Ívarr Ragnarsson

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Ívarr Ragnarsson, detto inn beinlausi ("il Disossato", "il Senz'ossa") (... – forse 873[1]), fu un capoclan vichingo danese (con la fama del berserkr).

Guidò nell'autunno 865, insieme ai fratelli Hálfdan e Ubbe, la Grande armata danese nell'invasione della regione inglese dell'Anglia orientale. La pace fu conclusa in fretta e l'anno seguente Ívarr condusse il proprio esercito verso nord, a cavallo, con l'obiettivo della presa di York (Jórvík per i Dani) in Northumbria. L'impresa fu facilitata dalla guerra civile che affliggeva il regno a quel tempo. Nell'867, Ívarr riuscì a difendere York da un vano tentativo di liberazione.[2]

Ívarr era figlio del potente Ragnarr Loðbrók, che regnava su una regione estesa probabilmente inclusiva di parti della Danimarca e della Svezia.

A Ívarr è attribuito il martirio di re Edmondo dell'Anglia orientale, nell'869. Alcune fonti riferiscono che, quando questi rifiutò di farsi vassallo di un pagano, egli lo legò a un albero, dove fu trafitto dalle frecce dei Vichinghi finché morì. Per altri, fu invece ucciso nella navata di una chiesa.[2]

La data di morte di Ívarr Ragnarsson è forse desumibile per identificazione con l'Ímar citato dagli Annali dell'Ulster.

(EN)
« Ímar, king of the Norsemen of all Ireland and Britain, ended his life. »
(IT)
« Ímar, re dei norreni di tutta Irlanda e Gran Bretagna, concluse la propria vita. »
(Annali dell'Ulster, anno 873[1])

Significato del soprannome[modifica | modifica sorgente]

Discusso è il significato dell'epiteto di Senz'ossa. È stato suggerito che si trattasse di un eufemismo per impotente (questa è anche l'interpretazione data da Harry Harrison per il personaggio omonimo della sua Saga del Martello e della Croce), o invece di una metafora della serpe; del resto, uno dei fratelli di Ívarr, Sigurðr, era soprannominato ormr í auga ("Serpente nell'occhio"). Le fonti scandinave descrivono invece una condizione patologica talora intesa come una forma di osteogenesi imperfetta. Il poema Háttalykill inn forni descrive Ívarr "completamente privo di ossa".

Alternativamente, stante la parentela etimologica con il tedesco Bein (gamba), beinlausi potrebbe stare per senza gambe. Sembra infatti che Ívarr fosse costretto a farsi trasportare. Ciò è compatibile con una qualche menomazione agli arti inferiori: ne fosse letteralmente privo, non ne avesse l'uso, o fosse semplicemente zoppo.[3]

Fonti mitologiche[modifica | modifica sorgente]

Secondo la saga di Ragnarr Loðbrók, Ívarr era il primogenito di Ragnarr e Kráka (o Áslaug). Si dice che fosse bello, alto, forte e fra i più saggi uomini mai vissuti. Perciò era il consigliere dei fratelli Björn, Sigurðr e Hvítserkr.

La leggenda narra che quando Ælle II di Northumbria uccise Ragnarr gettandolo in una fossa di serpenti, i fratelli di Ívarr cercarono di vendicarlo, ma furono sconfitti. Ívarr si recò allora da Ælle per riconciliarsi, chiedendo solo in riparazione tanta terra quanta riuscisse a coprirne con la pelle di un bue, e giurò di non portare mai guerra al re di Northumbria. Ma poi tagliò la pelle del bue in strisce così sottili da poter cingervi un'ampia fortezza (York o Londra, secondo le saghe) e farla propria. Poiché era il più generoso degli uomini, si ingraziò molti grandi guerrieri, alienandoli perciò a Ælle quando i fratelli attaccarono per la seconda volta. Dopo la cattura di Ælle, mentre i fratelli cercavano la giusta punizione, Ívarr suggerì di sottoporlo all'intaglio dell'"aquila di sangue" sulla schiena. Secondo la tradizione, ciò significa che la schiena del re fu squarciata, le costole strappate dalla colonna vertebrale e i polmoni estratti a formare due "ali".

Nella saga di Ragnarr Loðbrók si trova un interessante antefatto della Battaglia di Hastings: si narra che, prima di morire, Ívarr diede disposizioni per essere sepolto in un tumulo sulla costa inglese, predicendo che, fintanto che i suoi resti avessero sorvegliato quel tratto di litorale, nessun nemico l'avrebbe attaccato con successo. La profezia si avverò - secondo la saga - finché approdò Vilhjalmr il bastardo (Guglielmo il Conquistatore), che andò [alla tomba], violò il tumulo e affermò che la salma [di Ívarr] era intatta. Quindi [Vilhjalmr] innalzò una gran pira [dove il corpo di Ívarr fu] bruciato... Subito dopo, [Vilhjalmr diede seguito all'invasione e ottenne] la vittoria".[2]

Malattia genetica[modifica | modifica sorgente]

Nel 1949, il medico danese Knud Stakemann Seedorff, in un libro sull'osteogenesi imperfetta[4] scrisse:

(EN)
« Of historical personages the author knows of only one of whom we have a vague suspicion that he suffered from osteogenesis imperfecta, namely Ivar Benløs, eldest son of the Danish legendary king Regnar Lodbrog. He is reported to have had legs as soft as cartilage ('he lacked bones'), so that he was unable to walk and had to be carried about on a shield. »
(IT)
« Fra i personaggi storici, l'autore è a conoscenza di uno solo del quale si abbia il vago sospetto che soffrisse di osteogenesi imperfetta, cioè Ivar Benløs, primogenito del re danese leggendario Regnar Lodbrog. Si dice che egli avesse gambe flaccide come cartilagine ("gli mancavano le ossa"), cosicché non poteva camminare e doveva essere trasportato su uno scudo. »
(Knud Seedorff)

Forme non particolarmente gravi di questa malattia possono precludere l'uso delle gambe alla persona colpita, che per il resto è perfettamente normale, e questo potrebbe essere il caso di Ívarr Ragnarsson. La patologia è anche nota come "malattia delle ossa fragili".

Nel 2003 Nabil Shaban, sostenitore dei diritti dei disabili affetto da osteogenesi imperfetta, realizzò il documentario The Strangest Viking, per la serie Secret History di Channel 4, nel quale indagò la possibilità che Ívarr soffrisse della medesima condizione. Shaban dimostrò anche che una persona affetta da osteogenesi può essere assolutamente capace di usare un arco lungo e prendere parte a una battaglia, come ci si aspettava da un capo nella società vichinga.

Letteratura e cinema[modifica | modifica sorgente]

Ívarr Ragnarsson appare

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) The Annals of Ulster. URL consultato il 4 maggio 2007.
  2. ^ a b c Frank R. Donovan. The Vikings. Consulenza di Thomas D. Kendrick. Horizan Caravel Books, dei redattori dell'Horizan Magazine, quarta edizione, American Heritage Publishing Co. New York. 1964. LCC# 64-17106, pag. 44-45; 145, 148.
  3. ^ (EN) Sulle tracce di Ívarr il Senz'ossa: Cosa non andava davvero in Ívarr?
  4. ^ Titolo della traduzione inglese di Elisabeth Ågesen: Osteogenesis imperfecta: a study of clinical features and heredity based on 55 Danish families comprising 180 affected members. Universitetsforlaget i Århus. 1949.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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