Monarchia spagnola

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Stemma del monarca spagnolo

La Monarchia spagnola (in spagnolo: Monarquía española) è il sistema monarchico parlamentare della Spagna. Il Re o la Regina di Spagna (Rey de España o Reina de España) è il capo di stato e il comandante in capo delle forze armate spagnole. Il potere del sovrano è puramente simbolico, poiché tutti gli atti, per essere validi, devono essere controfirmati o dal Primo Ministro spagnolo o dal Presidente del Congresso dei Deputati. Tuttavia, la monarchia spagnola ha avuto un ruolo importante nel passaggio dal Franchismo alla democrazia nel corso degli anni settanta, ed è stata fondamentale nel reprimere il tentativo di colpo di stato del 1981.

La monarchia è istituita sulla base degli articoli dal 56 al 65 del Titolo II della Costituzione spagnola del 1978, nella quale è chiamata Corona di Spagna (corona de España). Il sovrano è chiamato semplicemente "Re di Spagna". Un titolo molto più lungo, contenente una lista di oltre venti regni, non viene quasi mai usato neppure nell'ambito della diplomazia, anche se è ufficialmente riconosciuto nell'articolo 56 della Costituzione[1].

La residenza ufficiale del sovrano è il Palazzo Reale di Madrid (Palacio Real de Madrid), anche se la famiglia reale vive al Palazzo della Zarzuela, sempre a Madrid.

L'attuale sovrano è Sua maestà il Re Filippo VI di Spagna.

L'erede al trono di Spagna detiene il titolo di Principe delle Asturie, Principe di Girona e Principe di Viana.questo(1)

Titolo completo[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo completo del sovrano di Spagna, anche se desueto, è il seguente:

Re di Spagna, Re di Castiglia, di León, di Aragona, delle Due Sicilie[2], di Gerusalemme, di Navarra, di Granada, di Toledo, di Valencia, di Galizia, di Sardegna, di Cordoba, di Corsica[3], di Murcia, di Jaén, di Algarve, di Algeciras, delle Isole Canarie, delle Indie dell'Est e dell'Ovest[4], delle Isole e delle Terre dell'Oceano, Arciduca d'Austria, Duca di Borgogna, di Brabante, di Milano, di Atene, di Neopatra; Conte d'Asburgo, delle Fiandre, del Tirolo, di Rossiglione e di Barcellona; Signore di Biscaglia e di Molina; Capitano-Generale e Capo Supremo delle Forze Armate Reali; Sovrano Gran-Maestro dell'Ordine del Toson d'Oro e degli ordini dello stato spagnolo.questo(2)
Lo stendardo reale

Questi titoli non sono esplicitamente richiamati nella Costituzione spagnola, anche se essa sottolinea che il Re di Spagna ha diritto a utilizzare tutti gli altri titoli assegnati alla Corona (los demás que correspondan a la Corona[5]). I titoli sopracitati sono quelli che furono utilizzati da Alfonso XIII, i quali, su base costituzionale, possono essere usati anche dal moderno sovrano.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Royal Styles, di François Velde
  2. ^ I due regni di Sicilia ulteriore e di Sicilia citeriore (il Regno di Napoli). Ma è una intitolazione di pretensione che non è illecita. Infatti il fondatore del R. delle Due Sicilie, Carlo re di Napoli e Sicilia, con la nota Prammatica Sanzione del 6 ottobre 1759, sancì che mai tali possedimenti italiani si sarebbero potuti unire alla corona spagnola. E nel caso in cui il re di Spagna o il Principe delle Asturie (che fosse tale o che dovesse divenirlo) avesse ottenuto tale corona dei beni italiani (poi Due Sicilie) avrebbero dovuto cederla al parente prossimo in ordine di successione.
  3. ^ Il titolo era meramente titolare e faceva parte di quello di Re di Sardegna e Corsica, istituito ex novo da Papa Bonifacio VIII nel 1324; né l'Aragona né la Spagna unita riuscirono mai ad occupare una minima porzione dell'isola, a differenza della sua vicina meridionale.
  4. ^ Cuba, Hispaniola, Puerto Rico, Giamaica, Isole Cayman, Trinidad, Islas de la Bahía.
  5. ^ Art. 56 della costituzione.
  6. ^ ibid.

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