Andvaranautr

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Nella mitologia norrena, Andvaranautr era un anello magico capace di produrre oro, posseduto inizialmente dal nano Andvari.

Il maligno Loki ingannò Andvari, che era trasformato in un luccio, e lo catturò con la rete di Rán, obbligandolo a consegnargli le sue ricchezze, fra le quali vi era Andvanautr. Volendo vendicarsi, Andvari maledisse l'anello, che da quel momento in poi avrebbe portato distruzione per il suo possessore.

Loki, ottenuto l'oggetto, lo donò subito a Hreiðmarr, come riparazione, poiché ne aveva inavvertitamente ucciso il figlio Ótr. Il fratello di Ótr, Fàfnir, saputo dell'anello magico, uccise il padre per impossessarsene, e questo lo tramutò in un mostro malvagio. Fu Sigfrido che uccise più tardi Fàfnir, prendendone l'anello e donandolo a Brunilde. Questa, però, si suicidò non appena Sigfrido la dovette abbandonare.

La storia di Andvaranautr e della sua maledizione è uno dei temi centrali dell'opera di Richard Wagner Der Ring des Nibelungen (L'anello del Nibelungo).