Heimdallr

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Heimdallr

Heimdallr (dove il prefisso Heim- significa mondo, il suffisso -dallr è di origine sconosciuta, forse significa luminoso) è uno degli dei della mitologia norrena. Egli è il guardiano degli dei e sorveglia il ponte Bifröst. Se qualche pericolo minaccia Ásgarðr, suona il Gjallarhorn, un corno portentoso il cui suono raggiunge ogni luogo. I suoi sensi sono così acuti che può sentire l'erba crescere e può vedere la fine del mondo, anche se possiede un solo orecchio; Heimdallr ha bisogno di dormire molto poco.

Indice

[modifica] Origini

Egli era figlio di nove madri diverse, probabilmente le nove figlie di Ægir, ed era il custode del ponte Bifrost insieme al gallo Gullinkamb. Soprannominato Dio Bianco, padre di tutti gli uomini e schiavi liberi e nobili, avuti dalle tre unioni con donne mortali. La sua sala era chiamata Himinbjörg (protezione del paradiso) e il suo cavallo era Gultopp (dall'inglese Gold-top).

Il suo battesimo è stato molto originale, in quanto il corpicino fu cosparso di gocce di acqua fredda proveniente dai mari del nord, di una manciata di terra, e di gocce di sangue di porco consacrato, allo scopo di infondergli forza e coraggio.[1] Inoltre, per renderlo insensibile alle magie a distanza, fu sottoposto ad una serie di riti iniziatici.

[modifica] Etimologia e derivati del nome

L'Edda in prosa di Snorri Sturluson riporta che un sinonimo per spada è testa di Heimdallr , perché Heimdallr fu colpito da una testa di uomo; questo è trattato nel poema Heimdalargaldr, di cui purtroppo non esiste più nessuna copia. Similarmente, un sinonimo di testa è spada di Heimdallr. Il significato può essere che Heimdallr era chiamato anche ariete, le armi di un ariete sono le sue corna e la sua testa. Georges Dumézil nel 1959 suggerì che questo potrebbe essere anche il motivo per cui Heimdallr era chiamato Dio Bianco.

Lo pseudonimo di Heimdallr Hallinskíði (bastone piegato) appare come sinonimo di "ariete", forse riferendosi alle corna dell'ariete che sono piegate. Un altro pseudonimo di Heimdallr era Gullintanni (denti d'oro) potrebbe riferirsi al colore giallo che assumono i denti dei vecchi arieti. Dumézil cita la tradizione gallese che dice come le onde dell'oceano vengano in gruppi da nove e che la nona sia l'ariete:

Comprendiamo che, qualunque fossero il suo valore mistico e le sue funzioni, l'ambiente della sua nascita ne fece ciò che è, la schiuma bianca del mare, l'ariete prodotto dalla nona onda. Se così è, allora è corretto affermare che egli ha nove madri, poiché una sola non è sufficiente, né due, né tre.

L'antica pratica gallese, e quella moderna francese e basca è quella di chiamare le onde con la schiuma bianca pecore.

[modifica] Heimdallr nella letteratura

Snorri riferisce di Heimdallr come figlio di Odino. Heimdallr è destinato ad essere l'ultimo degli dei a morire durante il Ragnarök, quando lui e Loki si uccideranno a vicenda.

La prima strofa del poema eddico Völuspá riporta:

(NON)
«  Hlióðs biðk allar

helgar kindir,
meiri ok minni

mögu Heimdallar. »
(IT)
«  Ascolto io chiedo a tutte

le sacre stirpi,
maggiori e minori

figli di Heimdallr. »

Il poema eddico Rígsthula spiega la relazione delle stirpi degli uomini con Heimdallr descrivendo il modo in cui Ríg, identificato con Heimdallr in una breve introduzione in prosa al poema, generò i progenitori delle tre classi dell'umanità, il più giovane dei quali, Jarl il Principe, originò a sua volta Kon il Giovane (in norreno "Kon ungr"), considerato come il primo re ("konungr") immortale.

