Anna Comnena

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Anna Comnena (in greco Ἀννα Κομνηνή; 2 dicembre 10831153) è stata una storica e principessa bizantina. Figlia di Alessio I Comneno e Irene Ducaena (o Doukaina), è una delle prime donne storiografe conosciute.

Vita[modifica | modifica wikitesto]

(EL)
« Ῥέων ὁ χρόνος ἀκάθεκτα καὶ ἀεί τι κινούμενος παρασύρει καὶ παραφέρει πάντα τὰ ἐν γενέσει καὶ ές βυθὸν ἀφανείας καταποντοῖ ὃπου μὲν οὐκ ἂξια λόγου πράγματα, ὃπου δὲ μεγάλα τε καὶ ἂξια μνήμης, καὶ τά τε ἂδηλα φύων κατὰ τὴν τραγῳδίαν καὶ τὰ φανέντα ἀποκρυπτόμενος. Ἀλλ' ὃ γε λόγος ὁ τῆς ἱστορίας ἔρυμα καρτερώτατον γίνεται τῷ τοῦ χρόνου ῥεύματι καὶ ἵστησι τρόπον τινὰ τὴν ἀκάθεκτον τούτου ῥοὴν καὶ τὰ ἐν αὐτῷ γινόμενα πάντα, ὁπόσα ὑπερείληφε, ξυνέχει καὶ περισφίγγει καὶ οὐκ ἐᾷ διολισθαίνειν εἰς λήθης βυθούς. »
(IT)
« Il Tempo, nel suo scorrere perpetuo e irresistibile, trascina via con sé tutte le cose create, e le sprofonda negli abissi dell'oscurità, siano esse azioni di nessun conto o, al contrario, azioni grandi e degne di essere celebrate, e pertanto, come dice il grande poeta tragico, "porta alla luce ciò che era nascosto e avvolge nell'oscurità ciò che è manifesto [Sofocle]". Ma il racconto dell'indagine storiografica è un valido argine contro il fluire del tempo, e in certo modo costituisce un ostacolo al suo flusso irresistibile, e afferrando con una salda presa quante più cose galleggiano sulla sua superficie, impedisce che scivolino via e si perdano nell'abisso dell'Oblio. »
(Anna Comnena, Proemio dell'Alessiade)
Alessio I Comneno padre di Anna Comnena.

Primogenita e figlia preferita dell'imperatore bizantino Alessio I Comneno, fu accuratamente allevata nello studio della poesia, delle scienze e della filosofia greca. Ma a parte le vaste capacità di apprendimento e la buona volontà nello studio, Anna aveva un carattere ambizioso e incline all'intrigo, pronta a superare ogni limite pur di guadagnare a se stessa fama e potere.

Appena nata fu promessa a Costantino Ducas, figlio dell'imperatore Michele VII Ducas e di Maria d'Alania. Quest'ultima viene sposata dall'imperatore Niceforo III Botaniate (1078-1081) e questo causò uno scandalo. Niceforo III Botaniate inoltre annunciò che il suo erede non sarebbe stato il figlio di Michele VII Ducas e la famiglia Ducas gli si rivolta contro. Viene acclamato Alessio I nel 1081 che aveva sposato una Ducas e dopo una marcia su Costantinopoli costringe Niceforo ad abdicare. Secondo i pettegolezzi di corte Maria d'Alania fu amante di Alessio I, quest'ultimo aveva adottato Costantino Ducas proclamandolo co-imperatore e suo diretto successore. Una posizione di potere che venne meno con la nascita di Giovanni II Comneno, primo figlio maschio di Alessio I e pertanto naturale erede al trono. Il fidanzamento di Anna e Costantino fu presto annullato e la stessa Maria fu allontanata dalla corte imperiale e confinata in un convento.

Le nozze di Anna si celebrarono nel 1097, quando la quattordicenne principessa sposò Niceforo Briennio, un giovane e valente nobiluomo appartenente ad una famiglia aristocratica che aveva reclamato il trono prima dell'avvento di Alessio. Trovato l'appoggio della madre Irene, Anna tentò vanamente di indurre il padre, malato e prossimo alla morte, ad annullare il diritto ereditario di Giovanni, garantendo la corona a suo marito Niceforo. Per nulla scoraggiata dal fallimento dell'impresa, nel 1118 prese parte ad una congiura per deporre suo fratello Giovanni, ma lo stesso marito si rifiutò di appoggiarla. In questa occasione, Anna esclamò «La Natura ha sbagliato i nostri sessi: avrebbe dovuto essere lui la donna».

Scoperto il complotto contro il nuovo sovrano, Anna perse le sue proprietà e la dignità di membro della famiglia imperiale, ma ebbe risparmiata la vita grazie a un generoso atto di clemenza di suo fratello l'imperatore, che la spedì in un convento. Il matrimonio con Niceforo durò ben 40 anni e dall'unione nacquero quattro figli. Anna impiegò tutto il proprio tempo libero nella stesura dell'Alessiade, una lunga cronaca della vita e del regno (10811118) di suo padre Alessio. Inoltre, contribuì alla lavorazione dei testi storici di suo marito, anch'egli appassionato narratore delle vicende del proprio tempo. Fiera oppositrice della Chiesa latina ed ammiratrice entusiasta dell'Impero bizantino, Anna considerò le Crociate un grave pericolo politico e religioso. Suoi modelli furono gli antichi storici Erodoto, Tucidide, Polibio e Senofonte e il suo stile appare spesso forzatamente depurato degli elementi atticistici del periodo, finendo col risultare un linguaggio troppo artificiale.

In generale, la cronologia degli avvenimenti risulta fedele e attendibile, soprattutto nel caso di avvenimenti occorsi prima del suo internamento in convento, ma diventa particolarmente carente sui periodi successivi, data la sua evidente impossibilità ad attingere direttamente alle fonti di Palazzo. In ogni caso, i suoi resoconti rispecchiano gli standard del luogo e dell'epoca. (Catholic Encyclopedia).

Una biografia romanzata di Anna Comnena è comparsa nel 1999 col romanzo Anna di Bisanzio, di Tracy Barrett.

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Dal matrimonio con Niceforo Briennio (1097), Anna ebbe diversi figli, di cui quattro sono riportati dalle cronache:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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