Álfheimr

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Álfheimr o Álfaheimr (in antico inglese Ælfham, in tedesco Elfheim), nella mitologia norrena è uno dei Nove Mondi (Nío Heimar), dove dimorano gli elfi chiari, detti Liósálfar.

Nel mito[modifica | modifica wikitesto]

Tale mito ha origine all'inizio dei tempi, quando in occasione del sacrificio del gigantesco Ymir, si ebbe il nuovo ordine stabilito dagli Æsir: il cadavere diede origine all'universo e il suo cranio fu la volta celeste che tutto avvolgeva. Luce, calore e tempo furono creati da Sól e Máni, dal sangue che sterminò la razza dei giganti primordiali nacque invece l' oceano (úthaf).

Nove mondi furono creati dove abitavano dei, elfi, nani e altre creature, situati nelle varie direzioni cardinali, uno di essi, posto in cielo, non lontano dalla fortezza di Ásgarðr, fu Álfheimr.

Nella letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Álfheimr viene menzionato nel libro "l'inganno di Gylfi" o Gylfaginning dell'Edda in prosa di Snorri Sturluson.