Hagen (mitologia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cartolina del 1905 circa, raffigurante statua di Hagen a Worms

Hagen è un personaggio della mitologia norrena e del Nibelungenlied.

Storia nel Nibelungenlied[modifica | modifica sorgente]

Hagen era il più fidato vassallo di Gunther, re dei Burgundi.

Secondo il mito, quando Sigfrido arrivò nel regno di re Gunther, pur di ottenere il tesoro dei Nibelunghi egli orchestrò un piano affinché l'eroe rimanesse a corte: durante un banchetto, Hagen fece bere a Sigfrido una coppa di vino ove aveva sciolto una pozione che gli avrebbe fatto dimenticare l'amata Brunilde e che, viceversa, lo fece innamorare perdutamente della sorella del re, Crimilde.

La valchiria Brunilde, già ferita nel vederlo venir meno alla loro promessa d'amore sposando un'altra donna, quando venne a conoscenza dell'imbroglio orchestrato da Sigfrido e dal re per ottenere la sua mano (la donna avrebbe sposato solo chi l'avesse sconfitta in combattimento, e Sigfrido vinse spacciandosi per Gunther, tramite un elmo magico), sentendosi umiliata ordinò la sua morte.

Hagen riuscì a farsi rivelare da Crimilde, sorella del re e moglie di Sigfrido, l'unico punto debole dell'eroe (un punto sulla schiena dove si posò una foglia quando Sigfrido s'immerse nel sangue del drago Fafnir per ottenere l'invulnerabilità), e lo colpisce a tradimento durante una battuta di caccia.

Successivamente Hagen ruba il tesoro dei Nibelunghi e lo immerge nel Reno, per impedire che Crimilde possa usarlo per crearsi un proprio esercito e vendicarsi dell'assassinio del marito.

Circa tredici anni dopo, Attila, re degli Unni, chiede in sposa Crimilde; la donna, dopo qualche esitazione, acconsente, premeditando la vendetta contro Hagen e suo fratello, colpevoli di aver ucciso il suo amato sposo.

Quando gli Unni attraversarono il Danubio, Crimilde pretende che le venga reso il tesoro dei Nibelunghi, e questo porta allo scontro con i Burgundi: al termine di una lunghissima e tragica serie di duelli e combattimenti, i Burgundi vengono sconfitti; Crimilde uccide Gunther in prigione, e in seguito mostra la sua testa a Hagen, intimandogli di rivelare dove ha nascosto il tesoro, dopodiché decapita a sua volta Hagen usando Gramr, la spada di Sigfrido.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]