Giano di Lusignano

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Regno di Cipro
Lusignano
Armoiries Lusignan Chypre.svg

Guido (1192 - 1194)
Amalrico I (1194 - 1205)
Ugo I (1204 - 1218)
Enrico I (1218 - 1253)
Ugo II (1253 - 1267)
Ugo III (1267 - 1284)
Giovanni I (1284 - 1285)
Enrico II (1285 - 1306)
Amalrico II (1306 - 1310)
Enrico II (1310 - 1324)
Ugo IV (1324 - 1359)
Pietro I (1359 - 1369)
Pietro II (1369 - 1382)
Giacomo I (1382 - 1389)
Giano I (1389 - 1432)
Giovanni II (1432 - 1458)
Carlotta I (1458 - 1464)
Giacomo II (1464 - 1473)
Giacomo III (1473 - 1474)
Caterina (1474 - 1489)
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Giano di Lusignano (Genova, 1375Nicosia, 25 giugno 1432) è stato re di Cipro, Armenia e di Gerusalemme dal 1389 fino alla morte.

Carlotta di Borbone ed il suo sposo Giano di Lusignano, re di Cipro e di Gerusalemme (da una vetrata della navata sud della cattedrale di Chartres)

Era figlio di Giacomo I di Cipro (verso il 1334 – 1398) e di Helvis-Helisia di Brunswick-Grubenhagen (1343-1422).

Come il padre fu tenuto a lungo ostaggio a Genova. Appena divenuto re (1389) cercò di affrancarsi dalla tutela della Repubblica di Genova e di recuperare la città di Famagosta, ma Genova, oltre alle proprie milizie, godeva dell'appoggio francese sotto la cui protezione si era posta. Sconfitto, Giano dovette sottoscrivere il 7 luglio 1403 un trattato che garantiva il monopolio dei commerci marittimi a Cipro ai genovesi.

I corsari ciprioti tuttavia non cessarono di esercitare la loro attività piratesca sulle terre musulmane, specialmente in Siria. Nel 1425 il sultano dei Mamelucchi inviò per rappresaglia una squadra navale a saccheggiare la città cipriota di Limassol. L'anno successivo, il 7 luglio 1426 un'armata di mamelucca sbarcò sull'isola, sconfisse le truppe cipriote e prese prigioniero il re Giano, che fu portato al Cairo. Una rivolta popolare in Cipro fu subito sedata. Giano fu liberato solo dopo aver riconosciuto la sovranità del sultano, impegnandosi a versare un tributo periodico ai mamelucchi e contributi ai genovesi, lasciando loro tutti gli introiti doganali di Famagosta. Giano non si riprese mai più da tale umiliazione, si ammalò e morì a Nicosia nel 1432.

Egli aveva commissionato allo storico ed archeologo fiorentino Cristoforo Buondelmonti una Vita degli uomini illustri.

Matrimoni e discendenza[modifica | modifica sorgente]

Verso il 1401 Giano sposò la nobildonna milanese Anglesia Visconti (1377 – 1439), figlia di Barnabò Visconti signore di Milano, dalla quale si separò nel 1408.

Nel 1411 si risposò con Carlotta di Borbone (1388 – 1422), figlia di Giovanni I di Borbone-La Marche e di Caterina di Vendôme, dalla quale ebbe:

Successioni[modifica | modifica sorgente]

separatore

Preceduto da: Re di Cipro Succeduto da: Giano di Lusignano
Giacomo I 1389 - 1432
Armoiries Chypre 1393.svg
Giovanni II