Björn Ragnarsson

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Björn Ragnarsson
Supposto tumulo di Björn Fianco di Ferro (Björn Järnsidas hög) sull'isola di Munsö, nel lago Mälaren, in Svezia. Il tumulo è sormontato dalla pietra runica frammentata U 13.
Supposto tumulo di Björn Fianco di Ferro (Björn Järnsidas hög) sull'isola di Munsö, nel lago Mälaren, in Svezia. Il tumulo è sormontato dalla pietra runica frammentata U 13.
Re di Svezia
Stemma
In carica fine VIII secolo
Predecessore Eysteinn Beli
Successore Eiríkr Björnsson, Refil
Nome completo Bjǫrn Járnsíða
Altri titoli Capo della Grande armata danese
Luogo di sepoltura Isola di Munsö, lago di Mälaren
Dinastia Casato di Munsö
Padre Ragnarr Loðbrók
Madre Lagertha
Figli Eiríkr Björnsson, Refil
Religione norrena

Björn Ragnarsson (letteralmente "figlio di Ragnarr") detto Járnsíða (dal norreno "Fianco di Ferro") è stato un re svedese leggendario vissuto, a seconda delle fonti, tra la fine del VIII secolo e la fine del IX secolo.[1] È indicato come il capostipite del Casato di Munsö. All'inizio del XIX secolo, archeologi sostennero che il tumulo dell'isola di Munsö, che prendeva nome da un re Björn, fosse proprio la tomba di Fianco di Ferro.[1]

Gli Annales Bertiniani e il Chronicon Fontanellense raccontano di un capo vichingo di nome Berno, che portò il saccheggio lungo la Senna nell'850, e nel 1070 Guglielmo di Jumièges lo ricorda come Bier Costae ferreae (Bier Fianco di Ferro) e lo indica come Lotbroci regis filio (figlio di re Loðbrók).[2]

Þáttr dei figli di Ragnarr[modifica | modifica sorgente]

Il Ragnarssona þáttr (saga breve dei figli di Ragnarr) racconta che Björn era figlio del re svedese Ragnarr Loðbrók e di Lagertha, figlia di Sigfrido e Brunilde; era quindi fratello di Hvítserkr, Ívarr Ragnarsson e Sigurðr ormr í auga, e fratellastro di Eiríkr e Agnarr.

Björn e i fratelli partirono dalla Svezia alla conquista di Zelanda, Hreiðgotaland (qui inteso come Jutland), Gotland, Öland e isole minori. Quindi, si stabilirono a Lejre agli ordini di Ívarr.

Ragnarr era invidioso di queste vittorie, e insediò Eysteinn Beli come suo vassallo sul trono di Svezia, perché lo difendesse dai suoi figli; poi attraversò il Baltico verso est per fare razzia e mostrare così il suo valore.

Eiríkr e Agnarr sbarcarono allora nel lago Mälaren e inviarono a Eysteinn una richiesta di sottomissione ai figli di Ragnarr, chiedendo inoltre in sposa per Eiríkr la figlia di Eysteinn, Borghild. Eysteinn rispose che avrebbe prima consultato i capoclan svedesi. Questi rifiutarono la proposta e decisero invece di attaccare i ribelli. Seguì una battaglia che vide Eiríkr e Agnarr sopraffatti dalle forze svedesi: il secondo morì e il primo cadde prigioniero.

Eysteinn offrì a Eiríkr, in riparazione per Agnarr, tutto quel che avesse chiesto delle proprietà reali di Uppsala, oltre alla mano di Borghild. Eiríkr rispose fieramente che dopo una tale sconfitta non chiedeva altro che di poter scegliere il giorno della propria morte. Chiese quindi di essere trafitto da lance, dal basso, per venirne innalzato al di sopra degli uccisi. Il desiderio fu esaudito.

Frattanto in Zelanda, Áslaug e i figli Björn e Hvítserkr, raggiunti e turbati dalla notizia mentre stavano giocando a tafl, salparono alla volta della Svezia con un nutrito esercito al seguito. Áslaug, sotto il nome di Randalin, guidò la cavalleria attraverso il paese. Nella grande battaglia che seguì Eysteinn fu ucciso.

Ragnarr non fu felice che i figli si fossero fatti giustizia da soli e, al comando di due soli knarr, decise di prendere l'Inghilterra. Sconfitto da Ælle II di Northumbria, fu gettato in una fossa di serpenti velenosi, dove morì.

Björn e i fratelli allora attaccarono Ælle, ma furono pesantemente respinti. In seguito alla disfatta, Ívarr Senz'Ossa chiese a Ælle pace e riparazione per suo padre, riuscendo a ottenere con l'astuzia terra sufficiente per fondare la città di York. In questo modo, Ívarr si rese popolare in Inghilterra. Infine, invocò i fratelli perché portassero un nuovo attacco. Nella battaglia egli poté così schierarsi al loro fianco, insieme a molti capoclan inglesi con al seguito le rispettive genti fedeli ai vichinghi. Ælle fu catturato e per vendetta sottoposto al supplizio dell'intaglio dell'aquila di sangue.

In seguito, Björn e i fratelli portarono il saccheggio in Inghilterra, Galles, Francia e Italia, fino a Luni. Al ritorno in Scandinavia, si divisero il regno in modo che a Fianco di Ferro toccassero Uppsala e la Svezia.

Saga di Hervör[modifica | modifica sorgente]

Secondo la Hervarar saga (saga di Hervör), Eysteinn Beli fu ucciso da Björn e dai fratelli, come riferito anche dalla saga di Ragnarr Loðbrók. Essi conquistarono l'intera Svezia. Morto Ragnarr, Björn Fianco di Ferro ereditò il paese. Björn ebbe due figli, Refill e Eiríkr Björnsson; quest'ultimo gli successe come re di Svezia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Lagerqvist 1997: 24.
  2. ^ (EN) Rory McTurk. Kings and kingship in Viking Northumbria. Università di Leeds.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (SV) Lars O. Lagerqvist. Sveriges Regenter, från forntid till nutid. Norstedts. Stoccolma, 1997. ISBN 91-1-963882-5

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re semi-leggendari svedesi Successore
Eysteinn Beli 794-804 o intorno all'856 Eiríkr Björnsson
biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie