Famiglia reale spagnola

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Coat of Arms of Spanish Monarch.svg
Altezze reali ed eccellenze

L'erede al trono spagnolo ha il titolo di principe delle Asturie con il trattamento di un'altezza reale. Sua moglie detiene il titolo di principessa delle Asturie con il trattamento di un'altezza reale. I suoi figli hanno il titolo di infanti di Spagna e il trattamento di altezze reali.

Le due figlie femmine del re detengono il titolo di infanti di Spagna con il trattamento di altezze reali. I loro mariti, essendo privi di titoli propri, hanno assunto quelli ducali delle rispettive mogli e hanno il trattamento di eccellenze. I loro figli sono eccellenze con la dignità di grandi di Spagna.

La famiglia reale del Regno di Spagna è quella composta dall'attuale monarca Juan Carlos, da sua moglie la regina Sofia e dai loro discendenti diretti. La famiglia reale non dev'essere confusa con la "famiglia del re", che è molto più estesa.

I suoi componenti[modifica | modifica sorgente]

Il re e la regina[modifica | modifica sorgente]

I sovrani di Spagna (novembre 2004).

Il re Juan Carlos è nato a Roma (Italia) nel 1938, durante l'esilio della famiglia reale spagnola all'epoca della Seconda repubblica spagnola e della successiva guerra civile (1931-1939), ma è rientrato in Spagna per la propria educazione nel 1948, dopo la restaurazione della monarchia da parte del generalissimo Francisco Franco che ne aveva assunto la reggenza. Dal 1955 al 1959 ha completato anche la propria formazione militare nelle accademie dell'esercito a Saragozza (due anni), della marina a Pontevedra (un anno) e dell'aeronautica a San Javier (un anno). Per insistenza di suo padre don Juan, conte di Barcellona, ha ricevuto anche un'educazione universitaria liberale secondo la tradizione europea: un gruppo di sei accademici ha elaborato uno speciale corso di due anni che Juan Carlos ha seguito a Madrid tra il 1958 e il 1960. In seguito ha trascorso alcune settimane in ciascuno dei ministeri governativi per visionare e comprendere il loro funzionamento. Il 14 maggio 1962 si è sposato ad Atene con la principessa Sofia di Grecia, sua coetanea, da cui ha avuto tre figli: Elena nel 1963, Cristina nel 1965 e Felipe nel 1968.

Il 22 luglio 1969 le Cortes Generales (il parlamento spagnolo) non hanno approvato a pocchissima maggioranza la proposta del generalissimo Franco di designarlo come suo successore ed erede al trono, nonostante l'opposizione sia del pretendente carlista sia dello stesso padre di Juan Carlos, tecnicamente più legittimati di lui ad accedere al trono.[1] Per problemi di salute, nel 1973 Franco ha ceduto la sua funzione di primo ministro, mantenendo solo quelle di capo dello stato e di comandante in capo delle forze armate. Per gli stessi motivi Juan Carlos ha poi assunto la funzione interinale di capo dello stato dal 19 luglio al 2 settembre del 1974 e dal 30 ottobre al 20 novembre del 1975, data della morte di Franco. Due giorni dopo Juan Carlos è stato proclamato re di Spagna e incoronato il 27 novembre 1975 con una solenne cerimonia nella chiesa madrilena di San Jerónimo el Real.

L'anno successivo, impaziente di procedere alle riforme politiche democratiche per smantellare lo stato franchista (la cosiddetta "transizione democratica"), re Juan Carlos, noto per la sua formidabile personalità, ha licenziato il conservatore Carlos Arias Navarro e nominato il riformista Adolfo Suárez come presidente del governo, poi confermato nelle elezioni del 15 giugno 1977.[2] Un mese prima, il 14 maggio 1977, il padre del re aveva rinunciato formalmente alle sue pretese dinastiche. Il 6 dicembre 1978 un referendum popolare ha approvato (88% di consensi) la nuova Costituzione liberal democratica della Spagna, poi promulgata dal re il 27 dicembre. Nota è stata anche la risolutezza con cui il 23 febbraio 1981 Juan Carlos ha sventato un colpo di stato organizzato da elementi della Guardia Civil e dell'Esercito spagnolo.[3] Celebre è stata anche la sua lite con il presidente venezuelano Hugo Chávez al vertice ibero-americano dell'11 novembre 2007, quando ha difeso l'ex premier spagnolo Josè Maria Aznar dall'accusa di essere "un fascista.[4]


L'erede al trono[modifica | modifica sorgente]

L'erede al trono di Spagna è il principe Felipe di Spagna (nato nel 1968), che per questo motivo porta il titolo di [principe delle Asturie]]. Il maggio]] nella Cattedrale dell'Almudena a Madrid ha sposato la giornalista Letizia Ortiz Rocasolano (nata nel 1972), che da allora ha assunto il titolo di principessa delle Asturie e dalla quale ha avuto due figlie: le infante Leonor (nata nel 2005) e Sofia (nata nel 2007).

