Rollone

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Rollone
Rollo, Koning der Noormannen.jpg
Duca di Normandia
In carica 911-927
Predecessore fu il primo
Successore Guglielmo Lungaspada
Nome completo Hrôlfr detto Göngu-Hrólfur, da cui Rollone
Altri titoli conte di Rouen
Nascita 845/60
Morte Rouen, 932 circa
Luogo di sepoltura Cattedrale di Rouen
Dinastia Casa di Normandia
Padre Ragnvald Eysteinsson
Madre Ragnhilde
Coniugi forse una concubina
Poppa
Gisela
Figli Kadlina e
Niederga, di primo letto
Guglielmo e
Gerloc, di secondo letto

Hrôlfr, detto Göngu-Hrólfur, meglio conosciuto con il nome di Rollone[1]; in francese Rollon (845/60Rouen, 932 circa), è stato un condottiero normanno, jarl o conte dei Normanni e conte di Rouen, e capostipite della Casa di Normandia.

Il periplo di Rollone
Statua di Rollone nella piazza della città di Falaise (Calvados)

Fu soprannominato "il Camminatore", in quanto, secondo l'Harald Harfager's Saga di Snorri Sturluson, a causa della sua straordinaria stazza non poteva montare alcuna cavalcatura e quindi doveva spostarsi sempre a piedi, e per questo fu soprannominato: Rolf Ganger[2].
Ultimamente però lo storico delle religioni, Régis Boyer, professore di lingue, letteratura e civilizzazioni scandinave dell'università Paris IV: Paris-Sorbonne, ha prospettato che il soprannome fosse dovuto al fatto che Rollone, prima di stabilirsi sulle rive della Senna, abbia girovagato parecchio, dalla Scandinavia alle isole britanniche, approdando infine alle coste del mare del Nord.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Di Rollone non si conoscono con esattezza gli ascendenti, ma secondo l'Harald Harfager's Saga dello storico islandese, Snorri Sturluson, il Rolf Ganger, che si era creato un vasto dominio territoriale, poi denominato Normandia[2], era uno dei figli legittimi dello Jarl (equiparabile al nostro conte) di Møre e, per un breve periodo, anche conte delle Orcadi, Ragnvald Eysteinsson e di Ragnhilde, figlia di Rolf Nefia[2]Ragnvald Eysteinsson, secondo sia l'Orkneyinga Saga che l'Harald Harfager's Saga di Snorri Sturluson era l'unico figlio dello Jarl (equiparabile al nostro conte) della zona di Upplands (l'attuale zona di Oppland, a nord di Oslo)[3], Eystein Ivarsson, detto Glumra o Clattere[4][5], mentre della madre non si hanno notizie[3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'Harald Harfager's Saga di Snorri Sturluson, suo padre, Ragnvald, era divenuto conte di Møre e di tutto il territorio del nord[5], dopo che Harald I, dopo la battaglia di Soskel dell'867[5], era divenuto unico re di Norvegia, ed veva preso il controllo di tutto il regno[5].

Dopo l'872, secondo sia l'Orkneyinga Saga che l'Harald Harfager's Saga di Snorri Sturluson, Ragnvald si unì ad Harald I, per invadere le Isole Orcadi, Shetland ed Ebridi[6]. Durante le operazioni belliche, il fratello di Rollone, Ivar, figlio legittimo primogenito di Ragnvald, perse la vita e per compensarlo della perdita del figlio, Harald I gli assegnò i territori di Orcadi e Shetland, appena conquistate[7], col titolo di conte delle Orcadi[6].

Statua di Rollone a Rouen.

