Harald I di Norvegia

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Harald Bellachioma
Re Harald riceve la Norvegia dalle mani del padre in questa illustrazione del Flateyjarbók del XIV secolo.
Regno 872-933
Regina Ragnhild Eriksdotter
Åsa Håkonsdotter
varie concubine
Casa reale dinastia Bellachioma
Padre Halfdan il Nero
Madre Ragnhild Sigurdsdotter
Figli 21 figli
3 figlie
tra cui
Erik I di Norvegia
Bjørn Farmann
Olaf Geirstadalf
Haakon il Buono
Data di nascita c. 850
Luogo di nascita Norvegia orientale
Data di morte 933
Luogo di morte Rogaland
Luogo di sepoltura Karmsund

Harald Bellachioma, o Harald il Chiaro, in norreno Haraldr hárfagri/Haraldr inn hárfagri, in norvegese Harald Hårfagre (850 circa – 933 circa), fu il primo re (872-930) della Norvegia.

Egli ereditò, alla morte di suo padre Halfdan il Nero Gudrødsson nel 860, la sovranità su molti piccoli regni nella regione di Vestfold, che erano controllati da suo padre per conquiste o eredità.

L'unificazione della Norvegia è legata, secondo una leggenda, ad una storia d'amore. La vicenda inizia con una proposta di matrimonio rifiutata da Gyda, la principessa di un regno confinante; lei disse che avrebbe rifiutato di sposare Harald "prima che fosse diventato re di tutta la Norvegia". Harald fu, quindi, spinto a fare voto di non tagliarsi né pettinarsi i capelli finché non fosse diventato l'unico re di Norvegia, e dieci anni dopo fu giustificato a curare nuovamente i suoi capelli; da quel momento il suo epiteto cambiò da "capelli aggrovigliati" a quello con cui è ancora definito. Molti studiosi considerano ora questa storia come una saga popolare, del tempo in cui fu scritto l'Heimskringla.

Nel 866, Harald ottenne la prima serie di conquiste su vari piccoli regni che avrebbero composto la futura Norvegia (la zona sudorientale) e l'attuale regione di Värmland in Svezia, che aveva giurato alleanza al re di Svea, Erik Eymundsson. Nell’872, dopo una grande vittoria a Hafrsfjord, vicino Stavanger, divenne re supremo (sebbene egli sia considerato il primo sovrano norvegese, in realtà controllò solo la costa occidentale). Tuttavia il suo regno era minacciato da molti pericoli, dato che molti suoi avversari si erano rifugiati non solo in Islanda, ma anche nelle isole Orkney, nelle Shetland, nelle Ebridi, nelle Isole Fær Øer e in Scozia. Da qui compirono scorrerie in Norvegia e in Europa. Non tutti i suoi nemici, però, se ne andarono volontariamente. Infatti, molti capi norvegesi, ricchi e rispettati, essendo una minaccia, vennero spinti da Harald a lasciare le loro terre. Questa sua linea di condotta portò a molti insediamenti in Islanda. In un certo senso, quindi, Harald contribuì alla formazione della moderna società di quest’isola e alla scrittura della Saga islandese. Il numero di questi “esiliati” fu accresciuto da gente norvegese scontenta per la tassazione imposta da Harald sulle terre, cosa che, prima, sembra non esistesse. Alla fine, Harald fu costretto a fare una spedizione nell’ovest, per ripulire le isole e la terraferma scozzesi dai Vichinghi. Un gran numero di loro si recò in Islanda, dove crearono un proprio stato, mentre Harald conquistò le piccole isole della Scozia.

Harald ebbe rapporti d’amicizia con il sovrano inglese Atelstano d'Inghilterra. Nella sua corte fiorì la civiltà vichinga. L’ultima parte del suo regno fu disturbato dal disaccordo tra i suoi molti figli. Egli dette loro il titolo reale e gli assegnò terre, che governavano come suoi rappresentanti, ma ciò non pose fine al disaccordo, che, anzi, continuò anche in seguito. Divenuto molto vecchio, Harald dette il potere supremo al figlio favorito, Eirik Ascia insanguinata, con l’intento di farne il suo successore. Eirik I regnò a fianco del padre Harald, ormai 80enne. Tre anni dopo, nel 933, quest’ultimo morì. Egli ebbe otto mogli e 23 figli, 12 dei quali divennero re, solo due, però, di tutto il paese.


L'ultima parte del regno di Harald fu caratterizzata dalle dispute dei suoi molti figli; egli diede loro tutti i titoli reali ed alcune terre da gestire come suoi rappresentanti, ma questo non pose fine alla discordia. Quando divenne anziano, Harald lasciò il potere a Eirik Bloodaxe, uno dei suoi figli, che sarebbe diventato il suo successore.

Eirik I regnò insieme al padre da quando Harald compì 80 anni; per l'età avanzata, il primo re di Norvegia, che ebbe otto mogli e 23 figli, morì tre anni dopo, nel 933. Dodici dei suoi figli divennero re, due dei quali sull'intera nazione. Figli di Harald con Åsa, figlia di Håkon Grjotgardsson, conte di Lade:

Figli con Gyda:

  • Ålov Årbot (Haraldsdotter)
  • Rørek Haraldsson
  • Sigtrygg Haraldsson
  • Frode Haraldsson
  • (Torgils Haraldsson)¹

Figli con Ragnhild Eiriksdotter dello Jutland:

Figli con Svanhild, figlia del conte di Eystein:

Figli con Åshild, fiflia di Ring Dagsson:

  • Ring Haraldsson
  • Dag Haraldsson
  • Gudrød Skirja
  • Ingegjerd Haraldsdotter

Figli con Snøfrid, figlia Svåse il Finnico:

  • Halvdan Hålegg
  • Gudrød Ljome

Figli con Tora Mosterstong:

Altri figli:

  • Ragnvald Rettilbeine
  • Sigurd Rise
  • Ingebjørg Haraldsdotter

Harald fu il nonno di Harald II.

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Predecessore Re di Norvegia Successore
872–930 Erik I di Norvegia

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