Variaghi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Con il nome Variaghi, o Vareghi, si identificano le genti normanne (Vichinghi) che migrarono dalla Svezia verso oriente.[1].

Praticando il commercio e la pirateria, e servendo come mercenari, essi vagarono per il complesso sistema dei fiumi della Russia europea giungendo fino al Mar Caspio e a Costantinopoli. I Variaghi crearono un sistema di fortezze e di stazioni commerciali dando origine al primo stato russo, la Rus' di Kiev[1].

Slavi e Bizantini, nelle loro cronache, usarono il termine Variaghi per indicare sia gli scandinavi che i gruppi germanici ad essi collegati. Nella più antica cronaca russa, il Manoscritto Nestoriano, anche gli abitanti dell'Inghilterra vengono identificati con questo nome.

La Rus'[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rus' di Kiev.
Mappa della Rus' di Kiev ai tempi dei Variaghi

Secondo la più antica cronaca russa i Variaghi giunsero in Rus', intorno al IX secolo dal Mar Baltico su invito delle tribù guerriere Slave e Finniche per portare la pace nella regione. A capo dei Variaghi era Rurik che pose la sua residenza a Velikij Novgorod. È probabile che queste prime notizie siano prevalentemente leggendarie ma è storicamente assodato che intorno all'VIII secolo nei pressi del Lago Ladoga vi fosse un insediamento svedese: Aldeigjuborg (odierno villaggio di Staraja Ladoga). Le popolazioni slave chiamarono questi Svedesi Rus'.

Il ruolo dei Variaghi nella storia della Rus' fu un argomento molto dibattuto dagli storici russi del XIX secolo. I sostenitori della "Teoria Normanna", Nikolaj Michajlovič Karamzin e Michail Petrovič Pogodin, come venne chiamata, affermavano la veridicità di quanto narrato nella più antica cronaca russa, il Manoscritto Nestoriano, ossia che i Variaghi furono invitati dagli slavi a governare quelle terre per porre fine alle guerre. Questa teoria fu utilizzata per giustificare l'autocrazia. Pogodin, nei suoi scritti, affermò che la Russia era esente da sconvolgimenti sociali e rivoluzioni in quanto la sottomissione del popolo ai suoi governanti era stata volontaria fin dalle origini. A queste teoria si opposero sia i progressisti che i nazionalisti più accesi che dettero vita ad una teoria panslava sulle origini della civiltà russa.

La Guardia Variaga[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guardia variaga.
Le guardie Variaghe.

I Variaghi fecero il loro ingresso nel mondo bizantino nell'839, quando l'imperatore Theophilo II concordò con essi l'ingaggio di alcuni mercenari per il suo esercito. Benché i Rus' intrattenessero con i Bizantini pacifici rapporti commerciali, alcuni scorridori Variaghi effettuarono razzie: le cronache ne riportano notizia relativamente agli anni 860, 907, 911, 941, 945, 971 e 1043. Il successo di queste razzie si limitò però esclusivamente a convincere i Bizantini a rinnovare i trattati commerciali con i Variaghi, poiché militarmente[2] la superiorità bizantina non fu mai in discussione.

Nel 988, quando il principe di Kiev, Vladimir I si convertì al cristianesimo ortodosso, l'imperatore Basilio II gli dette in sposa la sorella Anna in cambio di 6000 guerrieri che divennero la sua guardia personale, la famosa Guardia Variaga. Questo reparto fu uno degli elementi più combattivi e leali dell'esercito bizantino, come descrive Anna Comnena nella cronaca del regno di suo padre Alessio I. La loro arma principale era una grande ascia a due mani ma utilizzavano anche spade ed archi.

La Guardia Variaga fu il solo reparto che combatté con successo nella difesa di Costantinopoli, da loro chiamata Miklagard (norreno Miklagarðr „Grande Città“, islandese Mikligarður), durante la Quarta Crociata. Tuttavia, dopo la caduta della città nel 1204, la Guardia si disperse. Comunque almeno fino al 1404 esistono riferimenti ad un corpo scelto formato da guerrieri "nordici", riconducibile alla Guardia Variaga del passato e non è escluso che la fine di questo corpo speciale sia coincisa con quella dell'impero che servì. A quel tempo la Guardia era composta da mercenari inglesi, scozzesi e normanni sia scandinavi che russi.

Uno dei più famosi membri della Guardia Variaga fu il futuro re di Norvegia Harald III, anche conosciuto come Harald Hardrada che giunse a Costantinopoli nel 1035. Egli partecipò a otto battaglie e divenne Akolythos, comandante della Guardia, prima del suo ritorno in patria nel 1043. A differenza di quanto avvenne in Normandia ed in Inghilterra, la cultura variaga non riuscì a sopravvivere nelle grandi distese dell'est e fu rapidamente assimilata dal substrato slavo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fritz Epstein, Variaghi in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1937. URL consultato l'8 novembre 2014.
  2. ^ anche grazie all'impiego del fuoco greco.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]