Nell'874 fu bandito dal regno di Norvegia, e ancora secondo Snorri Sturluson, si era aggregato ad una banda di saccheggiatori, che operavano nel mare norvegese orientale[2]. Un'estate, guidò una spedizione di vichinghi sulla costa di Viken (la parte orientale dell'Oslofjord, di fronte allo Skagerrak), facendo una razzia di bestiame[2]. Siccome il re Harald I, in quei giorni si trovava proprio a Viken, e dato che considerava il saccheggio uno dei peggiori mali, dichiarò Rolf fuorilegge su tutto il territorio norvegese[2]. Il re era talmente infuriato che anche la supplica della madre di Rolf, Hild (Ragnhilde), che ne invocava il perdono, fu inutile[2].
Rolf Ganger allora si mise a capo di una banda di Vichinghi, composta soprattutto da danesi, con la quale, dopo essere passato dalle Isole Shetland e dalle isole Orcadi, dove il conte era suo zio, Sigurd, passò dalla Scozia, e ancora secondo Snorri Sturluson, passò a ovest delle isole Ebridi arrivò nel Valland (il Nord della Francia)[2], dove saccheggiò a più riprese le coste del mare del Nord e del canale della Manica[2] e dove sottomise un ampio territorio, che popolò con gli uomini venuti dal nord, per cui fu denominata Normandia[2]. Anche il monaco e cronista inglese, Orderico Vitale, riporta che verso la fine del secolo IX, il duca Rollone con un certo numero di giovani vikinghi danesi invase la Neustria, mise in fuga gli eserciti che gli si opposero[8]; l'invasione della Neustria da parte di Rollone viene ricordata anche dal Richeri Historiarum[9].
Pare che fosse passato anche in [Irlanda]]) ed in Inghilterra, dove secondo il monaco e scrittore normanno, Guglielmo di Jumièges ebbe contatti con il re del Wessex, Atelstano (come riporta nel suo the history of the norman conquest of england its causes and its results, lo storico britannico, Edward Augustus Freeman[10]), ma che lo stesso Freeman suggerisce sia stato Guthrum II dell'Anglia orientale, che veniva anche chiamato Guthrum-Atelstano[11], come confermano le The Anglo-Saxon Chronicle, quando riportano la sua morte, nell'890[12] e ricordano che Guthrum si fece battezzare col nome di Atelstano[12].
Ancora Guglielmo di Jumièges sostiene che Rollone, con l'aiuto di Atelstano, devastò la Frisia e le regioni adiacenti, e, nell'876, prima risalì la Schelda e poi la Senna, arrivando sino a Jumièges[13].
In quello stesso anno, secondo il Chronicon Duplex Sancti Michaelis in periculo maris, Rollone arrivò in Normandia[14]. Secondo la professoressa, Elisabeth Van Houts, nel suo The Normans in Europe (Manchester: Manchester University Press, 2008, però la conquista di Rouen e l'occupazione permanente della Normandia risale al 900 circa[15].

In quel periodo, come ci conferma Orderico Vitale, Rollone pose l'assedio a Parigi (tra l'885 e l'886, secondo Abbone il Curvo, che durò quattro anni, per Vitale[8]che gli resistette[8], inoltre attaccò Bayeux e la conqistò[8], e sempre secondo Vitale, uccise il conte di Rennes e di Bayeux e marchese di Neustria, Berengario II e ne sposò la figlia, Poppa[8] e continuò a devastare il nord della Francia sino alla Borgogna[16]. Anche Guglielmo di Jumièges ci narra questi stessi avvenimenti, nei capitoli X, Xi, XII, XIII e XIV del suo Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber II, come la presa di Rouen, l'assedio di Parigi, la conquista di Bayeux e la cattura di Poppa, figlia di Berengario II (senza citare l'uccisione di quest'ultimo), che sposò secondo l'usanza normanna (More danico)[17]; inoltre narra che Rollone si spine sino in Borgogna, dove fu affrontato dal duca di Borgogna e conte di Troyes, Riccardo il Giustiziere, che lo sconfisse e lo obbligò a porre fine all'assedio di Chartres[17],

