Þiðrekssaga

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Dietrich e Sigfrido tratti da un manoscritto del XV secolo

La Þiðrekssaga (nota anche come Thidreksaga, Thidrekssaga, Niflungasaga o Vilkina saga) è una saga cavalleresca che narra le avventure dell'eroe Dietrich von Bern, basata sul personaggio storico di Teodorico il Grande, con Bern che fa riferimento alla città di Verona.[1][2] La saga fu scritta a metà del XIII secolo in Norvegia,[1] il primo manoscritto è stato datato alla fine del XIII secolo;[3] e si crede fosse particolarmente famosa nella Scandinavia medievale.[2] Il nome Vilkinasaga fu usato la prima volta nella traduzione svedese di Johan Peringskiöld del 1715.[2] Peringskiöld prese il nome da Vilkinaland, che la saga afferma essere un vecchio nome usato per Svezia e Götaland.[4]

La prefazione del norvegese Þiðriks saga af Bern dice che fu scritta basandosi sulle "storie di uomini germanici" e sulla "poesia in antico tedesco", forse introdotta dai mercanti anseatici a Bergen.[1] Questa versione semplicistica, farcita di eroi leggendari di epoche diverse, costituisce la base della Didrikssagan svedese risalente alla metà del XV secolo.[1] La rielaborazione svedese è abbastanza indipendente, con molte ripetizioni evitate con la ristrutturazione del materiale in forma più accessibile.[1] Si crede che la versione svedese sia stata composta per ordine di re Carlo VIII di Svezia, il quale si interessava di letteratura.[1]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

In tedesco la leggenda di Dietrich e dei suoi eroi venne fusa con altre tradizioni, tipo la leggenda ostrogota di Ermanarico o la leggenda franco-burgunda di La canzone dei Nibelunghi, che portò ad una fusione tra il re sassone Etzel ed il re unno Attila.[2] Le leggende di Ermanaric e dei Nibelunghi giunsero in Scandinavia prima di fondersi con la storia di Dietrich, e Dietrich viene citato sulla Pietra runica di Rök (Þjóðríkr) ed in alcuni passi (Þjóðrekr) dell'Edda, dov'è appena legato alle altre tradizioni.[2]

La più antica traccia germanica della storia di Dietrich è il Carme di Ildebrando, del IX secolo, dove si narra di un duello tra il principale consigliere ed amico di Dietrich, Ildebrando e Adubrando, figlio di Ildebrando.[2] Nel XII secolo fu riscritta e questo è probabilmente il periodo in cui fu aggiunta la melodia tuttora esistente.[2] Una seconda prova dell'antichità della storia in Germania settentrionale è la ballata nota come Koninc Ermenrîkes Dôt, che racconta di una spedizione di guerra condotta da Dietrich contro il re Franco Ermenrik.[2] Esistono probabilmente molte storie che narrano di Dietrich, dato che l'autore della scandinava Þiðrekssaga afferma nel seguito della saga, che ogni bambino sassone conosce la storia di Dietrich e dei suoi eroi.[2]

In Germania meridionale le ballate furono unite formando il Nibelunge-nôt (circa 1140), che sopravvive ancora oggi in un'edizione del 1210 circa, ad esempio nel Nibelungenlied, in cui Sigfrido Fafnisbane è il fulcro della storia assieme alla distruzione dei suoi assassini Nibelunghi alla corte del cognato Etzel, dove Dietrich gioca un ruolo fondamentale.[2]

Esistono altri poemi in alto tedesco antico che appartengono al ciclo di Dietrich, come il König Ruother, il Walther und Hildegund (XIII secolo), Walther von Aquitanien,[5] i racconti di Ortnit e Wolfdietrich, del nano Re Laurino, il Der grosse Rosengarten, il Die Rabenschlacht, il Dietrichs Flucht, ed altri.[2]

