Einherjar

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nella mitologia norrena, gli einherjar o einheriar erano gli spiriti dei guerrieri che erano morti combattendo molto valorosamente in battaglia.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome in norreno si potrebbe rendere con "soldato-in-armata". Il singolare della parola sarebbe einherji, la cui etimologia deriverebbe dal Germanico popolare aina-harj-arja. È spesso interpretato come "combattente notevole", ma potrebbe significare inoltre "coloro che combattono [ora] in una sola armata", poiché quando erano vivi sulla Terra erano divisi fra varie bande ed eserciti, ma ora che sono morti sono tutti riuniti per un'unica causa, il Ragnarök. L'etimologia è la stessa del nome proprio di persona Einar.

Ruolo nella mitologia norrena[modifica | modifica sorgente]

Dopo che erano morti, le Valchirie scortavano metà dei caduti nel campo di battaglia nel Valhalla (questa metà è composta da "einherjar"), che fa parte del Paradiso norreno.

L'altra metà viene condotta a Sessrumnir, il luogo di Freyja. Il Grimnismál descrive il Valhalla come un edificio con 540 porte e attraverso ognuna di queste possono marciare contemporaneamente affiancati 800 guerrieri. Questo per rendere l'idea della mole del Valhalla e del numero di einherjar.

Ogni giorno sono svegliati da Gullinkambi, un gallo, e marciano fino al grande campo Idavoll, nel cuore di Ásgarðr per scontrarsi l'uno con l'altro in un combattimento. Alla fine della giornata, quando sono tutti fatti a pezzi, salvo pochi, miracolosamente guariscono e ritornano nel Valhalla, dove Andhrímnir, il cuoco degli dei, ha preparato un pasto per ciascuno di loro dal maiale di Sæhrímnir, che rinasce ogni giorno, e idromele, fatto con il latte di Heiðrún, una capra che si nutre delle foglie di Yggdrasill.

Gli einherjar allora trascorrono tutta la notte in festa con le adorabili valchirie finché non cadono addormentati, ubriachi. E così non si ricordano mai delle loro esperienze quotidiane con questa forte inebriazione.

Tutti gli einherjar combattono tutti i giorni, tutti gli anni, per essere un contributo fondamentale alle forze degli Æsir durante i Ragnarök, quando Odino li chiamerà per combattere le forze di Hel e i giganti.

Einherjar nella cultura contemporanea[modifica | modifica sorgente]

  • Nel videogioco Tomb Raider: Underworld, la protagonista Lara Croft, esplorando il Valhalla e altri mondi sotterranei della mitologia norrena, si imbatte più volte negli Einherjar. Nel gioco si tratta di antichi guerrieri infetti dall'eitr, un veleno proveniente da Jörmungandr, la Serpe di Midgard e che conferiva una parvenza di vita eterna, animando i cadaveri che venivano messi a protezione degli artefatti di Thor, quali i suoi guanti, la cintura Megingjord e il martello Mjölnir. Inoltre sono ribattezzati "schiavi", in riferimento al mito degli schiavi di Thor, fra cui due capre che il dio norreno uccideva per saziarsi per poi farle resuscitare ogni notte.
  • Nel videogioco Age of Mythology gli Einherjar sono unità mitiche concesse dal dio Heimdall, suonando il loro corno aumentano la forza dei soldati alleati vicini.
  • Nella serie di videogiochi Valkyrie Profile, le valchirie protagoniste Lenneth e Alicia/Silmeria viaggiano per la terra di Midgard in cerca di einherjar assopiti da reclutare, di modo da addestrarli e renderli degni di entrare nel Valhalla.
  • Nel quarto capitolo del gioco Megaman Zero , gli Einherjar sono gli otto boss che devono essere sconfitti per evitare che mettano in atto l'operazione Ragnarǫk, la quale consiste nell'usare un cannone satellitare sull'Area Zero.
  • Nel videogioco Final Fantasy XII, l'Einherjar è un materiale che lasciano alcuni mostri, dopo essere stati sconfitti.