Liutgarda di Vermandois

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Liutgarda (ca. 914[1] oppure prima del 925[2]9 febbraio 978[1] oppure dopo il 985[2]) fu duchessa consorte di Normandia, dal 935 al 942, come moglie dello jarl dei Normanni e conte di Rouen, Guglielmo I detto Lungaspada (ca.905-942) e contessa consorte di Blois, dal 943 al 975, come moglie del conte di Blois, di Chartres, di Châteaudun, e di Tours, Tebaldo I detto il Truffatore (ca.910-975)).

Dinastia carolingia
Pipinidi
Arnolfingi
Carolingi
Dopo il Trattato di Verdun (843)

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Era la figlia femmina secondogenita del conte di Vermandois, di Meaux, di Soissons e di Madrie[3] e di Vexin, signore di Peronne, Senlis e Saint-Quentin e futuro conte di Troyes, Erberto II (880943) (discendente del re d'Italia, Bernardo, nipote di Carlo Magno) e di Adele (ca. 895- ca. 931), l'unica figlia del marchese di Neustria e futuro re di Francia, Roberto I, e di Adele del Maine, come è indicato nelle Europäische Stammtafeln.[4], vol II, cap. 10 (non consultate). La Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, citandoli nell'anno 920, conferma la parentela tra Erberto II e Roberto I.[5]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Suo padre Erberto II, che già, nel 927, si era alleato col duca di Normandia, Rollone, a cui aveva lasciato in ostaggio il suo primogenito, Eude[6], nel 935 circa diede in moglie Liutgarda al figlio di Rollone, Guglielmo detto Lungaspada, che, da due anni, era subentrato nel titolo al padre, come riporta nelle sue cronache, willelmi gemmetencis historiae, il cronista, Guglielmo di Jumièges[2]. Anche Rodolfo il Glabro cita il matrimonio quando riporta l'assassinio di Guglielmo Lungaspada, scrivendo che la moglie era la sorella del conte di Troyes, Erberto[7].

Nel dicembre del 942, come narra Rodolfo il Glabro, il marito Guglielmo fu ucciso a tradimento da Tebaldo[7], figlio del visconte di Blois e di Tours, Tebaldo il Vecchio e della sua prima moglie, di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti. Tebaldo, dopo l'omicidio si precipitò dal fratello di Liutgarda, Erberto, per chiedere la mano della vedova[7]. Erberto chiamata a sé la sorella, la convinse ad accettare la proposta di Tebaldo[7].
Molto probabilmente, tra il 943 ed il 944, poco prima o subito dopo aver ereditato le viscontee di Blois e di Tours, Tebaldo sposò Liutgarda[7]. Il matrimonio tra Tebaldo e la sorella di Erberto è confermato anche dal Liber Modernorum Regum Francorum[8].

Liutgarda compare, citata assieme al marito, Tebaldo in un documento di una donazione alla chiesa di San Pietro (Église Saint-Pierre de Chartres) di Chartres[2].

In un altro documento sempre della chiesa di San Pietro di Chartres inerente ad una donazione del 5 febbraio 978 per l'anima del marito, Teobaldo e del padre Erberto II, Liutgarda viene citata assieme ai figli, Ugo, arcivescovo di Bourges, Oddone I, conte di Blois e Emma, contessa di Poiriers[2].

Liutgarda compare ancora citata in due documenti di donazioni, uno del 980, ancora con i figli Ugo e Oddone[2] ed un secondo del 985, col figlio Oddone[2].

Di Liutgarda non si conosce l'anno esatto della morte. il cartolario dell'obitorio della chiesa di Chartres riporta che morì il 14 novembre (XVIII Kal Dec)[2]. Fu tumulata a Chartres nella chiesa di San Pietro (Église Saint-Pierre de Chartres)[2].

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Liutgarda a Guglielmo non diede alcun figlio, come ci conferma Rodolfo il Glabro[7].
Mentre a Tebaldo I diede quattro[9] o cinque[10] figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Louis Halphen, Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 636-661

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]