I racconti su Dietrich sembrano essere giunti in Scandinavia nel XII secolo dove, soprattutto in Svezia e Danimarca, si fusero con le leggende di Sigfrido e di altri eroi norreni.[2] Queste due storie generarono ballate di cui poche si sono salvate, come la lotta di Vidrik Verlandsson contro Langben Riske ed il combattimento tra Sivard Snarensvend ed il suo giovane amico Humlung.[2] Un norvegese di nome Gustav Storm disse che queste storie derivavano dalla versione svedese Didrikssagan, pretesa che fu contrastata vivamente dal norvegese Sophus Bugge e dal danese Nicolai Frederik Severin Grundtvig.[2]

A metà del XIII secolo un norvegese, o un islandese, fuse le "storie di uomini germanici" in una raccolta, a cui aggiunse le tradizioni svedesi di Sigurd Fafnisbane e dei Nibelunghi (Gjúkungar), creando la Þiðrekssaga.[2] In Germania una raccolta meno completa fu creata attorno al 1477, e fu chiamata Heldenbuch.[2]

Retaggio[modifica | modifica wikitesto]

La Þiðrekssaga ebbe una forte influenza sulla storiografia svedese, dato che la saga identifica lo Stato di Vilkinaland con la Svezia, e quindi l'elenco dei re fu aggiunto a quello svedese.[2] Nonostante alcuni studiosi come Olaus Petri fossero critici in proposito, questi re venivano considerati storicamente re svedesi fino a poco tempo fa.[2] La storicità dei re di Vilkinaland fu ulteriormente confermata nel 1634 quando Johannes Bureus scoprì l'arrivo dei norvegesi in Svezia nel XV secolo.[2]

Richard Wagner la usò come fonte per la sua tetralogia L'anello del Nibelungo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Voce su Didrik av Bern della Nationalencyklopedin (1990).
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s Voce su Didrikssagan nel Nordisk familjebok (1907).
  3. ^ Helgi Þorláksson, The Fantastic Fourteenth Century, in The Fantastic in Old Norse/Icelandic Literature; Sagas and the British Isles: Preprint Papers of the Thirteenth International Saga Conference, Durham and York, 6th-12th August, 2006, ed. John McKinnell, David Ashurst e Donata Kick (Durham: Centre for Medieval and Renaissance Studies, Durham University, 2006), http://www.dur.ac.uk/medieval.www/sagaconf/sagapps.htm.
  4. ^ wilcina land som nw är kalladh swerige oc götaland.
  5. ^ Walther von Aquitanien è citato brevemente nella Thidreksaga ai capp. 241-244. Egli è protagonista anche di un poema epico, Waltharius, opera del monaco benedettino di San Gallo, Ekkeardo I, vissuto nel X secolo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Die Geschichte Thidreks von Bern (Sammlung Thule Bd. 22). Übertragen von Fine Erichsen. Jena: Diederichs 1924.
  • (DE) Die Thidrekssaga oder Dietrich von Bern und die Niflungen. Übers. durch Friedrich Heinrich von der Hagen. Mit neuen geographischen Anm. vers. von Heinz Ritter-Schaumburg. St. Goar: Der Leuchter, Otto Reichl Verlag, 1989. 2 Bände.
  • (DE) Die Didriks-Chronik oder die Svava: das Leben König Didriks von Bern und die Niflungen. Erstmals vollst. aus der altschwed. Hs. der Thidrekssaga übers. und mit geographischen Anm. versehen von Heinz Ritter-Schaumburg. – St. Goar: Der Leuchter, 1989, ISBN 3-87667-102-7
  • (EN) The Saga of Thidrek of Bern. Translated by Edward R. Haymes. New York: Garland, 1988. ISBN 0-8240-8489-6
  • (ES) Saga de Teodorico de Verona. Anónimo del siglo XIII. Introducción, notas y traducción del nórdico antiguo de Mariano González Campo. Prólogo de Luis Alberto de Cuenca. Madrid: La Esfera de los Libros, 2010. ISBN 978-84-932103-6-6
  • (FR) Saga de Théodoric de Vérone (Þiðrikssaga af Bern) - Légendes heroiques d'Outre-Rhin. Introduction, traduction du norrois et notes par Claude Lecouteux. Paris: Honoré Champion, 2001. ISBN 2-7453-0373-2

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]