Le altre due figlie del re[modifica | modifica sorgente]

L'infanta Elena di Borbone-Spagna (nata nel 1963) è la primogenita del re, che le ha concesso il titolo di duchessa di Lugo in occasione del suo matrimonio con il nobile Jaime de Marichalar, svoltosi il 18 marzo 1995 nella Cattedrale di Siviglia. Dalla loro unione sono nati Felipe Juan Froilán de Marichalar y Borbón nel 1998 e Victoria Federica de Marichalar y Borbón nel 2000. In seguito al divorzio del 9 febbraio 2010, Jaime de Marichalar ha perso il diritto a far parte della famiglia reale e a portare i titoli connessi di duca di Lugo e di "eccellenza".[5]

L'infanta Cristina di Borbone-Spagna (nata nel 1965) è la seconda figlia del re, che le ha concesso il titolo di duchessa di Palma di Maiorca in occasione del suo matrimonio con il giocatore olimpionico di pallamano Iñaki Urdangarin Liebaert, svoltosi il 4 ottobre 1997 nella Cattedrale di Barcellona. Dalla loro unione sono nati quattro figli: Juan Valentín nel 1999, Pablo Nicolás nel 2000, Miguel nel 2002 e Irene nel 2005. In seguito all'accusa di aver sottratto e trasferito all'estero parte dei fondi di un'organizzazione senza scopo da lui presieduta, nel dicembre 2011 la famiglia reale ha preso le distanze dal duca di Palma di Maiorca escludendolo dalle cerimonie pubbliche.[6]

La famiglia del re[modifica | modifica sorgente]

Le sorelle del re[modifica | modifica sorgente]

Il re ha due sorelle: S.A.R Infanta Doña Pilar de Borbón, Duchessa di Badajoz (n. 1936) e madre di cinque figli, e S.A.R Infanta Doña Margarita de Borbón, Duchessa di Soria, II Duchessa di Hernani (n. 1939) e madre di due figli avuti da S.E Carlos Zurita, Duca di Soria (n. 1943). Tuttavia, entrambe le sorelle rinunciarono a qualsiasi pretesa alla Corona di Spagna prima del matrimonio e prima che la Costituzione del 1978 fosse ratificata. Se gli eredi del re Juan Carlos I dovessero estinguersi, la Costituzione del 1978 riserva il diritto alle Cortes Generales (legislativo) di designare il ramo successore nella maniera più adeguata per la Spagna, e presumibilmente che le Cortes prendano in considerazione le rivendicazioni di tali eredi.

Le sorelle del Re rinunciarono ai loro diritti di successione in seguito ai loro matrimoni, ma queste rinunce ebbero luogo prima dell'adozione della Costituzione e quindi non fu ratificata dalla Cortes.

Entrambe le sorelle del Re detengono il titolo di Infanta di Spagna, con il trattamento di Sua Altezza Reale. I loro figli hanno diritto allo status di Grandee di Spagna e il titolo di Eccellenza come per i figli dell'Infanta Elena e dell'Infanta Cristina.

Casato di Borbone-Due Sicilie[modifica | modifica sorgente]

S.A.R Don Carlos Maria Alfonso Marcel di Borbone-Due Sicilie & Borbone-Parma, Infante di Spagna, Principe delle Due Sicilie, Duca di Calabria (nato nel 1938), cugino del Re, della famiglia di Borbone-Due Sicilie, ha ricevuto il titolo di Infante di Spagna con regio decreto 2412 datato 16 dicembre 1994.[7] Sebbene si è spesso affermato che questo titolo è stato concesso come riconoscimento allo status di Don Carlos di capo del Casato di Borbone-Due Sicilie, il testo del decreto non sostiene tale tesi. Il re si riferisce a "Las circunstancias excepcionales que concurren" (le circostanze eccezionali che concorrono) in Don Carlos. Il riferimento è alle circostanze, non alla singola circostanza. Il decreto cita poi nella figura di Don Carlos i legami tra la sua famiglia e la corona spagnola come una di quelle circostanze. Per qualsiasi ragione, il re ha scelto di non specificare cosa intendesse.

