Chartres

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Chartres
comune
Chartres – Stemma
(dettagli)
Chartres – Veduta
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Blason-fr-en-Region-Centre.svg Centro
Dipartimento Blason département fr Eure-et-Loir.svg Eure-et-Loir
Arrondissement Chartres
Cantone Chartres-Nord-Est
Chartres-Sud-Est
Chartres-Sud-Ovest
Mainvilliers
Territorio
Coordinate 48°27′N 1°30′E / 48.45°N 1.5°E48.45; 1.5 (Chartres)Coordinate: 48°27′N 1°30′E / 48.45°N 1.5°E48.45; 1.5 (Chartres)
Altitudine 142 m s.l.m.
Superficie 16,85 km²
Abitanti 40 690[1] (2009)
Densità 2 414,84 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 28000
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 28085
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Chartres
Sito istituzionale

Chartres è una città francese di 40.690 abitanti, capoluogo del dipartimento dell'Eure-et-Loir, nella regione del Centro.

I suoi abitanti si chiamano Chartrains.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La cattedrale di Chartres

Chartres è situata in una regione abitata fin dalla preistoria, come attestano i monumenti megalitici e gli oggetti dell'epoca neolitica.

L'attuale dipartimento dell'Eure-et-Loir corrisponde alla parte centrale del territorio dei Carnuti, di cui Chartres era la capitale, sotto il nome di Autricum. Chartres-Autricum fu una grande città, fornita di acqua da due acquedotti, e vi si trovava un importante anfiteatro, almeno un foro e anche dei templi.

Evangelizzata verso la metà del III secolo da Saint Altin e Saint Eodald, alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, la Diocesi di Chartres era una delle più grandi della Gallia.

La città dovette fronteggiare le invasioni normanne dei secoli IX e X.

Nell'876, un dono del re di Francia, Carlo il Calvo (823 – 877), il "Voile de la Vierge", fu all'origine di un importante movimento di pellegrinaggi che fecero la ricchezza della città e la potenza delle istituzioni religiose locali.

Un'altra fonte di questa ricchezza consisteva nella ricchezza della Beauce, in cui il capitolo della cattedrale possedeva grandi domini. Con questa ricchezza e con questa potenza vennero costruite le cattedrali successive.

Questa ricchezza materiale produsse anche una grande rinomanza intellettuale: il vescovo Fulberto di Chartres si trovò all'origine dello sviluppo della Scuola di Chartres che si sviluppò durante circa due secoli. Accanto a sindaci celebri come Thierry di Chartres o anche Bernardo di Chartres, si deve anche notare il posto del vescovo Yves di Chartres, che fu uno dei grandi canonisti della Chiesa.

La qualità delle chiese attesta l'ampiezza del movimento religioso e la prosperità economica dei secoli XII e XIII.

Nel dominio politico e militare, il re di Francia Luigi il Grosso ridusse alla mercé, al prezzo di una lunga lotta, il signore del Puiset, la cui potenza era una sfida alla monarchia.

Durante la guerra dei Cento Anni, questa regione, al centro della Francia ed al cuore dei domini reali, soffrì molto. A Brétigny, piccola frazione a sud di Chartres, l'8 maggio 1360 fu firmato un trattato di tregua tra gli inglesi ed il re di Francia Giovanni il Buono. Più tardi, a sud di questo dipartimento si svolse l'episodio memorabile della battaglia delle Aringhe, che vide un convoglio di viveri destinato agli assediati di Orléans fermato dagli inglesi.

Dopo essere stata l'appannaggio di Carlo di Valois, padre di Filippo VI di Francia, la contea di Chartres fu eretta in ducato da Francesco I di Francia, nel 1528 a profitto di Renata di Francia, duchessa di Ferrara. Vanamente attaccata dai protestanti nel 1568, la città fu presa, dopo un lungo assedio[2], nel 1591 da Enrico IV, che si fece incoronare nella cattedrale il 27 febbraio 1594.

Luigi XIV donò il ducato di Chartres alla casa di Orléans, il cui erede, fino a Luigi Filippo I, portò il titolo di duca di Chartres.

Dopo la Rivoluzione francese, l'entrata nel mondo contemporaneo fu segnata da dei progressi importanti come l'arrivo della ferrovia con l'inaugurazione della stazione nel 1849, la messa in funzione del tram nel 1899 o ancora la creazione, nel 1909, tra i primi di Francia, dell'aeroporto, dove diversi piloti acquisirono la celebrità come Farman e Latham.

La città ebbe ancora la sua parte di sofferenze nella prima metà del XX secolo con i bombardamenti del 15 agosto 1918, del giugno 1940 e del maggio 1944. Sempre nel 1940, Jean Moulin, allora prefetto dell'Eure-et-Loir, ebbe le sue prime contese con le truppe del III Reich. La città fu liberata dagli americani il 18 agosto 1944.

A partire dalla seconda metà del XX secolo, Chartres ha conosciuto una vera trasformazione economica e sociale caratterizzata dal lavoro, dall'aumento della popolazione e dalla creazione dei quartieri di La Madeleine e di Beaulieu.

Ancora oggi, Chartres vuole essere dinamica tanto nel settore del lavoro, quanto in quello della cultura. In questo si caratterizza per l'inaugurazione del «Centre international du Vitrail», per la creazione della «Cosmetic Valley» e per la realizzazione di manifestazioni come la Festa della Luce.

Arte[modifica | modifica sorgente]

Cattedrali e chiese[modifica | modifica sorgente]

La città è molto conosciuta per la Cattedrale, che è considerata la più bella cattedrale gotica della Francia. Fu costruita agli inizi del XIII secolo, per la maggior parte in 30 anni. L'attuale cattedrale, di architettura gotica, è stata costruita sulle rovine di una precedente cattedrale, romanica, distrutta da un incendio nel 1194. La sua importanza storica e culturale è riconosciuta anche dall'UNESCO.

L'abbazia di San Pietro [1], datata soprattutto dal XIII secolo, contiene, oltre a qualche bella vetrata, dodici rappresentazioni degli apostoli in smalto, eseguite intorno al 1547 da Léonard Limosin. Delle altre chiese di Chartres, notevoli sono St Aignan (XIII, XVI e XVII secolo) e St Martin-au-Val (XII secolo).

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Musée des Beaux-Arts, museo d'arte (ubicato vicino alla Cattedrale di Chartres) ospitato nel precedente palazzo episcopale. Opere di Francisco de Zurbarán, Chardin, Boucher, Fragonard, Corot, Paul Sérusier, André Derain, Maurice de Vlaminck e Chaïm Soutine.
  • Le Grenier de l'Histoire Musée, museo storico specializzato in uniformi militari e accessori;
  • Le Centre International du Vitrail, un laboratorio-museo e centro culturale dedicato all'arte del vetro colorato;
  • Muséum de sciences naturelles et de la préhistoire, Museo di Scienze Naturali e della Preistoria;
  • Conservatoire du Machinisme et des Pratiques Agricoles, un museo agricolo

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Patti di amicizia:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Pierre Miquel, Les Guerres de religion, Club France Loisirs, 1980. ISBN 2-7242-0785-8 p 374

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Cattedrale di Notre-Dame (Chartres)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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