Secondo il professore britannico, Allen Mayer, Rollone era arrivato in Normandia dopo l'896 e a poco a poco, aveva acquisito una posizione di preminenza e, dopo aver combattuto contro il re carolingio Carlo il Semplice, si arrivò alla determinazione che nessuna delle due parti avrebbe potuto avere il sopravvento[18]; nel 911, con il trattato di Saint-Clair-sur-Epte Carlo cedette ai Normanni parte della Neustria cioè le contee di Rouen, Lisieux e Evreux e la porzione di territorio tra i fiumi Epte, un affluente di destra della Senna e Bresle ed il mare. Rollone, in cambio, fece atto di sottomissione, acconsenti a convertirsi al Cristianesimo[19] e si impegnò ad impedire i saccheggi di altre bande vichinghe[20]. Sempre Guglielmo di Jumièges ci conferma gli avvenimenti e ci ha lasciato una fedele descrizione della "strana" cerimonia dell'investitura di Rollone. "Rollone si rifiutava di baciare il piede a Carlo, quando ricevette da lui il Ducato di Normandia. Tuttavia, spinto dalle preghiere dei Franchi, ordinò a uno dei suoi guerrieri di farlo in sua vece: costui afferrò il piede al re e lo portò alla bocca, ma lo baciò senza curvarsi, e fece cadere per terra il re. Donde grandi scoppi di risa e grande tumulto nella folla"[21], inoltre Guglielmo di Jumièges sostiene che quando Carlo il Semplice concesse a Rollone il ducato di Normandia, il re di Bretagna, Alano I ed il marchese di Neustria, Berengario II fecero a Rollone un giuramento di fedeltà[21] (la cosa non era possibile, in quanto, Berengario II era morto da circa 15 anni, mentre Alano I era morto da poco; si riferiva evidentemente ai loro successori).
Rollone portava il titolo di jarl, o conte dei Normanni e di conte di Rouen: infatti è riconosciuto come il primo leader dei Normanni e, a seguito degli accordi sposò Gisela la figlia di Carlo il Semplice[21]; il matrimoni viene confermato anche da Orderico Vitale[16].
Il primo conte (Duca) di Normandia, quindi, nel 912, secondo Guglielmo di Jumièges si fece battezzare nella cattedrale di Rouen, prendendo il nome di "Roberto il Ricco" dal proprio padrino (il futuro re dei Franchi Roberto, nonno di Ugo Capeto e capostipite dei Capetingi)[22]; secondo Orderico Vitale, Rollone si battezzò assieme a tutto il suo esercito[16]. (Secondo i Flodoardi Annales, gli accordi tra Franchi e Normanni avvennero tra il 924 ed il 925 e oltre a Rollone i Normanni erano comandati anche da un certo Raginaldo[23], ma, secondo la professoressa, Elisabeth Van Houts, nel suo The Normans in Europe (Manchester: Manchester University Press, 2008, gli accordi del 911, sono ricordati in un manoscritto del 918 circa[24].

Nonostante le promesse però i Normanni che ora arrivavano liberamente nelle contee di Rollone, si costituivano in bande e facevano razzie, si spinsero sino alla Loira, dove si stanziarono (nel 919 si stabilirono a Nantes[25], e cominciarono a chiedere un feudo, senza ottenerlo[26]. Sempre nel 919, secondo i Flodoardi Annales, i Normanni, approfittando che il potere in Bretagna non era più unitario, devastarono l'intera Bretagna inclusa la Cornovaglia, regione situato sulla riva del mare. Dopo aver tutto devastato cacciarono tutti i Bretoni[27].

La tomba di Rollone nella Cattedrale di Rouen

I nobili Franchi appoggiarono una rivolta contro il re dei Franchi occidentali, Carlo il Semplice, che, il 29 giugno 922, portò all'incoronazione a re dei Franchi occidentali, in contrapposizione a Carlo il Semplice, di Roberto I. In questa occasione Rollone fu leale coi carolingi[28] e l'anno successivo, li appoggiò alla battaglia di Soissons, del 15 giugno 923, dove Roberto morì.
Forse per merito di questa lealtà, nel 924, ottenne anche le contee di Bayeux e Séez[26].
Secondo i Flodoardi Annales, fu complice del tranello (raccontato nei dettagli da Rodolfo il Glabro[29]) teso a Carlo il Semplice dal conte di Vermandois e di Meaux, Erberto II[30].