Sebbene Don Carlos rivendica di essere il legittimo Re delle Due Sicilie, la sua posizione è disputata. Don Carlos è anche il maggiore erede dell'Infanta Doña Mercedes, Principessa delle Asturie, la sorella maggiore di Re Alfonso XIII di Spagna che fu erede presuntiva al trono per tutta la vita. (Alfonso XIII nacque alcuni mesi dopo la morte del padre; se fosse nata una femmina, Mercedes sarebbe diventata Regina; il primo figlio di Alfonso nacque solo dopo la morte della sorella) Il padre di Don Carlos, Don Alphonso de Borbón-Dos Sicilies e la madre di Re Juan Carlos di Spagna erano fratello e sorella. La madre di Don Carlos appartiene alla famiglia dei Borbone-Parma che governavano il Ducato di Parma italiano. Sua moglie appartiene al ramo francese del Casato dei Borbone. La madre di sua moglie apparteneva al ramo brasiliano dei Borbone. Essendo un rappresentante della famiglia discendente da qualcuno che è diventato quasi Regina, discendente da due ex eredi presunti, avendo legami diretti (padre, madre, nonna, moglie, suocera) con tutti i rami della grande dinastia dei Borbone, e la famiglia che ha fornito la madre dell'attuale re è molto più rilevante per la Spagna di qualsiasi collegamento che Don Carlos potrebbe avere con il defunto da tempo Regno delle Due Sicilie.

Il titolo non si estende alla moglie di Don Carlos, nata S.A.R Anne Marie Brigitte Margherita d'Orléans, Fille de France, Principessa d'Orléans e membro della Casa reale francese. I loro figli avrebbero ordinariamente lo status di Grandee con il titolo di Eccellenza ma in generale usano il titolo di Principe(ssa) di Borbone-Due Sicilie in base alla discendenza del loro padre dagli ex Re delle Due Sicilie, anche se sua moglie è ufficialmente designata Sua Altezza Reale Principessa Anna di Borbone-Due Sicilie, Duchessa di Calabria.

Dal 1936 la madre di Don Carlos S.A.R la Principessa Alice di Borbone-Parma divenne Infanta di Spagna a seguito del matrimonio con l'Infante Alfonso (30 nov 1901 - 3 febbraio 1964), primogenito del Principe Carlo di Borbone-Due Sicilie e di sua moglie Mercedes, Principessa delle Asturie.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Franco aveva sperato di plasmare il giovane Juan Carlos a succedergli per mantenere il regime da lui istituito dopo la guerra civile. Il futuro re non ha mai rivelato di condividere i sentimenti politici di suo padre, che pensava a una monarchia costituzionale in una Spagna democratica, e per questo giudicato da Franco troppo liberale e indegno del trono. Anche la principessa Sofia aveva suggerito a Juan Carlos che l'unico modo per legittimare la restaurazione della monarchia era ottenere il sostegno popolare, e non essere "seguaci di un regime totalitario". Lo scrittore John Hooper (op. cit., "An Engaging Monarchy") fa notare che proprio poco dopo il matrimonio, nel 1963, Juan Carlos ha iniziato i suoi incontri segreti "politici"; ritiene inoltre che il nuovo titolo di "principe di Spagna", anziché il tradizionale "principe delle Asturie", gli sarebbe stato attribuito da Franco con l'intenzione esplicita di evidenziare in Juan Carlos il "proprio" successore e non quello della dinastia borbonica.
  2. ^ John Hooper, op. cit., "From Dictatorship to Democracy".
  3. ^ (EN) Steve Kingstone, "Spain's fast-living king turns 70", su BBC News del 4 gennaio 2008. URL consultato il 17 maggio 2012.
  4. ^ Elisabetta Rosaspina, "Chávez: «Aznar fascista». Juan Carlos: «Stai zitto»", su Corriere della Sera dell'11 novembre 2007, p. 14. URL consultato il 17 maggio 2012.
  5. ^ (ES) "La infanta Elena y Jaime de Marichalar firman el divorcio", su El periódico del 26 novembre 2009. URL consultato il 17 maggio 2012.
  6. ^ "I guai dei reali di Spagna", su Il Post del 15 aprile 2012. URL consultato il 21 maggio 2012.
  7. ^ Real Decreto 2412/1994

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]