Epoca vichinga

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Con epoca o età vichinga si intende convenzionalmente quel periodo storico caratterizzato dall'espansione di popolazioni nord-germaniche che va dai primi saccheggi documentati attorno al 790 fino alla Conquista normanna dell'Inghilterra del 1066. I vichinghi stessi erano Normanni, stanziati sulle coste scandinave (al riparo nei fiordi) e dediti all'attività corsara.

In questo periodo, i guerrieri vichinghi imperversarono lungo le coste dell'Europa, saccheggiando, conquistando e commerciando.

Dal punto di vista geografico, l'epoca vichinga si è sviluppata nelle odierne Norvegia, Danimarca e Svezia, e in quei territori che erano sotto il dominio delle popolazioni nord-germaniche: il Danelaw, la Scozia, l'Irlanda, l'Isola di Man, ampie parti della Russia e dell'Ucraina.

Dopo aver sviluppato commerci ed insediamenti, dall'Europa giunsero ai Vichinghi numerosi impulsi culturali, che causarono sostanzialmente la fine della loro epoca. Il Cristianesimo cominciò a diffondersi in Scandinavia e, insieme alla crescita di un forte potere centralizzato ed al rinforzarsi delle difese nelle zone costiere dove i Vichinghi erano soliti compiere saccheggi, le spedizioni predatorie divennero sempre meno profittevoli e sempre più rischiose. Cessarono completamente nell'XI secolo, con l'ascesa di re e grandi famiglie nobili e di un sistema quasi feudale.[1]

Indice

[modifica] Note

  1. ^ Le crociate del Nord, seconda edizione; Eric Christiansen; p.93; ISBN 0-14-026653-4

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