Rollone, secondo il monaco benedettino dell'abbazia di Malmesbury, nel Wiltshire (Wessex), Guglielmo di Malmesbury, morì a Rouen[31]. La data esatta della morte di Rollone non ci è nota; secondo il Chronicon Duplex Sancti Michaelis in periculo maris, Rollone morì nel 927[32]; secondo i Flodoardi Annales, nel 928, Rollone era ancora vivo[33]. Si presume sia morto verso il 932.
A Rollone succedette il figlio Guglielmo Lungaspada, che aveva associato al potere fin dal 927 (secondo il cronista normanno decano della collegiata di Saint-Quentin, Dudo di Saint-Quentin, Rollone, sentendosi vecchio, nominò suo erede Guglielmo[34] e, radunati i capi Normanni, passò il potere che aveva sulla Normandia e sulla Bretagna a Guglielmo[34]]; infatti, secondo i Flodoardi Annales, fu Guglielmo, che nel castello d'Eu, rese omaggio a Carlo il Semplice e strinse alleanza con il conte di Vermandois e di Meaux, Erberto II[35]). Comunque i Flodoardi Annales, nel 933, citano Guglielmo (Willelmus, princeps Nortmannorum) come il duca dei Normanni[36].

Secondo la Brevis Relatio de Origine Willelmi Conquestoris, Rollone ed il figlio, Guglielmo Lungaspada, furono sepolti a Rouen, nella chiesa della Beata Maria[37].
Ancora secondo Orderico Vitale, nel nono anno di episcopato (1064), a Rouen, di Maurilio[38] , le salme di Rollone e del figlio Guglielmo, furono portate nella cattedrale di Rouen[39].

Matrimoni e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Rollone aveva contratto un primo matrimonio, secondo l'uso normanno (more danico) una donna di cui non conosciamo né il nome né gli ascendenti, che, secondo Elisabeth Van Houts probabilmente era di originr celtica[40] e che gli aveva dato due figlie[31]:

  • Kadlina (Kathleen)[40]
  • Niederga, la seconda figlia, confermata dalle Europäische Stammtafeln[41], vol II cap. 79 (non consultate)[31]

In seguito, Rollone aveva sposato more danico Poppa di Bayeux, figlia del conte franco di Rennes e di Bayeux e marchese di Neustria, Berengario II[21][8], e della moglie. che, secondo lo storico francese, Arthur de La Borderie, nel secondo volume del suo Histoire de Bretagne, era la figlia del conte di Rennes, Gurvant[42], che fu re di Bretagna, unitamente a Pascweten o Pasquitano, conte di Vannes. Poppa a Rollone diede due figli[31]:

Infine sposò Gidela, che secondo la Genealogiae Comitum Flandriae era figlia del re di Francia e di Lotaringia, Carlo il Semplice, figlio ultimogenito postumo del re dei Franchi occidentali ed inoltre Re di Lotaringia, Re di Provenza e Re di Aquitania, Luigi II il Balbo ed unico figlio della seconda moglie (come ci viene riportato dal cronista, Reginone, quando cita la morte di Luigi il Balbo) Adelaide del Friuli[44] (850 - 902), e di Frederuna[44], che, secondo Alain de Sancy[45] Frederuna discendeva da un nobile casato sassone, mentre per Rosamond McKitterick[46] era di origine lorenese. Gisela a Rollone non diede figli[31].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quando, nel 911, accettò di essere battezzato assunse il nome di Roberto.
  2. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Harald Harfager's Saga, capitolo 24
  3. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà vikinga - RAGNVALD
  4. ^ (LA) Orkneyinga Saga: sive, Historia Orcadensium, edidit Jonas Jonaeus, pagina 3
  5. ^ a b c d (EN) Harald Harfager's Saga, capitolo 10
  6. ^ a b (EN) The Orkneyinga Saga a cura di Joseph Anderson, pagina xxii
  7. ^ (EN) Harald Harfager's Saga, capitolo 22
  8. ^ a b c d e f g (LA) Ordericus Vitalis, Historia Ecclesiastica, tomus. II, liber III, pagina 7
  9. ^ (LA) Richeri Historiarum, liber I, paragrafo 28, pagina 21
  10. ^ (EN) #ES the history of the norman conquest of england its causes and its results, volume I, pag. 165
  11. ^ (EN) #ES the history of the norman conquest of england its causes and its results, volume I, pagine 165 e 166
  12. ^ a b (EN) #ES The Anglo-Saxon Chronicle, anno 890
  13. ^ (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber II, cap. VIII e IX, pagine 226 e 227
  14. ^ (LA) #ES Nouae bibliothecae manuscript. librorum tomus primus, Chronicon Duplex Sancti Michaelis in periculo maris, anno DCCCLXXVI, pagina 348
  15. ^ Elisabeth Van Houts, The Normans in Europe pag. 14
  16. ^ a b c (LA) Ordericus Vitalis, Historia Ecclesiastica, tomus. II, liber III, pagina 8
  17. ^ a b (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber II, cap. X, Xi, XII, XIII e XIV, pagine 228 e 229
  18. ^ Allen Mayer, "I vichinghi", cap. XXIII, vol. II, pag. 749
  19. ^ Louis Halphen, "Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987)", pag. 638
  20. ^ Allen Mayer, "I vichinghi", cap. XXIII, vol. II, pagg. 749 e 750
  21. ^ a b c d (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber II, cap. XVII, pagina 231
  22. ^ (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber II, cap. XVIII, pagina 231
  23. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus III, Flodoardi Annales, anni 924 e 925, pagine 374 e 375
  24. ^ Elisabeth Van Houts, The Normans in Europe pag. 25
  25. ^ Louis Halphen, "Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987)", pag. 650
  26. ^ a b Allen Mayer, "I vichinghi", cap. XXIII, vol. II, pag. 750
  27. ^ (LA) Flodoardi Annales, pars I (877-944), Anno DCCCCXIX
  28. ^ Louis Halphen, "Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987)", pag. 640
  29. ^ (LA) Rodulfus Glaber Cluniacensis: Historiarum Sui Temporis Libri Quinque: liber I, I De Divina Quaternitate, Pag 616 e 617
  30. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus III, Flodoardi Annales, anni 927 e 928, pagine 377 e 378
  31. ^ a b c d e (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: duchi di Normandia - ROLLO ("Ganger" Hrolf)
  32. ^ (LA) #ES Nouae bibliothecae manuscript. librorum tomus primus, Chronicon Duplex Sancti Michaelis in periculo maris, anno DCCCCXXVII, pagina 348
  33. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus III, Flodoardi Annales, anni 928, pagina 378
  34. ^ a b (EN) Dudo of St. Quentin's Gesta Normannorum, capitolo 16
  35. ^ (LA) Flodoardi Annales, pars I (877-944), Anno DCCCCXXVII
  36. ^ (LA) Flodoardi Annales, pars I (877-944), Anno DCCCCXXXIII
  37. ^ (LA) Scriptores rerum gestarum Willelmi Conquestoris, Brevis Relatio de Origine Willelmi Conquestoris, pagina 14
  38. ^ (LA) Ordericus Vitalis, Historia Ecclesiastica, tomus. II, liber V, pagina 371, nota (i)
  39. ^ (LA) Ordericus Vitalis, Historia Ecclesiastica, tomus. II, liber V, pagina 371
  40. ^ a b Elisabeth Van Houts, The Normans in Europe pag. 15
  41. ^ Le Europäische Stammtafeln sono una raccolta di tavole genealogiche delle (più influenti) famiglie europee.
  42. ^ (FR) Histoire de Bretagne, de l'année 754 a l'année 995 di Arthur Le Moyne de La Borderie, pag 412
  43. ^ a b (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber II, cap. XIII, pagina 229
  44. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX; Genealogiae Comitum Flandriae, Pag 303
  45. ^ (FR) Alain de Sancy, Les ducs de Normandie et les rois de France, 911-1204, Parigi, Fernand Lanore, 1996, p. 141. ISBN 2-85157-153-2 (consultabile anche su Google Libri).
  46. ^ (EN) Rosamond McKitterick, The Frankish kingdoms under the Carolingians, 751-987, Londra e New York, Longman, 1983, p. 308. ISBN 0-582-49005-7.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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