Reginn

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Reginn (noto anche come Mime) è un personaggio della mitologia norrena. Figlio di Hreidmar, fratello di Fáfnir e Otr. Essi costituivano una stirpe di immortali non ben specificata nei testi sopravvissuti fino ai giorni nostri; in alcuni casi sono definiti, ad errore, Nani.

Quando Otr venne ucciso da Loki, Hreidmar obbligò gli Aesir a pagarne riscatto, e Loki rubò un grosso tesoro al Nano Andvari, che maledì il suo tesoro perduto. La maledizione ebbe subito effetto; infatti rimasti soli con l'oro i due fratelli chiesero, al padre, parte del riscatto per se stessi, ma Hreidmar rifiutò; l'avarizia e l'odio crebbero negli animi dei due fratelli, ma Fáfnir fu più lesto e uccise il padre. Reginn chiese al fratello parte dell'oro, ma Fáfnir gli rispose di andarsene se non voleva fare la fine del padre.

Così Fáfnir assunse un perenne aspetto di drago, andando a vivere in una grotta e giacendo sul tesoro, mentre Reginn si diresse a nord dove divenne il fabbro di corte del re Hjalprek, e in seguito padre putativo del figlioccio del re il giovane Sigurd o Sigfrido. Nel giovane, Reginn, vede la possibilità di ottenere vendetta e di impossessarsi del tesoro, per cui al giovane guerriero forgia tre spade, ma solo l'ultima risulterà abbastanza resistente e possente da essere brandita da Sigfrido, ed essa verrà chiamata Noatung. Con l'inganno, Reginn, spinge Sigfrido a uccidere il drago: "da tale gesta la tua fama diverrà immortale"; ma quando vede tornare trionfatore Sigfrido, Reginn medita di ucciderlo.

Cucinando il cuore del drago, Sigfrido, si scottò due dita che si mise in bocca, acquisendo così alcuni poteri del drago, tra cui la conoscenza dei linguaggi degli uccelli, e ascoltando le cince tra le fronde viene a conoscenza delle intenzioni di Reginn. Per cui sarà Sigfrido che ucciderà Reginn ed a impossessarsi del tesoro maledetto di Andvari.

Nella cultura popolare[modifica | modifica wikitesto]

Mime è anche il nome di uno dei Cavalieri di Asgard, antagonisti dell'anime I cavalieri dello zodiaco.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Edda di Snorri Sturluson - Edizione italiana a cua di Giorgio Dolfini (Adelphi 61)
  • La leggenda di Sigurd e Gudrun di J.R.R. Tolkien

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