Hliðskjálf

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'album di Burzum, vedi Hliðskjálf (album).
Odino sul trono di Hliðskjálf, circondato dai suoi animali: i corvi Huginn e Muninn e i lupi Geri e Freki.

Nella mitologia norrena, lo Hliðskjálf è l'alto trono di Odino, che lo rende capace di vedere in tutti i mondi. Esso si trova nel palazzo del padre e signore di tutti gli dèi, Válaskjálf.

Nelle fonti[modifica | modifica wikitesto]

Grímnismál[modifica | modifica wikitesto]

Nel Grímnismál, Odino e Frigg siedono insieme sullo Hliðskjálf quando guardano i loro figli adottivi Agnarr e Geirrøðr, uno che abita in una caverna con una gigantessa, mente l'altro è un re. Allora la dea esprime al marito tutto il suo biasimo che Geirrøðr sia così inospitale e taccagno nei confronti degli ospiti, e il capo degli dèi allora interviene per sistemare la questione.

Skírnismál[modifica | modifica wikitesto]

Nello Skírnismál, è Freyr che siede sullo Hlidskjálf quando guarda nello Jötunheimr e vede la bellissima gigantessa chiamata Gerðr, della quale si innamora a prima vista:

(NON)
« Freyr, sonr Niarðar, hafði setzk í Hliðskiálf ok sá um heima alla. Hann sá í Iötunheima, ok sá þar mey fagra, þá er hón gekk frá skála föður síns til skemmo. Þar af fekk hann hugsóttir miklar. »
(IT)
« Freyr, figlio di Njörðr, sedeva in Hliðskiálf e guardava in tutti i mondi. Lanciò uno sguardo in Jötunheimr e vide là una meravigliosa fanciulla: ella usciva dalle stanze del padre suo per andare alla dispensa. Subito egli fu preso da pena d'amore. »
(Edda poetica - Skírnismál - Il Discorso di Skírnir - Prologo)

Edda in prosa[modifica | modifica wikitesto]

Nel Gylfaginning, Snorri Sturluson menziona l'alto trono in quattro differenti passi del poema. Nel primo frangente ne parla nella maniera seguente:

Odino assiso sul suo trono in un'incisione per la Saga degli Ynglingar del 1899.
(NON)
« Þar er einn staðr er Hliðskjálf heitir, ok þá er Óðinn settisk þar í hásæti, þá sá hann of alla heima ok hvers manns athœfi ok vissi alla hluti þá er hann sá. »
(IT)
« Là c'è un posto chiamato Hliðskjálf e, quando Odino s'insediò là nell'alto seggio, vide tutto il mondo, gli atti di ogni uomo, e comprese tutto ciò che vide. »
(Snorri Sturluson - Edda in prosa - Gylfaginning IX)

Proseguendo nell'opera, la descrizione di questo alto seggio appare più dettagliata:

(NON)
« Ok þar er Hliðskjálfin í þessum sal, þat hásæti er svá heitir. Ok þá Allföðr sitr í því sæti, þá sér hann um alla heima. »
(IT)
« In quella sala si trova Hliðskjálf, l'alto seggio, così come è chiamato, e quando Allföðr siede su quel trono egli vede tutto il mondo. »
(Snorri Sturluson - Edda in prosa - Gylfaginning XVII)

La terza citazione dello Hliðskjálf è fatto durante il racconto del corteggiamento di Gerðr, ripreso dallo Skírnismál:

(NON)
« Þat var einn dag er Freyr hafði gengit í Hliðskjálf ok sá of heima alla. »
(IT)
« Capitò un giorno che Freyr si sedette su Hliðskjálf e vide tutto il mondo. »
(Snorri Sturluson - Edda in prosa - Gylfaginning XXXVII)

Infine, l'ultima citazione fatta da Snorri Sturluson è fatta quando Odino usa l'alto seggio per scovare Loki, che era scappato in seguito agli avvenimenti inerenti alla morte di Baldr per mano del dio Höðr.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]