Atticismo

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L'Atticismo è un movimento "retorico-stilistico" nato a Roma nel I secolo a.C. in opposizione agli eccessi della scuola dell'Asianesimo di Quinto Ortensio Ortalo, e convenzionalmente identificato alla scuola di Alessandria.

I suoi fautori, conservatori, (Attici) rivendicavano la purezza linguistica dell'attico, in opposizione all'inserimento di elementi ionici (Asiani).

Ben presto l'opposizione si spostò da un piano linguistico-grammaticale ad un piano più ampio di natura retorica: alle opposte posizioni grammaticali si sovrapposero anche opposte posizioni stilistiche. Gli Atticisti sostenevano un'imitazione dei classici austera, ascetica, quasi confinata - scrive Cicerone - al trattamento artistico del genere umile (Orator 75). Modello di questo stile semplice e di un attico puro era Lisia (445 a.C.-380 a.C.), così come Senofonte, le commedie di Menandro e i retori e grammatici puristi Apollodoro di Pergamo e Dionisio di Alicarnasso. Gli Asiani invece apprezzavano un'oratoria più artificiosa, ricca di formule ritmiche ed espedienti tecnici.

A questa scuola va ricondotta anche la cosiddetta "teoria analogista", sostenuta anche da Cesare (De analogia): purista e conservatrice, la lingua deve fondarsi su norme precise e sul rispetto di modelli conosciuti.

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