Infante

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Corona dell'infante di Spagna

Il sostantivo infante, dal latino infans, ovvero colui che non ha ancora l'uso della favella, individua un bambino in tenera età.

Nella monarchia spagnola e nell'ex monarchia portoghese, infante (al maschile) o infanta (al femminile) è il titolo dato al figlio o alla figlia del sovrano regnante a partire dal secondogenito, ovvero colui che non è l'erede diretto al trono, stando a indicare che l'infante o l'infanta sono figli del monarca (in Francia si diceva enfants de France).

Infanti di Spagna[modifica | modifica sorgente]

In Spagna, il titolo può essere attribuito anche a altri principi del sangue della famiglia reale, di parentela meno stretta. La legislazione spagnola permette inoltre al re o alla regina di concedere tale titolo, a loro discrezione e in via eccezionale, a persone particolarmente degne: in questo modo il titolo di infante è stato concesso a Carlo Maria di Borbone-Due Sicilie, duca di Calabria, cugino di re Juan Carlos, che quindi è il primo nella linea di successione al trono spagnolo dopo la famiglia diretta del sovrano.
Il termine infante può essere usato anche per il titolo ereditario di una casata nobile, come per los infantes de Carrión nel Cantar de mio Cid.

Tra le altre distinzioni, gli infanti di Spagna hanno diritto a essere sepolti nel monastero dell'Escorial, il "pantheon" della famiglia reale; i figli degli infanti ricevono il trattamento e gli onori di grandi di Spagna.

Gli attuali infanti di Spagna sono Sofia (secondogenita del re Filippo VI di Spagna e della regina Letizia), Elena e Cristina (figlie del re Juan Carlos e della regina Sofia), Pilar di Borbone-Spagna, duchessa di Badajoz, Margherita di Borbone-Spagna, duchessa di Soria (figlie di Giovanni, Conte di Barcellona), e Alfonso Maria di Borbone-Due Sicilie, duca di Calabria e cugino del re. Con l'ascesa al trono di Filippo VI, la primogenita Eleonora ha assunto il titolo di Principessa delle Asturie come erede diretta per la successione.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nelle monarchie spagnole medievali, la castigliana, la navarrina e l'aragonese, tutti i figli e le figlie dei sovrani, compresi i primogeniti, ricevevano il titolo di infante o infanta; solo alla fine del XIV secolo, Giovanni I di Castiglia, figlio e successore di Enrico II di Trastámara, al momento di far sposare il suo figlio primogenito, l'infante Enrique, futuro Enrico III, con Caterina di Lancaster, nipote del detronizzato e assassinato Pietro il Crudele, creò il nuovo titolo di principi delle Asturie per la coppia, che in seguito fu esteso agli eredi della corona, indipendentemente dal sesso di questi. Alla nascita, i figli primogeniti dei sovrani erano infantes come i loro fratelli, ma, al momento della loro designazione come eredi da parte delle cortes, diventavano principi delle Asturie.

Lo stesso successe nel regno di Navarra, quando Carlo III il Nobile creò per suo nipote, l'infante Carlos, figlio di sua figlia Bianca e del futuro re Giovanni II di Aragona, il titolo di principe di Viana, con l'intenzione che esso venisse trasmesso agli eredi della corona di Navarra. Però, conquistata la Navarra da Ferdinando il Cattolico nel 1512, il titolo dell'erede di Navarra fu assunto dall'erede di Castiglia e Aragona, sebbene la deposta casa di Albret continuasse a usarlo per i suoi eredi.

Galleria[modifica | modifica sorgente]