Carlomanno II di Francia

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I fratelli Luigi III e Carlomanno II

Carlomanno (867884) fu re dei Franchi occidentali (882 - 884), re d'Aquitania (879 - 884) e re nominale di Provenza.

Indice

[modifica] Origini

Figlio secondogenito di Luigi il Balbo e di Ansgarda di Borgogna.

[modifica] Biografia

Nell'879, alla morte del padre, divenne re di Francia, re d'Aquitania e re di Provenza assieme al fratello Luigi III di Francia. Nell'880 si divisero l'eredità paterna: a Luigi spettarono i territori a nord della Loira, a Carlomanno l'Aquitania e la Provenza.

In Provenza però i due nuovi re non furono accettati e venne eletto re Bosone. Nell'estate dell'880 Luigi e Carlomanno marciarono contro Bosone, conquistarono Mâcon ed una parte del regno di Provenza; raggiunti dalle truppe del futuro imperatore Carlo il Grosso, re d'Italia e di Alemannia, in agosto, fu posto l'assedio a Vienne, dove Bosone si era asserragliato; ma a novembre l'assedio fu tolto, per la defezione di Carlo il Grosso, che si recò a Roma a ricevere la corona imperiale dalle mani di papa Giovanni VIII. La città, difesa dalla regina Ermengarda d'Italia, cadde solo nell'882, dopo che era stata nuovamente assediata dal conte di Autun, Riccardo il Giutiziere.

Il 5 agosto 882, per una caduta da cavallo, era morto il fratello Luigi, per cui Carlomanno divenne l'unico re dei Franchi occidentali e pretendente al trono di Provenza. Però il suo potere fu molto limitato, sia per le rivolte dei feudatari, sia per le incursioni dei Vichinghi, sempre più numerose.

Durante il regno di suo padre e poi di suo fratello, i Vichinghi avevano iniziato a fare delle incursioni, nel nord del regno dei Franchi, dalle loro basi situate nella Frisia occidentale. Dopo che il fratello Luigi aveva sconfitto una grossa flotta di Vichinghi sulla Somme, anche Carlomanno li sconfisse sulle rive dell'Aisne e poi fu costantemente impegnato nella lotta contro i vichinghi, che, però, nell'883, occuparono Amiens, accampandosi nei dintorni, obbligando Carlomanno a venire a patti: i vichinghi si sarebbero ritirati e avrebbero lasciato il suo regno in cambio di 12.000 libbre d'argento. L'accordo fu stipulato nell'884 e l'impegno fu mantenuto, la flotta fece rotta per le coste inglesi e solo una parte di vichinghi o si stabilì in Lorena o si accampò nei pressi di Lovanio.

Morì, anche lui come il fratello Luigi, per una caduta da cavallo, ma durante una partita di caccia, il 6 dicembre 884. Non lasciando eredi diretti, Carlo il Grosso, suo cugino e Imperatore, gli subentrò sia sul trono d'Aquitania sia su quello dei Franchi occidentali.

[modifica] Bibliografia

  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 583-635
  • Allen Mayer, I vichinghi, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 734-769

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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