Snorri Sturluson

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Illustrazione di Christian Krogh per l'edizione del 1899 dell'Heimskringla

Snorri Sturluson (Hvammur, 1178Reykholt, 23 settembre 1241) è stato uno storico, poeta e politico islandese.

Fu per due volte lögsögumadur nel parlamento islandese, l'Althing (o Alþingi).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È conosciuto per essere l'autore dell'Edda in prosa, che comprende il Gylfaginning ("l'inganno di Gylfi"), un testo narrativo della mitologia norrena, lo Skáldskaparmál, un libro di lingua poetica, e l'Háttatal, una lista di forme di versi. Egli fu anche l'autore dell'Heimskringla, una storia dei re nordici che comincia, nell'Ynglinga saga, con la storia leggendaria e prosegue attraverso la prima storia scandinava medievale. Per ragioni stilistiche e metodologiche gli si attribuisce spesso l'Egils saga, benché molti studiosi siano ancora incerti.

Come storico e mitografo, Snorri è degno di nota per aver proposto la teoria (nell'Edda in prosa) che gli dèi mitologici fossero inizialmente capi militari e re i cui siti funerari avevano sviluppato propri culti (evemerismo). Le persone che vanno in battaglia, invocando il loro condottiero caduto, lentamente cominciano ad adorarne la figura, divinizzandola. Certe volte il re o il guerriero è ricordato solo come un dio. Egli propose anche che quando una tribù ne sconfiggeva un'altra, essa avrebbe poi spiegato la sua vittoria sostenendo che i propri dèi avessero sconfitto quelli degli altri, come se si fosse svolta una battaglia parallela fra le divinità.[senza fonte]

Snorri fu cresciuto da Jón Loftsson a Oddi. Il suo matrimonio lo rese ricco, e nel 1206 si trasferì a Reykholt. I resti della sua fattoria, incluso il suo bagno all'aperto, sono stati preservati. Egli divenne rapidamente noto come poeta, ma era anche un legale affermato, e dal 1215 divenne lögsögumadur, quello che potremmo chiamare una specie di "presidente" dell'assemblea legislativa islandese e della corte suprema.

Nell'estate del 1218 Snorri navigò dall'Islanda alla Norvegia, su invito reale. Lì si ambientò bene con il Re Hákon Hákonarson, visitò Skule Bårdsson durante l'inverno e nell'estate del 1219 incontrò il suo collega svedese, il lagman Eskil Magnusson (Bjälboätten) e sua moglie Kristina Nilsdotter Blake a Skara. Entrambi erano parenti della famiglia reale, e fornirono a Snorri una sufficiente comprensione della storia svedese.

Snorri rimase coinvolto in una ribellione senza successo contro Hákon, il Re di Norvegia che quindi fu poi a sua volta coinvolto nell'assassinio di Snorri stesso. Snorri Sturluson fu ucciso in casa sua a Reykholt nel 1241 da Gissur Þorvaldsson, inviato dal re norvegese. La leggenda vuole che le ultime parole di Snorri siano state Eigi skal höggva! - "Non colpirmi!".

Una statua di Snorri Sturluson dello scultore norvegese Gustav Vigeland fu eretta a Reykholt nel 1947.

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Snorri aveva due fratelli maggiori, Þórður Sturluson (il più grande) e Sighvatur Sturluson. I suoi genitori furono Sturla Þórðarson e Guðný Böðvarsdóttir.

Si diceva che avesse molte storie sentimentali e quindi anche molti figli, ma si dice che solo cinque di loro sopravvissero fino all'età adulta.

Varianti del nome[modifica | modifica sorgente]

In norreno e in islandese il suo nome è Snorri Sturluson. Snorre Sturlason in norvegese moderno e Snorre Sturlasson in svedese moderno (si veda anche Snorri).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bagge, Sverre: Society and politics in Snorri Sturluson's Heimskringla, University of California Press, ISBN 0-520-06887-4

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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