Rodolfo il Glabro
Rodolfo il Glabro, in francese Raoul Glaber o Raoul Le Chauve, in latino Glaber Rodulfus (980 circa – 1047 circa), fu un monaco e uno dei maggiori cronisti d'età medievale.
Fu allievo di Guglielmo da Volpiano. Di natura irrequieta, vagò per diversi monasteri della Borgogna, finché trovò asilo a Cluny, dove, nel 1047, terminò di scrivere cinque libri di Storie gli Historiarum libri quinque dove fornisce indicazioni per il periodo attorno all'anno Mille.
I suoi racconti storiografici sono spesso diretti all'interpretazione delle calamità (come le carestie) o dei fenomeni naturali (come le eclissi) quali segni premonitori della fine del mondo, e per tale ragione i suoi lavori sono di frequente citati come prova delle cosiddette paure dell'anno mille; tuttavia egli in effetti non situa nell'anno mille la fine del mondo, ed anzi i suoi lavori sono di qualche decennio successivo[1]. Scrisse inoltre Vita di Guglielmo Abate, biografia di Guglielmo da Volpiano, abate di San Benigno di Digione, biografia del suo maestro.
Famosa è la frase su "un candido manto di chiese", riguardo alla rinascita dell'attività edilizia religiosa agli albori del nuovo millennio.
Indice |
Note [modifica]
- ^ Edmond Pognon, "La vita quotidiana nell'anno mille", R.C.S. Libri, Milano, 1998
Bibliografia [modifica]
- Rodolfo il Glabro, Cronache dell'anno Mille. I cinque libri delle storie e Vita dell'abate Guglielmo, a cura di di Giancarlo Andenna e Dorino Tuniz, Jaca Book, 2004. ISBN 9788816772014
- Rodolfo il Glabro, Cronache dell'anno Mille. (Storie), a cura di di Guglielmo Cavalli e Giovanni Orlandi, Mondadori Fondazione Lorenzo Valla, 1999. ISBN 8881661373
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Storie di Rodolfo il Glabro , traduzione in italiano:[1].
Controllo di autorità VIAF: 76366980