Per approfondire, vedi la voce Jarl (mitologia).

Hilda R. Ellis Davidson nel suo Gods and Myths of Northern Europe vede, come altri, un collegamento fra Heimdallr ed i Vanir, basato in parte sulla strofa 15 del poema eddico Þrymskviða:

« Così parlò Heimdall,       il più candido fra gli Æsir,
Come gli altri Vanir anche lui conosceva       bene il futuro. »

Il poema perduto Heimdallargaldr potrebbe aver contenuto il seguente testo, citato nel poema skaldico di Úlfr Uggason Húsdrápa di cui solo pochi frammenti sono stati preservati:

« Una volta, Freyja si svegliò e scoprì che qualcuno aveva rubato Brisingamen. Heimdallr l'aiutò nelle ricerche e trovò infine il ladro, che si scoprì essere Loki ed essi combatterono in forma di foche a Vágasker 'Wave-skerry' e Singasteinn, ovunque essi si trovino. Heimdallr vinse e riportò Brisingamen a Freyja. »

Nel poema anglosassone Beowulf, Brosingamen (Brísingamen) è riportato alla città splendente (forse Valhalla o Ásgarðr) da Hama (Heimdallr). Ma Hama fugge dalla "astuta ostilità" di Eormenric.

Georges Dumézil considera Heimdallr un antico dio Indo-Europeo, un tipo di dio che lui definisce primo dio, differente dall'essere il dio più importante. Il dio romano Giano sarebbe l'equivalente. Ma vi sono altri primi dei. Heimdallr è anche un dio struttura, che appare all'inizio ed è presente fino alla fine. Dumézil suggerì che la controparte indù fosse Dyaus, uno degli otto Vasus, che si reincarnò nell'eroe struttura Bhishma nell'epica Mahābhārata, essendo nati, lui e i suoi sette fratelli da un re mortale e dal fiume Gange che aveva preso a sua volta forma mortale. Ma i sette fratelli sono restituiti alla loro forma immortale, affogati dalla loro madre subito dopo la nascita. Solo Dyaus fu obbligato a vivere una vita intera sulla terra in forma di Bhishma. Bhishma è destinato a non avere mai il potere nelle sue mani o avere discendenti diretti, ma agisce come uno zio senza età come rappresentante della stirpe dei signori che discende tortuosamente dai suoi fratellastri, inclusi i cinque Pandava che rappresentano le quattro classi sociali: quella regale, i guerrieri nobili, la casta guerriera più bassa, ed i pastori. Bhishma è l'ultimo a morire nella grande battaglia di Kurukshetra.

Comunque Branston (1980) ritiene che Heimdallr abbia le stesse origini del Vedico Agni, dio del fuoco, che è nato o si nasconde, secondo molti testi Vedici, nelle acque, e che è nato da due, sette, nove e dieci madri (a seconda delle fonti), con le dieci madri descritte a volte come le dieci dita che manipolano un bastone di legno per produrre il fuoco. Questa teoria sarebbe in accordo con quella di Viktor Rydberg.

[modifica] Curiosità

Nel videogioco Age of Mythology Heimdall è un dio selezionabile per la cultura norrena, i suoi benefici colpiscono le costruzioni. Scegliendolo si possono creare le unità mitiche Einherjar e si può utilizzare il potere divino "Sgretolamento", che riduce mura, torri o fortezze di un avversario in cenere.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ "Miti e leggende nordiche", di Salvatore Tufano, Ed. Newton&Compton, Roma, 1995 (pag.80)

[modifica] Bibliografia

  • Dumézil, Georges (1959). "Comparative Remarks on the Scandinavian God Heimdall", Gods of the Ancient Northmen. Ed. Einar Haugen, trans. Francis Charat (1973). Berkeley: University of California Press. ISBN 0520035070.

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