostenibile sotto tutti i punti di vista:

  • da un punto di vista legittimista, infatti, bisogna osservare come la figura dell'abdicazione non fosse mai esistita in Francia in quanto negata dalle norme consuetudinarie del Regno. La Corona non era vista come una carica disponibile, ma come una grazia divina: il trono si considerava assegnato per volontà di Dio, la quale non poteva essere modificata neppure dal re stesso. Emblematico in tal senso fu l'annullamento del testamento di Carlo VI a favore di Enrico VI d'Inghilterra: più che con la follia del sovrano, il mancato riconoscimento dell'atto e la conseguente incoronazione di Carlo VII furono giustificate proprio con l'impossibilità anche per il re di modificare la linea di successione al trono stabilita dalla Volontà celeste per il tramite della primogenitura. Per i legittimisti la Corona per nove secoli da Ugo Capeto a Carlo X non era passata dal sovrano al suo naturale erede al trono se non in forza della morte del re, e ciò senza eccezione alcuna.
  • da un punto di vista legalista la questione è ancora più semplice. L'abdicazione di Carlo X avvenne infatti a favore di Enrico, e non di Luigi Antonio, che quindi fu escluso anche se si volesse parificare il trono ad una proprietà privata disponibile.

Il tempo risolse le varie interpretazioni che dividevano il campo borbonico. Se la morte del padre Carlo X, avvenuta nel 1836, contribuì ad incrementare i diversi punti di vista, coi legittimisti più intransigenti che vedevano in Luigi Antonio il nuovo sovrano col titolo di Luigi XIX, mentre quelli legalisti si richiamavano al testo abdicatario per riconoscere in Enrico il vero pretendente, la morte di Luigi Antonio in esilio nel 1844 senza eredi ricucì lo scisma, con Enrico a quel punto unico erede sotto tutti i punti di vista.

Luigi Antonio è sepolto in una tomba con la scritta "LUIGI XIX" nella cripta del Convento di Castagnavizza accanto alla moglie e al padre Carlo X, assieme ad Enrico di Chambord (sulla cui tomba si legge la scritta: "ENRICO V"), alla moglie di quest'ultimo e a sua sorella, Luisa Maria, ultima duchessa regnante di Parma. Durante la prima guerra mondiale l'imperatrice d'Austria, Zita di Borbone-Parma, fece trasportare le salme a Vienna, ma una clausola del trattato di pace con l'Italia impose la restituzione delle stesse. Castagnavizza si trova infatti su una collina prospiciente Gorizia, collina che ricade ora in Slovenia a Nova Gorica, a pochi metri dal confine con l'Italia a seguito delle clausole del Trattato di pace del 1947. Gorizia fu infatti l'ultima residenza d'esilio di Carlo X e della sua famiglia.


Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze francesi[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine dello Spirito Santo - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dello Spirito Santo
Cavaliere dell'Ordine di San Michele - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di San Michele
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Luigi - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Luigi
Ufficiale della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale della Legion d'Onore
Cavaliere dell'Ordine del Giglio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Giglio

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (ramo spagnolo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (ramo spagnolo)
Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro
Cavaliere di I Classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Francia
Borbone di Francia

Grand Royal Coat of Arms of France & Navarre.svg

Enrico IV (1589-1610)
Luigi XIII (1610 - 1643)
Luigi XIV (1643 - 1715)
Figli

Legittimati

Luigi XV (1715 - 1774)
Luigi XVI (1774 - 1792)
Luigi XVII de jure
Luigi XVIII (1814 - 1824)
Carlo X (1824 - 1830)
Figli
Luigi XIX di Francia Padre:
Carlo X di Francia
Nonno paterno:
Luigi Ferdinando di Borbone-Francia
Bisnonno paterno:
Luigi XV di Francia
Trisnonno paterno:
Luigi di Borbone-Francia
Trisnonna paterna:
Maria Adelaide di Savoia
Bisnonna paterna:
Maria Leszczyńska
Trisnonno paterno:
Stanisalo I di Polonia
Trisnonna paterna:
Caterina Opalińska
Nonna paterna:
Maria Giuseppina di Sassonia
Bisnonno paterno:
Augusto III di Polonia
Trisnonno paterno:
Augusto II di Polonia
Trisnonna paterna:
Cristiana di Brandeburgo-Bayreuth
Bisnonna paterna:
Maria Giuseppa d'Austria
Trisnonno paterno:
Giuseppe I d'Asburgo
Trisnonna paterna:
Amalia di Brunswick e Lüneburg
Madre:
Maria Teresa di Savoia
Nonno materno:
Vittorio Amedeo III di Savoia
Bisnonno materno:
Carlo Emanuele III di Savoia
Trisnonno materno:
Vittorio Amedeo II di Savoia
Trisnonna materna:
Anna Maria d'Orléans
Bisnonna materna:
Polissena Cristina d'Assia-Rotenburg
Trisnonno materno:
Ernesto Leopoldo di Assia-Rotenburg
Trisnonna materna:
Eleonora di Löwenstein-Wertheim-Rochefort
Nonna materna:
Maria Antonietta di Borbone-Spagna
Bisnonno materno:
Filippo V di Spagna
Trisnonno materno:
Luigi, il Gran Delfino
Trisnonna materna:
Maria Anna di Baviera
Bisnonna materna:
Elisabetta Farnese
Trisnonno materno:
Odoardo II Farnese
Trisnonna materna:
Dorotea Sofia di Neuburg

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Re di Francia Successore Blason France moderne.svg
Carlo X di Francia 2 agosto 1830 Enrico V
Predecessore Pretendente al trono di Francia
secondo la tesi legittimista intransigente
Successore
Carlo X di Francia 1836 - 1844 Enrico, conte di Chambord

Controllo di autorità VIAF: 89793225 LCCN: no97004535